APAT, Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, riorganizzazione in corso.
Fonte: E-gazette http://www.e-gazette.it
Roma, 30 maggio – Nuove linee guida per l’Apat, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici. È stata emanata una direttiva generale del Ministero dell’Ambiente che si pone lo scopo di assicurare il pieno svolgimento dei compiti e delle attività istituzionali tecnico scientifiche di interesse nazionale dell’organismo e di permettere la realizzazione degli obiettivi strategici e prioritari previsti dagli strumenti di programmazione annuale e triennale dell’Agenzia. Il provvedimento dà attuazione al Dpr 8 agosto 2002 n.207 con il Regolamento recante approvazione dello statuto dell’Agenzia e in particolare all’articolo 9 relativo alle funzioni di indirizzo. Le linee di attività prioritarie dell’Agenzia vengono ridefinite sulla base di tre linee direttrici: matrici ambientali, territorio, sostenibilità, considerate le tre tematiche prioritarie alle quali si dovrà adeguare la conseguente riorganizzazione e rimodulazione dei servizi e delle strutture dell’organismo. I campi di azione prioritari identificati nell’ambito della tematica matrici ambientali sono quelli della natura, con particolare interesse per la predisposizione e gestione degli inventari faunistici e floristici e della biodiversità e per tutta la problematica degli Ogm. Un secondo campo è quello della risorsa idrica, per la raccolta e gestione dei dati ideologici. per quanto riguarda l’aria, l’attività dell’Agenzia riguarderà prioritariamente la realizzazione degli inventari nazionali delle emissioni in atmosfera. Sono riconducibili al campo d’azione della protezione del suolo le attività relative alla creazione e manutenzione di una banca dati degli interventi di difesa del suolo, l’implementazione del progetto Carg, Carta Geologica e Geotematica, e collegati, l’ampliamento della banca dati relativa alla legge n.464/1984, archiviazione dei dati geologici presso il Servizio Geologico, integrata coi dati delle autorità di bacino. Per quanto riguarda la radioattività, altro campo prioritario, è prevista la creazione di una rete nazionale della radioattività ambientale, ionizzante e non ionizzante. All’Apat è anche delegata la predisposizione di rapporti sullo stato dell’Ambiente, con la realizzazione di sintesi tematiche. Per quanto invece riguarda l’altra matrice, il territorio, i campi d’azione identificati come prioritari sono quelli dei piani di risanamento dell’aria, dei laboratori nazionali di riferimento, della tutela del territorio e della salute e dell’ingegneria naturalistica e del ripristino ambientale. I campi d’azione prioritari individuati sulla direttrice della sostenibilità sono quelli della realizzazione di un osservatorio per le tecnologie, della partecipazione ai tavoli tecnici europei e internazionali, delle attività connesse all’attuazione del Protocollo di Kyoto e delle convenzioni per la lotta alla desertificazione e dei cambiamenti climatici, di supporto all’efficienza dell’azione ambientale delle amministrazioni dello Stato, di impegno sul fronte della qualità della vita nelle aree urbane e nelle aree marginali e di valutazione e gestione sostenibile delle risorse ambientali. Le materie invece relative alla Via, alla direttiva Ippc, alla direttiva Severo sul rischio industriale, alle certificazioni Emas e Ecolabel, agli osservatori Tav, per l’alta velocità, così come le attività relative all’attuazione della direttiva quadro in materia di acque, restano di esclusiva competenza del Ministero dell’Ambiente e l’Apat è chiamata a svolgere funzioni di supporto tecnico operativo. Mentre quelle relative alla redazione del Rapporto rifiuti, sono di competenza dell’Apat sino a una diversa collocazione istituzionale. L’Apat inoltre assicurerà supporto tecnico scientifico anche in materia di rumore, di rischio geologico, di qualità dell’aria urbana, di bonifica e ripristino dei siti inquinati, ed anche per quanto riguarda la predisposizione o l’aggiornamento dei registri Ines, Eper e dell’emission trading.
La trasformazione dell’Apat riguarda anche il suo assetto e la sua struttura organizzativa, che si avvarrà di un organico di circa 1198 risorse professionali. Un prima sezione organizzativa comprende una direzione generale e una serie di servizi: servizio interno di monitoraggio e valutazione, servizio di controllo strategico, servizio per i rapporti con il pubblico, servizio per le relazioni internazionali, cui sono affiancati l’ufficio organo per la sicurezza, il settore stampa ed editoria, il settore coordinamento agenzie e eventi agenziali, il settore relazioni istituzionali, quello garanzia di qualità, il settore informatico e il settore di supporto tecnico scientifico. Una seconda Sezione si articola invece in sei servizi interdipartimentali: quello per gli affari giuridici, quello per le emergenze ambientali, quello per l’indirizzo, il coordinamento e il controllo delle attività ispettive; il servizio per l’Amministrazione e la pianificazione delle attività, quello per le certificazioni ambientali e il servizio informativo ambientale. La terza sezione si declina in dipartimenti: quello per la difesa del suolo, che si articola nel servizio istruttorie dei piani di bacino, nel servizio geofisica, in quello delle tecnologie di sito e siti contaminati, in quello di geologia applicata e idrogeologia, in quello rischi naturali, nel servizio geologia e geomorfologia e nel servizio cartografico e coordinamento base dati dei vari organismi Apat, servizio geologico etc. al dipartimento tutela delle acque fanno capo il servizio monitoraggio delle acque interne, quello mareografico, quello difesa delle coste, quello raccolta e gestione dati. Al dipartimento stato dell’ambiente e meteorologia ambientale faranno capo i servizi aree urbane, qualità dell’aria, pianificazione territoriale, sviluppo sostenibile e cambiamento climatico, quello Sinanet e i tavoli tecnici europei, quello di tutela risorse naturali e bilanci ambientale, il servizio laboratori e analisi in campo, supporto alla pubbliche amministrazioni e il servizio agenti fisici. Il Dipartimento Nucleare, rischio tecnologico e industriale si articola nei servizi radioprotezione, nucleare, osservatorio tecnologico, dismissione impianti nucleari, laboratorio radiazioni ambientali. Mentre al Dipartimento Difesa della Natura vanno ricondotti i servizi carta della natura, biodiversità e studi specifici, indicatori di tossicologia ambientale, il servizio parchi e risorse naturali, quello agricoltura e quello sulla laguna di Venezia. Il Dipartimento per le attività bibliotecarie, documentali e per l’informazione si articola in quattro servizi: attività documentale e bibliotecaria, attività museale, educazione ambientale e quello del sito web Apat. Mentre al Dipartimento servizi Generali e gestione del Personale fanno capo i servizi relativi ala trattamento giuridico e economico del personale, il servizio reclutamento, quello della formazione e quello prevenzione, protezione e medico competente.
