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	<title>Accademia Ambientale del Monferrato &#187; Iniziative-Eventi</title>
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		<title>Il nostro partner TBGM organizza INCONTRI DI FORMAZIONE per migliorare la conoscenza del territorio monferrino astigiano</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: TBGM, Terra, Boschi, Gente e Memorie, MUSCANDIA http://www.muscandia.it Il progetto Chiese, Cantine, Castelli e Cascine, promosso dall’Associazione la Cabalesta, dai Comuni di Castelnuovo don Bosco e di Passerano Marmorito, e dall’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, con la collaborazione di altri Comuni, Enti ed Associazioni dell’Alto Astigiano, propone iniziative per una migliore conoscenza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: TBGM, Terra, Boschi, Gente e Memorie, MUSCANDIA <a href="http://www.muscandia.it">http://www.muscandia.it</a><br />
Il progetto Chiese, Cantine, Castelli e Cascine, promosso dall’Associazione la Cabalesta, dai Comuni di Castelnuovo don Bosco e di Passerano Marmorito, e dall’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, con la collaborazione di altri Comuni, Enti ed Associazioni dell’Alto Astigiano, propone iniziative per una migliore conoscenza del nostro territorio.<br />
Fra queste iniziative vi sono incontri di formazione rivolti a guide professionali, volontari, studenti e semplici cittadini, che vogliono approfondire la loro conoscenza del territorio per cooperare nelle attività di promozione culturale, naturalistica e turistica. Esperti, attivi da anni nei rispettivi campi di interesse, presenteranno alcuni degli aspetti più significativi dell’Alto Astigiano con lo scopo di formare un tessuto di volontari disposti ad impegnarsi per una migliore conoscenza e tutela del nostro territorio.<br />
La frequenza ai corsi è gratuita.<br />
Per una migliore organizzazione è consigliata la prenotazione.<br />
Presentiamo il programma del primo di questi corsi di formazione, tenuto dal dott. Franco Correggia(*).<br />
Per ulteriori informazioni sull’organizzazione dei corsi invitiamo a consultare il sito<br />
<a href="http://www.lacabalesta.it">www.lacabalesta.it</a><br />
oppure rivolgersi all’Associazione Terra Boschi Gente e Memorie<br />
www.muscandia.it <a href="mailto:fralar@libero.it">fralar@libero.it</a>  <a href="mailto:muscandia@yahoo.com">muscandia@yahoo.com</a><br />
ed ai seguenti numeri di telefono:<br />
Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie 339.4676949<br />
Associazione la Cabalesta 011.9872463 (a partire dal 31 Agosto)<br />
I percorsi naturalistici:<br />
Flora, fauna ed ecosistemi dell’Alto Astigiano<br />
1° incontro teorico Sabato 3 Settembre 2011 ore 15-17<br />
Ambienti, ecosistemi, biodiversità e paesaggi delle colline alto-astigiane.<br />
Appuntamento a Castelnuovo don Bosco, sala comunale.<br />
2° incontro Sabato 10 Settembre 2011 ore 15-17 (escursione guidata in loco):<br />
Formazioni forestali di fondovalle e dei bassi versanti e ambienti umidi delle campagne di Passerano, Mondonio e Capriglio.<br />
Appuntamento in Piazza San Sebastiano, all’ingresso del borgo di Mondonio; trasferimento con alcune auto (quelle necessarie) allo slargo del Gerra (Mondonio); percorso a piedi ad anello, con ritorno in regione Gerra; ritorno in auto alla Piazza San Sebastiano.<br />
3° incontro Sabato 7 Aprile 2012 ore 15-17 (escursione guidata in loco):<br />
Praterie xeriche e boschi termofili delle sommità collinari nelle campagne di Pino, Mondonio e Passerano.<br />
Appuntamento in Piazza San Sebastiano, all’ingresso del borgo di Mondonio; trasferimento con alcune auto in regione Savatta di Pino d’Asti. Escursione dalle alture della Savatta alla regione Mantiana di Mondonio, con ritorno alla Piazza San Sebastiano (dove è parcheggiata la gran parte delle auto); recupero (in auto) delle automobili utilizzate per il trasferimento iniziale e rimaste a<br />
Pino.<br />
(*) Franco Correggia svolge attività di consulenza tecnico-scientifica per istituti e centri di ricerca del settore biologico e biomedico. È autore di un centinaio di contributi (studi, saggi, libri, monografie, articoli) di argomento biologico, ecologico e naturalistico. È presidente dell’Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie”, componente del Comitato Scientifico del WWF Piemonte, referente dell’agenzia internazionale Ager, membro del Comitato Tecnico-Scientifico del Museo dell’Agricoltura del Piemonte, componente del Gruppo Botanico Astense, membro del Direttivo dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, curatore della rivista culturale “I Quaderni di Muscandia</p>
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		<title>Sintesi Progetto costitutivo di un DISTRETTO TURISTICO CULTURALE INTERPROVINCIALE DEL MONFERRATO</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 16:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un percorso turistico tra le Sedi Marchionali ed i borghi e le città Ducali del Monferrato ed eventuale successiva estensione all&#8217;intera Marca Aleramica  Proposta progettuale di Claudio Martinotti Doria  in qualità di presidente del Gruppo Gevam Onlus e coordinatore dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato   G.E.V.A.M. O.N.L.U.S. GRUPPO ECOCULTURALE per la VALORIZZAZIONE dell&#8217;AMBIENTE del MONFERRATO  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span lang="IT"><strong><span style="font-size: medium;"><span lang="IT">Creare un percorso turistico tra le Sedi Marchionali ed i borghi e le città Ducali del Monferrato ed eventuale successiva estensione all&#8217;intera Marca Aleramica</span></span></strong></span> </div>
<p align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;">Proposta progettuale di </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;"><strong>Claudio Martinotti Doria</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;">  </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;">in qualità di presidente del </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;"><strong>Gruppo Gevam Onlus</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;"> e coordinatore dell&#8217;</span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;"><strong>Accademia Ambientale del Monferrato</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: xx-large;"><strong>G.E.V.A.M. O.N.L.U.S.</strong></span></span></p>
<h3><span style="font-size: x-small;">GRUPPO ECOCULTURALE per la VALORIZZAZIONE dell&#8217;AMBIENTE del MONFERRATO</span> </h3>
<h2 style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Associazione di volontariato (Legge n° 266/91) &#8211; ONLUS, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ai sensi dell’Art. 10 comma 8, del Decreto Legislativo n° 460/97.</strong></span></span></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Registrata al Protocollo n° 9830559 alla Direzione Regionale delle Entrate per il Piemonte.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Ente No Profit tecnico consultivo, di studi e ricerche multidisciplinari, di informazione e formazione ambientale, membro di partnership progettuali con altri sodalizi scientifici e culturali correlati alle problematiche ambientali.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Federata alla Federazione Nazionale Pro Natura ed alla Lega Italiana per i Diritti degli Animali. Entrambe Riconosciute dal Ministero dell’Ambiente</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Alessandria, Legge Regionale del Piemonte n. 3 &#8211; 8/94, Prot. Gen. 20020082611 del 17.09.2002, Codice e Num. Det. DDSV9 &#8211; 47 &#8211; 2002</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Sede Legale: via Marconi n.5 (Palazzo Mossi) 15040 Frassineto Po AL – Piemonte </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Recapito Postale presso Sede Informatica ed Operativa: Via Roma, 126</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>15039 Ozzano Monferrato AL </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>E.mail: </strong></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:news@gevam.it"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>news@gevam.it</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> – WEB: </strong></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.gevam.it/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>www.gevam.it</strong></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Tel. 0142.487408 cell. 348.5243182 &#8211; Codice Fiscale n° 91015510067</strong></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Ente gestore dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato </strong></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.accademiadelmonferrato.com/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>www.accademiadelmonferrato.com</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Per sostenere l&#8217;attività e per iscrizioni: UBI Banca Regionale Europea &#8211; FILIALE CASALE MONFERRATO 1 &#8211; IBAN: IT02O0690622603000000000674 </strong></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>(attenzione: la quinta componente dell&#8217;IBAN è la lettera &#8220;O&#8221; e non uno zero)</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"> </p>
<p align="center"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="font-size: large;"><span style="text-decoration: underline;">Sintesi Progetto costitutivo di un DISTRETTO TURISTICO CULTURALE INTERPROVINCIALE DEL MONFERRATO</span></span></span></strong></p>
<p> </p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">PREMESSE PROGETTUALI</span></span></span></strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Il Monferrato è stato per parecchi secoli un antico stato pre-unitario, le sue prime tracce storiche risalgono al 933-35 (anche  se la denominazione di Monferrato è molto posteriore e le prime documentazioni scritte attestanti l&#8217;esistenza di un Marchesato di Monferrato risalgono all&#8217;inizio del XII secolo). Il Monferrato come entità statale autonoma ha influito sulle sorti del Mediterraneo e dell&#8217;Europa Sud Continentale grazie alle alleanze matrimoniali, alle abili strategie diplomatiche, politiche e belliche di tanti suoi principi illuminati e geniali, intrecciando le dinastie che lo hanno governato, Aleramici, Paleologi, Gonzaga, Gonzaga Nevers, con le Case Regnanti principali dell&#8217;intera area Euromediterranea, creando nuovi regni o governandoli direttamente o in sinergia per il tramite di qualche componente dinastico. Cito in modo non certamente esaustivo ma solo esemplificativo: il Regno di Gerusalemme, di Tessalonica, di Cipro, di Maiorca (che comprendeva oltre alle isole Baleari anche ampie porzioni in terraferma nella Catalogna del Nord, Occitania, Rossiglione, Cerdagna, ecc.). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Occorre inoltre rilevare che seppur dotata di confini inconstanti ed indefinibili nel corso del tempo, il Monferrato come entità politico militare autonoma, ha raggiunto dimensioni ragguardevoli e la popolazione per alcuni periodi storici ha anche goduto di pace, prosperità e elevata cultura, mentre il resto della penisola non poteva dire altrettanto. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Vi sono numerose ragioni storiche e motivazioni culturali che suggeriscono quanto sarebbe favorevole approfondire gli studi e le ricerche inerenti il Monferrato storico, ad iniziare dalla sua </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>promozione e valorizzazione turistico culturale ed identitaria</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, che faccia perno sul diritto e sulla civiltà, basandosi cioè su fattori storici incontrovertibili, che assegni solo ed esclusivamente alle località aventi diritti storici riconosciuti, la facoltà di rappresentare il Monferrato dal punto di vista storico culturale e di promozione turistica. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Sappiamo quanto sia importante l&#8217;identità territoriale e la sua bellezza ed integrità paesaggistica, ecosistemica, ambientale, e la ricchezza di vestigia storico architettoniche per attrarre un turismo di qualità e di charme, nei confronti del quale si possa suscitare emozioni indelebili. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Il Monferrato possiede tutte queste caratteristiche e non a caso sta sempre più attirando studiosi da tutto il mondo e turisti di elevata cultura ed estimatori di nicchia.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">OBIETTIVI DEL PROGETTO</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Creare un </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">DISTRETTO TURISTICO CULTURALE INTERPROVINCIALE DEL MONFERRATO</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> riconosciuto dalla Regione Piemonte, che coinvolga tutte e cinque le province del Sud Piemonte (Cuneo, Asti, Alessandria, Vercelli, Torino) nelle quali per secoli il Marchesato di Monferrato (poi divenuto Ducato nel 1574) ha avuto possedimenti di borghi, città, castelli, monasteri, grange, fondi, feudi, ecc.. Il Distretto dovrebbe essere costituito in primis dalle principali Residenze o Sedi Marchionali, cioè le città o borghi dove i Marchesi regnanti sul Monferrato disponevano di un castello o palazzo marchionale dove insediavano temporaneamente la loro Corte e tutto il seguito logistico burocratico per amministrare lo stato. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">E&#8217; risaputo infatti che fino al tardo medioevo le corti erano tutte indistintamente itineranti, anche quelle dei grandi regni ed imperi, il concetto di Capitale di un Regno sorse solo nel corso del XV e XVI secolo, nel passaggio dal Medioevo al Rinascimento. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Quindi non è mai esistita dal punto di vista storico una Capitale del Monferrato, prima di Casale, ma solo Sedi Marchionali. Quindi le principali Sedi Marchionali che dovrebbero essere coinvolte per dar vita al progetto, sono: Trino, Moncalvo, Chivasso, Asti, Alba, Casale Monferrato, Acqui. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">In un secondo tempo, per estendere geograficamente e culturalmente il progetto turistico, si dovrebbero coinvolgere anche le Sedi Marchionali minori, che non sono state elevate alla dignità di città ma sono rimaste borghi come lo erano ai tempi storici citati,  e le località che hanno influito significativamente sulla storia del Monferrato, quali Pontestura, San Salvatore, Montemagno, Borgo San Martino, Occimiano, Montiglio, Cocconato, Vignale, Pomaro, Vezzolano, Lucedio, ecc.. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Tra queste località si dovrà creare un percorso turistico culturale su basi storiche, dopo averne censiti i beni ancora visitabili ed osservabili connessi al progetto e rilevato le associazioni locali qualificate e disponibili a collaborare per creare sinergie e coordinare gli interventi, per aprire i monumenti ed accompagnare i turisti in visita.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">FASI DEL PROGETTO:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Propedeutica:</span></span></strong> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Occorre coinvolgere per primo il sindaco di Casale Monferrato, in quanto unica Capitale del Marchesato del Monferrato (a far data dal 1435, come emerso negli ultimi anni in seguito agli studi di Beatrice del Bo, allieva del Prof. Rinaldo Comba, Università di Milano), spetterebbe l&#8217;avviamento del progetto, dovrebbe pertanto essere il primo sindaco ad aderire,  </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Occorre comunicare il progetto e sondare la disponibilità dei Sindaci delle altre Città Sedi Marchionali e principali città e borghi storici del Marchesato e poi Ducato di Monferrato e rappresentanti delle località (Lucedio ad esempio è proprietà privata) ad aderirvi in linea di massima. Essendo l&#8217;avviamento del progetto a costo zero per gli Enti locali e gli altri partner, non dovrebbero esserci motivi ostativi, per cui le intenzioni che si manifesteranno dovrebbero essere di gradimento e condivisione, per poi pervenire ad un protocollo d&#8217;intesa per mettere a punto la Partnership Progettuale e poi cercare di accedere a qualche finanziamento di alto profilo (UE, Ministeriale, Regionale, Fondazioni Bancarie, ecc.). In ogni caso se ci fossero dissensi o perplessità da parte di alcuni, semplicemente si potranno astenere e potranno aderire successivamente in qualsiasi momento, salvo eventuali ripercussioni e ritardi nella tempistica, che potrebbe impedire loro di risultare nelle pubblicazioni turistiche dei percorsi che saranno elaborate. </span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">I passaggi successivi:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Fase 1</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- Adozione del </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Marchio di Identità Territoriale del Monferrato</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> già depositato alla CCIAA fin dal 1998 per opera dell&#8217;allora GAL (Gruppo di Azione Locale del Monferrato) e poi alla scadenza dei primi dieci anni di brevetto, è stato preso in carico e custodito dal sottoscritto nella sua qualità di presidente del Gevam Onlus; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- l&#8217;accettazione del sottoscritto come Referente progettuale, una specie di </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Ambasciatore del Monferrato a livello storico culturale</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, per fare da </span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">trait d&#8217;union, coordinamento e supervisore, quale figura simbolica di rappresentanza culturale, identitaria e motivazionale, riconoscimento che deriva da decenni di impegno volontaristico gratuito a favore del territorio; </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- l&#8217;elaborazione di </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>percorsi turistici storico culturali ed enogastronomici e dei prodotti tipici e storici locali</strong></span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>, tra le Sedi Marchionali ed i borghi e città marchionali e ducali del Monferrato</strong></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, che andranno censiti e valorizzati ed indicati in un apposito sito web, stile &#8220;emporio della qualità territoriale&#8221;; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- l&#8217;</span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">organizzazione di incontri informativi e formativi sulla storia e potenzialità del Monferrato</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> con gli operatori del settore turistico in senso ampio e con i sodalizi maggiormente rappresentativi della società civile monferrina;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- la ricerca di </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">sinergie con altri Enti, Consorzi, Agenzie, Sodalizi, ecc. a scopo turistico culturale</span></span></span></strong> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Fase 2</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ricostruzione e rievocazioni culturali di eventi storici importanti</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> nelle principali località marchionali;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">produzione ed apposizione di cartellonistica</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> storico turistica e pubblicazione di </span></span><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">dépliant</span></span></span></strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> mirati e di cartine geografiche turistiche del Distretto;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- ricerca e accesso ai contributi e finanziamenti per sostenere i progetti che presenteremo successivamente, complementari ed integrativi di questa fase propedeutica.</span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">ESECUZIONE PROGETTUALE:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Per motivi di opportunità e convenienza, per contenere al massimo le spese e sfruttare le potenzialità disponibili, il progetto dovrebbe essere attuato dal </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Gruppo Gevam Onlus</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, in particolare con lo staff di gestione dell&#8217;</span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Accademia Ambientale del Monferrato (</strong></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.accademiadelmonferrato.com/">http://www.accademiadelmonferrato.com</a><a href="http://www.accademiadelmonferrato.com/"> </a></strong></span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>)</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, eventualmente in sinergia con altri partner della società civile delle varie località,</span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> e diretto dal presidente del Gevam, Claudio Martinotti Doria.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">L&#8217;obiettivo socioculturale primario e prioritario del progetto è soprattutto quello di coinvolgere la società civile locale, per il tramite di sodalizi organizzati e competenti in materia storico culturale e turistica, e creare una stretta collaborazione istituzionale con gli Enti locali, facendo quindi interagire la società e l&#8217;amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi, con l&#8217;intento di valorizzare le risorse disponibili e promuovere il territorio, mettendo tutti i soggetti in rete, per favorire la reciproca comunicazione, iniziative comuni, accesso al web, ed una identità territoriale e storica autenticamente condivisa. </span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">COSTI DI AVVIAMENTO DEL PROGETTO:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> <span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">L&#8217;avviamento del progetto richiederà molti spostamenti e contatti nell&#8217;ambito di un vasto territorio, in quanto il Monferrato storico copre migliaia di kmq e cinque province solo in Piemonte, per realizzare i quali deve essere almeno previsto il rimborso spese auto secondo il tariffario ACI. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Si dovranno approntare alcune pubblicazioni specifiche e calibrate sugli interlocutori e destinatari (i futuri partner progettuali), quindi si dovrà affrontare una certa spesa amministrativa, logistica e di comunicazione. Si dovranno organizzare degli incontri informativi e provvedere ad ospitare i relatori e distribuire materiale divulgativo al pubblico.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Si dovranno prevedere resistenze culturali, indifferenza o diffidenza, retaggio di campanilismi esasperati ed esacerbati da anni di isolamento e assoluta mancanza di unità d&#8217;intenti, essendo finora le iniziative avvenute per imposizione dall&#8217;alto, unilaterali, effimere, velleitarie, dispersive e prive di continuità e caratterizzazione identitaria. Atteggiamenti che non possono essere biasimati, essendo spesso la sfiducia motivata da esperienze pregresse. Per cui ci si dovrà muovere con rispetto, pazienza e perseveranza, avendo ben in mente l&#8217;obbiettivo di interesse comune a tutti i potenziali partner, la valorizzazione del Monferrato storico.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Sarà un lavoro lungo e faticoso ed occorrerà che tutti i partecipanti siano fortemente motivati e qualificati.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Per coprire le spese di avviamento </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>fino al completamento della Fase 1 </strong></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">del progetto, che si confida di riuscire a realizzare entro l&#8217;estate 2011, si dovrebbe poter disporre di uno più contributi, anche di modesta entità</span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>,</strong></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"> le cui richieste sono già state inoltrate o lo saranno prossimamente, presso Fondazioni Bancarie ed Enti territoriali sovracomunali, del quale mi farò garante come presidente del Gevam Onlus fornendo successiva rendicontazione, e che consentiranno a tutti gli Enti locali che aderiranno all&#8217;iniziativa, di non subire alcuna spesa.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Ozzano Monferrato, 4 luglio 2010</span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Claudio Martinotti Doria  </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cavalieredimonferrato.it/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.cavalieredimonferrato.it</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Presidente Gruppo Gevam Onlus e coordinatore Accademia Ambientale del Monferrato</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Curatore della Rubrica di Storia Locale &#8220;Patri</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>ă</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> Montisferrati&#8221; su Casale News </strong></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casalenews.it/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.casalenews.it</strong></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Co-autore dei seguenti libri sul Monferrato:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>LA MARCA ALERAMICA</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, storia di una regione mancata, Umberto Soletti Editore, aprile 2008</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>M0NFERRATO, SPLENDIDO PATRIMONIO</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, Lorenzo Fornaca Editore, dicembre 2010</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">Socio delle seguenti società storiche locali:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">- </span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Accademia Aleramica</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, Alba (CN), </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Associazione Casalese Arte e Storia</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Casale Monferrato (AL)</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Circolo Culturale &#8220;Marchesi del Monferrato&#8221;</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Alessandria, </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Gruppo Studi e Ricerche sui Templari in Monferrato</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Casale Monferrato</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Latina</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>L&amp;M &#8211; I LUOGHI E LA MEMORIA</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Associazione dei ricercatori di storia locale del Piemonte, Torino</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Società per il Palazzo Ducale di Mantova</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Mantova</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Società Storica Vercellese</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Vercelli</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">- </span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>Tridinum, Associazione per l&#8217;Archeologia, la Storia e le Belle Arti</strong></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;">, Trino (VC)</span></span></p>
<p style="text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; margin-left: 1.27cm; font-weight: normal;"> <span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Cav.</span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Dott.</span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Claudio S. Martinotti Doria, via</span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Roma 126, 15039 Ozzano Monferrato AL Italy &#8211; Ufficio: tel. </span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">0142487408 &#8211; cell. di servizio 3485243182 -</span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">　</span></span></span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>claudio@gc-colibri.com</strong></span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>　</strong></span></span></span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none;"> <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="blocked::http://www.cavalieredimonferrato.it/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.cavalieredimonferrato.it</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>　　</strong></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="blocked::http://www.templariinmonferrato.blogspot.com/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.templariinmonferrato.blogspot.com</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>　　</strong></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="blocked::http://www.accademiadelmonferrato.com/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.accademiadelmonferrato.com</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>　　</strong></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="blocked::http://www.gevam.it/"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>http://www.gevam.it</strong></span></span></a></span></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS;"><span lang="zxx"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Comic Sans MS, cursive;"><span style="font-size: small;"><strong>　</strong></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambio di denominazione del Gruppo Gevam Onlus e sede legale.</title>
		<link>http://www.accademiadelmonferrato.com/eventi-accademia-monferrato/cambio-di-denominazione-del-gruppo-gevam-onlus-e-sede-legale-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 08:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi informiamo che con l&#8217;approvazione dell&#8217;Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2011 il Gruppo Gevam Onlus ha variato la sua denominazione, pur mantenendo invariato l&#8217;acronimo, ed ha spostato la sede legale. Il precedente significato dell&#8217;acronimo G.E.V.A.M. era “Guardie Ecozoofile Volontarie Associazione del Mediterraneo”. L&#8217;attuale significato dell&#8217;acronimo G.E.VA.M. è “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell&#8217;Ambiente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi informiamo che con l&#8217;approvazione dell&#8217;Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2011 il Gruppo Gevam Onlus ha variato la sua denominazione, pur mantenendo invariato l&#8217;acronimo, ed ha spostato la sede legale.<br />
Il precedente significato dell&#8217;acronimo G.E.V.A.M. era “Guardie Ecozoofile Volontarie Associazione del Mediterraneo”.<br />
L&#8217;attuale significato dell&#8217;acronimo G.E.VA.M. è “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell&#8217;Ambiente del Monferrato”.<br />
La sede legale è stata trasferita a Ozzano Monferrato (AL &#8211; 15039) in via Roma n. 126<br />
I motivi di tali decisioni sono esposti esaurientemente nella relazione del presidente, che con altri documenti inerenti prossimamente saranno pubblicati sul sito del Gevam http://www.gevam.it<br />
Provvederemo gradualmente a compiere tutte le variazioni ed aggiornamenti nei vari siti e newsletter del Gruppo.<br />
Vi saremmo grati se prendeste atto di queste variazioni aggiornando i dati in Vostro possesso ed informando occasionalmente eventuali interlocutori che non ne fossero ancora a conoscenza.<br />
Ringraziandovi per l&#8217;attenzione porgo cordiali saluti<br />
Claudio Martinotti Doria<br />
Presidente Gevam Onlus</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Istituto GEA organizza tra fine maggio ed inizio giugno 2011 un INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE DI GEOLOGIA PERCETTIVA: Sentire la Terra, benessere e geologia del luogo &#8230;</title>
		<link>http://www.accademiadelmonferrato.com/eventi-accademia-monferrato/listituto-gea-organizza-tra-fine-maggio-ed-inizio-giugno-2011-un-incontro-teorico-esperienziale-di-geologia-percettiva-sentire-la-terra-benessere-e-geologia-del-luogo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 13:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto GEA organizza tra fine maggio ed inizio giugno 2011 un INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE DI GEOLOGIA PERCETTIVA: &#8220;Sentire la Terra, benessere e geologia del luogo”, il primo a Passerano Marmorito (AT) e l&#8217;altro a Màllare (SV) L&#8217;Istituto GEA, Geobiophysical Environmental Analysis con il patrocinio dell’Ente Parchi e Riserve astigiani e del Comune di Passerano Marmorito Organizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto GEA organizza tra fine maggio ed inizio giugno 2011 un INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE DI GEOLOGIA PERCETTIVA: &#8220;Sentire la Terra, benessere e geologia del luogo”, il primo a Passerano Marmorito (AT) e l&#8217;altro a Màllare (SV)</p>
<p>L&#8217;Istituto GEA, Geobiophysical Environmental Analysis con il patrocinio dell’Ente Parchi e Riserve astigiani e del Comune di Passerano Marmorito<br />
Organizza un INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE DI GEOLOGIA PERCETTIVA®</p>
<p>“Sentire la Terra, benessere e geologia del luogo”®</p>
<p>Marino Zeppa &#8211; Mariangela Migliardi</p>
<p>Passerano Marmorito (AT) e geositi &#8211; domenica 29 maggio 2011</p>
<p>L&#8217;incontro ha due aspetti uno “ludico” con l’esperienza diretta di percezione nell’escursione paesaggistica, e uno “culturale” in cui vi saranno delle comunicazioni e la possibilità di rivolgere domande ai relatori sui vari aspetti dell&#8217;esperienza percettiva.<br />
Dall’esperienza dell’Istituto GEA sono emerse interessanti verifiche dell&#8217;importanza della geologia del posto per il benessere.</p>
<p>INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE DI GEOLOGIA PERCETTIVA®<br />
“Sentire la Terra, benessere e geologia del luogo”®</p>
<p>Pier Prospero – Marino Zeppa</p>
<p>sabato 4 giugno 2011</p>
<p>Santuario di S. Maria dell’Eremita – Màllare (SV)</p>
<p>L&#8217;incontro ha due aspetti uno “ludico” con l’esperienza diretta di percezione nell’escursione paesaggistica, e uno “culturale” in cui vi saranno delle comunicazioni e la possibilità di rivolgere domande ai relatori sui vari aspetti dell&#8217;esperienza percettiva.<br />
Dall’esperienza dell’Istituto GEA e di Techineos® sono emerse interessanti verifiche dell&#8217;importanza della geologia del posto per la salute.</p>
<p>PROGRAMMA TIPO DELLA GIORNATA</p>
<p>ore 9,30: ritrovo e presentazione dell’Istituto GEA e delle finalità dell’incontro<br />
ore 10,00: esercizi per il radicamento ed il miglioramento della percezione personale.<br />
ore 10,30: percezione/percorso percettivo<br />
ore 12,30: pranzo al sacco<br />
ore 14,00: partenza per il secondo percorso percettivo<br />
ore 16.30: ritorno<br />
ore 17,00: discussione sulle percezioni segnalate dai partecipanti e domande ai conduttori</p>
<p>PER INFORMAZIONI E ADESIONI</p>
<p>dr. arch. Pier Prospero 045-8343004 &#8211; VERONA <a href="mailto:Pier@mscs.it">Pier@mscs.it</a><br />
geom. Marino Zeppa 0142-70968 &#8211; Casale Monferrato (AL) <a href="mailto:info@almaloci.it">info@almaloci.it</a><br />
arch. Mariangela Migliardi tel: 0141-775107 cell: 333-6637264 e-mail: <a href="mailto:geomarian@libero.it">geomarian@libero.it</a><br />
Internet: <a href="http://www.istitutogea.it">www.istitutogea.it</a>  <a href="http://www.almaloci.it">www.almaloci.it</a>  <a href="http://www.geobiologia.it">www.geobiologia.it</a>  </p>
<p>COSTO: contributo volontario a copertura delle spese di organizzazione</p>
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		<title>L&#8217;Istituto GEA, per l&#8217;Analisi Geobiofisica dell&#8217;Ambiente organizza il 4° corso di specializzazione in analisi geobiofisica dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 11:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto GEA, per l&#8217;Analisi Geobiofisica dell&#8217;Ambiente organizza il 4° corso di specializzazione in analisi geobiofisica dell&#8217;ambiente A chi interessa devo precisare questo: è necessario frequentare un Laboratorio propedeutico di Autovalutazione Energetica su base oggettiva per potersi iscrivere perchè, dopo precedenti esperienze, abbiamo deciso di far autovalutare i potenziali allievi prima del corso in modo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto GEA, per l&#8217;Analisi Geobiofisica dell&#8217;Ambiente organizza il 4° corso di specializzazione in analisi geobiofisica dell&#8217;ambiente<br />
A chi interessa devo precisare questo: è necessario frequentare un Laboratorio propedeutico di Autovalutazione Energetica su base oggettiva per potersi iscrivere perchè, dopo precedenti esperienze, abbiamo deciso di far autovalutare i potenziali allievi prima del corso in modo che loro stessi scelgano o meno di parteciparvi in base alla propria potenzialità percettiva verificata durante il Laboratorio. Chi vi ha già partecipato deve contattarmi per parlarne direttamente. Il Laboratorio di Autovalutazione si terrà nel fine settimana del 12-13 marzo 2011 a Vignale Monferrato (AL); sede principale l&#8217;agriturismo Monti (vitto e alloggio, prove di percezione), sede degli esercizi sarà una sala che ci affitterà l&#8217;Amministrazione Comunale. Se avete qualche aspetto da chiarire potete visitare i siti <a href="http://www.almaloci.it">www.almaloci.it</a>  - <a href="http://www.istitutogea.it">www.istitutogea.it</a>  - oppure scrivermi via e-mail o telefonarmi direttamente allo 0142-70968. Ovviamente, prima vi iscrivete e meglio è per noi. Grazie. Colgo l&#8217;occasione per augurare a tutti Voi tanta serenità nel prossimo periodo di feste. Saluti di cuore a tutti &#8211; Marino Zeppa, vicepresidente Istituto GEA</p>
<p>GEA institute for Geobiophysical Environmental Analysis<br />
Istituto GEA, per l&#8217;Analisi Geobiofisica dell&#8217;Ambiente<br />
con la supervisione del Forschungskreis für Geobiologie &#8220;dr. Hartmann&#8221; e.V. di Waldbrunn (Heidelberg)<br />
propone il quarto<br />
CORSO DI ANALISI GEOBIOFISICA DELL&#8217;AMBIENTE<br />
per la specializzazione nell&#8217;analisi della situazione elettromagnetica del sito<br />
INIZIO 25-26-27 marzo 2011<br />
alla casa per ferie &#8220;Il Carmine&#8221; di San Felice sul Benaco (BS) sul Lago di Garda<br />
il corso specializza nel valutare lo scambio energetico del terreno (analisi geobiofisica) e nell&#8217;individuare le zone di disturbo naturali (indagine geobiologica), oltre a fornire sufficienti informazioni per effettuare una corretta misurazione strumentale dei campi elettromagnetici tecnici. In questo modo offre una formazione completa nell&#8217;analisi dell&#8217;ambiente dal punto di vista dell&#8217;elettromagnetismo naturale e tecnologico, inoltre fornisce sufficienti informazioni sulla bioarchitettura,<br />
rispondendo così agli standard fissati dal Forschungskreis für Geobiologie &#8220;dr. Ernst Hartmann&#8221;, anzi offrendo in più l&#8217;importantissima conoscenza geobiofisica dello scambio energetico dell&#8217;ambiente.<br />
ll corso si articola in un Laboratorio di Autovalutazione Percettiva su base oggettiva, propedeutico al corso e 12 incontri di 16-18 ore ciascuno svolti nell&#8217;arco di 20 mesi<br />
ulteriori informazioni nel sito www.istitutogea.it<br />
Moduli Didattici e relativi docenti principali<br />
1. analisi geobiofisica &#8211; tecniche di percezione per l&#8217;analisi geobiofisica &#8211; geologia percettiva<br />
un docente del Forschungskreis für Geobiologie &#8220;dr. E. Hartmann&#8221; e.V. (D), designato dal loro presidente;<br />
2. body work bioenergetico per il radicamento e la percezione<br />
Marilinda Residori, psicologa specializzata in Analisi Bioenergetica (docente all&#8217;Istituto di Psicologia Somatica IPSo di Milano); Marino Zeppa, esperto in lavoro corporeo-energetico taoista<br />
3. geologia &#8211; geofisica &#8211; idrogeologia<br />
dr. Simone Borgatti geologo; dr. Andrea Bertolin, geologo<br />
4. contributi teorici &#8211; fisica &#8211; normativa<br />
dr. Emilio Del Giudice, fisico teorico &#8211; teoria dei domini di coerenza &#8211; omeopatia &#8211; rabdomanzia<br />
dr.ssa in fisica Antonella Dall&#8217;Oglio, cenni di fisica delle particelle; avv. Gloria Trombini &#8211; norme e deontologia.<br />
5. medicina ambientale &#8211; geopatologia &#8211; tecnopatia<br />
dr. med. Alessandro Solerio, geopatologia, tecniche diagnostiche, dr. med. Franco Solerio, casi clinici<br />
dr. med. Enrico Solerio, fisiopatologia e clinica dell’inquinamento da campi elettromagnetici tecnici<br />
dr. arch. Gianfranco Carignano, igiene e medicina ambientale<br />
6. tecniche di analisi strumentale dei campi elettromagnetici tecnologici<br />
ing. Peter Schlegel, esperto nell strumentazione e nella misurazione dei campi elettromagnetici tecnici.<br />
7. architettura bioecologica/bioarchitettura &#8211; le caratteristiche degli ambienti indoor<br />
prof. Gianni Scudo, architetto (docente al Politecnico di Milano, Architettura) edilizia ecocompatibile<br />
prof. Daniela Gabutti, architetto (docente al Politecnico di Milano, Architettura)<br />
costi: € 200,00 di corrispettivo per l&#8217;iscrizione da versare entro il 28 febbraio 2011 e 7 contributi di € 230,00 ciascuno da versare ai primi 7 incontri, per un totale di € 1810,00 (le spese di permanenza non sono comprese ma sono MOLTO CONTENUTE) &#8211; per l&#8217;iscrizione vedere il sito <a href="http://www.istitutogea.it">www.istitutogea.it</a></p>
<p>GEA – Istituto per l’Analisi Geobiofisica dell’Ambiente® associazione culturale fondata nel 1996 da un gruppo di professionisti impegnati in architettura bioecologica/bioarchitettura per dare all’analisi energetica del territorio un’impostazione aderente alle concezioni scientifiche<br />
più aperte togliendola da quell’ambito ‘magico-esoterico’ in cui si trovava confinata. Infatti l&#8217;Istituto GEA porta avanti il pensiero ed il metodo scientifico nell’analisi energetica dei luoghi; propone un approccio professionale fondato sulle più recenti conoscenze scientifiche relative<br />
all’analisi dei campi elettromagnetici naturali. Si avvale della collaborazione di docenti universitari, geologi e progettisti e sta inoltre elaborando un sistema di analisi per definire la vocazione del territorio rispetto al suo scambio energetico (Geobiofisica).</p>
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		<title>Campagna di adesione al Sodalizio Gevam Onlus (gestore dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato) per il 2011</title>
		<link>http://www.accademiadelmonferrato.com/eventi-accademia-monferrato/campagna-di-adesione-al-sodalizio-gevam-onlus-gestore-dellaccademia-ambientale-del-monferrato-per-il-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 11:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Claudio Martinotti Doria, Presidente Gruppo Gevam Onlus Il Sodalizio è ormai prossimo al compimento formale di 17 anni, ma è in attività ormai da 20, dal 1991, solo che prima era una aggregazione civile di tipo informale Coloro che hanno aderito al Sodalizio come soci permanenti (vitalizi) fin alle origini, probabilmente non pensavano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Claudio Martinotti Doria, Presidente Gruppo Gevam Onlus</p>
<p>Il Sodalizio è ormai prossimo al compimento formale di 17 anni, ma è in attività ormai da 20, dal 1991, solo che prima era una aggregazione civile di tipo informale</p>
<p>Coloro che hanno aderito al Sodalizio come soci permanenti (vitalizi) fin alle origini, probabilmente non pensavano che sarebbe durato così a lungo, e la loro &#8220;generosa&#8221; partecipazione (all&#8217;epoca costava 250.000 lire, poi portata a 300.000 lire) è stata ben ripagata, soprattutto dalla soddisfazione di aver contribuito a creare le condizioni per una continuità del servizio reso alla collettività, un servizio non monocorde e monotematico incentrato esclusivamente sull&#8217;ambiente ma multidisciplinare, poliedrico, eclettico, versatile ed improntato ad una certa pragmaticità.</p>
<p>La nostra principale attività, come probabilmente saprete, è ormai divenuta la gestione dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato, per quanto sia più virtuale che reale, nel senso che l&#8217;Accademia non possiede una sede oggettiva ed accessibile, e non mi soffermo sulle cause perché non voglio perdere tempo ad elencare le consuete manchevolezze ed indifferenze politico istituzionali, così come pure non mi dilungherò a citare le carenze finanziarie, che credo siano evidenti a tutti, e che sono il frutto non tanto della crisi, divenuta alibi pretestuoso, ma del fatto che hanno predato e dissipato per troppi anni le risorse pubbliche (cioè il denaro di tutti noi), quindi hanno esaurito le risorse e quelle poche rimaste vengono distribuite ancor più di prima con criteri clientelari e nepotistici da conventicola … Quindi per continuare ad essere attivi abbiamo potenziato le partnership e le iniziative culturali meno onerose e col miglior rapporto costi-benefici, alla pubblicazioni diretta di ricerche e libri abbiamo dovuto rinunciare.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;attività dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato sia soprattutto on line, non deve essere sottovalutata e sottostimata, come è dimostrato dal fatto che nei principali motori di ricerca, qualsiasi vocabolo attinente e correlato (ad esempio &#8220;ambiente&#8221; &#8220;turismo&#8221; &#8220;storia&#8221; ecc.) venga associato alla voce primaria &#8220;Monferrato&#8221;, il sito web dell&#8217;Accademia compare sempre nelle primissime posizioni, segno evidente che è molto visitato e letto e linkato. Infatti è costantemente aggiornato con news e documentazione varia.</p>
<p>Dopo questa doverosa premessa vi invito ad aderire e far aderire amici e conoscenti al nostro sodalizio, nel caso non lo aveste ancora fatto.</p>
<p>Come promozione per il 2011, tutti coloro che si iscriveranno come &#8220;soci permanenti&#8221;, riceveranno la consegna gratuita al proprio domicilio della trilogia di libri pubblicati dal nostro partner USEMLAB (Associazione Culturale di Torino, formata da economisti e studiosi della Scuola Economica Austriaca), il terzo dei quali assolutamente inedito e fresco di stampa, che complessivamente vi forniranno tutti gli strumenti culturali per comprendere da quale disonesta economia monetaria siamo dominati e come essa sia la causa delle varie crisi, aberrazioni comportamentali e degenerazioni morali progressive e diffuse, che constatiamo e subiamo continuamente, che hanno devastato l&#8217;ambiente e che ci porteranno alla rovina. I contenuti dei libri, di accessibile lettura, vi renderanno consapevoli e vi indicheranno come prendere contromisure individuali e familiari per salvare i propri risparmi ed il proprio patrimonio personale e famigliare. Scusate se è poco. Inoltre nel pacco dono sarà inserito un quarto libro scelto tra quelli disponibili nella biblioteca del Gevam, sempre di pregio ed utilità, e diverse pubblicazioni della Federazione Nazionale Pro Natura e di alcune Aree Protette.</p>
<p>Il libri della &#8220;trilogia&#8221; dell&#8217;Associazione Culturale USEMLAB sono:</p>
<p>- Prevedibile e Inevitabile, di Francesco Carbone, dicembre 2008<br />
- Inflazione, Malattia Primaria, di Andrea De Marchi, marzo 2009<br />
- Che cos&#8217;è il Denaro, di Gary North, novembre 2010</p>
<p>Le schede descrittive dei tre libri le troverete su: <a href="http://www.usemlab.com">http://www.usemlab.com</a>  nell&#8217;apposita sezione LIBRI, dove possono essere acquistati anche direttamente, senza doversi iscrivere al Gevam.</p>
<p>Per capire il valore e l&#8217;importanza di queste pubblicazioni per le vite di tutti noi, in particolare della terza, vi invito a leggere la breve recensione reperibile a questo link:<br />
<a href="http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=576:cosa-e-il-denaro&amp;catid=16:comunicazioni&amp;Itemid=167">http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=576:cosa-e-il-denaro&amp;catid=16:comunicazioni&amp;Itemid=167</a><br />
La scheda del terzo libro la trovate su: <a href="http://www.usemlab.com/cosadenaro.pdf">http://www.usemlab.com/cosadenaro.pdf</a><br />
Una breve recensione di tutti e tre i libri la trovate su: <a href="http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=595:il-piu-bel-giallo-degli-ultimi-anni&amp;catid=35:libri&amp;Itemid=62">http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=595:il-piu-bel-giallo-degli-ultimi-anni&amp;catid=35:libri&amp;Itemid=62</a></p>
<p>E vi invito a visionare questo breve video intervista a Francesco Carbone, presidente dell&#8217;associazione Usemlab:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=6pm8DKrcMq8&amp;feature=player_embedded">http://www.youtube.com/watch?v=6pm8DKrcMq8&amp;feature=player_embedded</a></p>
<p>E&#8217; vero che tra le diverse formule di iscrizione al Sodalizio, la &#8220;permanente&#8221; è quella più onerosa (ben centocinquanta euro), ma è quella che comporta i maggiori vantaggi ed è l&#8217;unica che si effettua una sola volta e poi consente di non pensarci più, e non importa quando la si effettua, non essendoci scadenze da rispettare. E&#8217; anche quella più efficace simbolicamente e motivante, perché è un importante atto di fiducia e di sostegno, un apprezzamento ed approvazione che incoraggia fortemente a proseguire nonostante le difficoltà.</p>
<p>Tutti i soci permanenti e sostenitori del Gevam Onlus (già iscritti), avranno ovviamente diritto ad acquistare i tre libri a condizioni di favore, è sufficiente che ne facciano richiesta per e.mail al Gevam, ai recapiti sottostanti, e vi saranno riferite le condizioni speciali di acquisto.</p>
<p>Ovviamente sono graditi e molto apprezzati anche le semplici iscrizioni come soci ordinari (25 euro annui) e sostenitori (50 euro annui) e soprattutto le donazioni, anche di piccolo importo, che negli ultimi anni, sia per la crisi ma soprattutto per aver estinto come Gevam il conto corrente postale, sono praticamente scomparse, perché in Italia è ancora troppo forte l&#8217;abitudine di recarsi alle poste, e scarso il ricorso ad Internet per l&#8217;utilizzo del conto corrente bancario o postale, altrimenti effettuare un bonifico non costerebbe nulla, a differenza del pesante onere di un versamento postale o di un bonifico fatto presso gli sportelli bancari.</p>
<p>Questi sono i nostri recapiti:</p>
<p>e.mail <a href="mailto:news@gevam.it">news@gevam.it</a>  </p>
<p>posta ordinaria: Gevam Onlus &#8211; via Roma 126 &#8211; 15039 Ozzano Monferrato AL</p>
<p>Per iscriversi come soci permanenti del Gevam Onlus occorre effettuare un versamento di 150,00 euro tramite bonifico bancario:</p>
<p>UBI Banca Regionale Europea<br />
FILIALE CASALE MONFERRATO 1 &#8211; piazza San Francesco, 10 &#8211; 150330 Casale Monferrato AL<br />
IBAN: IT02O0690622603000000000674<br />
(fate attenzione che dopo la sigla IT e le cifre 02 segue la lettera O e poi uno zero)<br />
Per iscriversi come soci sostenitori del Gevam Onlus l&#8217;importo è di 50,00 euro, e come soci ordinari è di 25.00 euro, e si effettua con le stesse modalità di cui sopra<br />
IMPORTANTE. Dopo aver effettuato il bonifico per iscrivervi al Gevam, RICORDATEVI DI INVIARE UNA E.MAIL O UNA LETTERA AL GEVAM CON TUTTI I VOSTRI RECAPITI, perché effettuando il bonifico a noi perviene solo il Vostro nome e non l&#8217;indirizzo, e non potremmo inviarvi il pacco dono.</p>
<p>L&#8217;importo è detraibile per le persone fisiche e deducibile per le imprese secondo le leggi vigenti per le Onlus (chi volesse detrarlo o dedurlo fiscalmente deve fare esclusivamente il bonifico bancario e conservare la ricevuta).</p>
<p>Grazie per aver letto pazientemente questo messaggio piuttosto lungo ma necessario, che sarà aggiornato e ripetuto periodicamente per assicurarci che pervenga a tutti i potenziali interessati.</p>
<p>Calorosi saluti</p>
<p>Claudio Martinotti Doria</p>
<p>Presidente Gevam Onlus</p>
<p>P.S. Per documentarsi sulle molteplici attività svolte dal nostro Sodalizio è sufficiente effettuare una ricerca su qualsiasi motore di ricerca in Internet</p>
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		<title>Nasce &#8216;Patria Montisferrati&#8217;, la rubrica storica di Casale News. L&#8217;attenzione per la storia è inscindibile dalla tutela ambientale &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 12:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Casale News http://www.casalenews.it/index Dalla prossima settimana un approfondimento a cura di Claudio Martinotti Doria sul Monferrato. Un lungo percorso attraverso i secoli 1 Ottobre 2010 – CASALE – Nasce la rubrica storica di Casale News. A partire dalla prossima settimana questo portale ospiterà ‘Patriă Montisferrati’ a cura di Claudio Martinotti Doria: uno sguardo profondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: Casale News <a href="http://www.casalenews.it/index">http://www.casalenews.it/index</a><br />
Dalla prossima settimana un approfondimento a cura di Claudio Martinotti Doria sul Monferrato. Un lungo percorso attraverso i secoli<br />
1 Ottobre 2010 – CASALE – Nasce la rubrica storica di Casale News. A partire dalla prossima settimana questo portale ospiterà ‘Patriă Montisferrati’ a cura di Claudio Martinotti Doria: uno sguardo profondo e attento sulla lunga storia del Monferrato (e non solo) di cui, purtroppo, gli stessi casalesi sanno poco o nulla. Insomma una rubrica che vuole essere un utile strumento di conoscenza per tutti – non solo per chi è già appassionato della materia – in quanto nessuna comunità può ignorare le proprie radici: anche e soprattutto quando si tratta di programmare il futuro.<br />
“La storia non è affatto una disciplina statica – spiega Martinotti Doria –, opinione purtroppo ancora troppo diffusa (che giustifica il disinteresse alla lettura), ma è in continua evoluzione, grazie all&#8217;apporto di numerosi ricercatori che si dedicano a documenti non ancora esaminati, accedendo anche ad archivi privati in precedenza inaccessibili, o a quelli pubblici non facilmente accessibili, o a quelli degli enti religiosi&#8230;”<br />
“Occorre precisare che non tutti sono accademici, anzi, la maggioranza ormai sono appassionati autodidatti, molto seri, competenti ed autorevoli, che dedicano il tempo libero o il periodo tanto atteso della pensione, per compiere ricerche storiche accurate e mirate … Personalmente non ho la presunzione di collocarmi tra costoro, di cui ho molta ammirazione, ma ne &#8220;sfrutto&#8221; con il massimo rispetto gli esiti, nel senso che leggo tutte le loro opere inerenti il Monferrato, quando riescono a pubblicarle (troppo volte rimangono inedite). E sono veramente molte, a significare la sempre maggiore attenzione nei confronti del Monferrato che si manifesta ormai a livello internazionale, non solo nel mondo accademico ma anche della fruizione turistica e residenziale di qualità”.<br />
“La Storia è la culla della civiltà, non apprendere da essa, soprattutto a livello politico, provoca la perpetuazione di gravi errori di sottovalutazione e di scelta, spesso fatali. L&#8217;attenzione per la storia è inscindibile dalla tutela ambientale, in quanto se si perviene a conoscere ed ammirare il proprio passato non si può rimanere indifferenti al degrado ambientale, ed ogni cittadino di conseguenza si responsabilizza per la parte di sua competenza e possibilità nell&#8217;esercizio del diritto a preservare le vestigia del passato e l&#8217;ambiente di vita per le future generazioni…”<br />
“Con questa rubrica speriamo di avvicinare un sempre maggiore numero di persone alla storia locale, nella sua accezione più ampia, facendo loro conoscere le proprie radici ed amare e socializzare il territorio che ci ospita e che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future, con tutti i suoi beni materiali ed immateriali”.</p>
<p>L’AUTORE<br />
Claudio Martinotti Doria è considerato, nell&#8217;ambito della società civile, tra i più autorevoli monferrini impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio, dal punto di vista storico culturale e turistico ambientale. Storiografo amatoriale e ricercatore di storia locale (non solo del Monferrato) è autore di diversi saggi, articoli, capitoli, monografie, ecc., inerenti la storia del Monferrato e le sue relazioni con altri territori, la presenza dei Templari e le Aree Protette nel Monferrato, e tanto altro ancora. È coordinatore dell&#8217;Accademia Ambientale del Monferrato, fondatore del Gruppo di Studi e Ricerche dei Templari in Monferrato, socio collaboratore di molteplici associazioni di volontariato locali e nazionali, culturali, storiche ed ambientali. Per approfondimenti visionate il suo blog: <a href="http://www.cavalieredimonferrato.it">http://www.cavalieredimonferrato.it</a><br />
Redazione On Line</p>
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		<item>
		<title>Convegno e Mozione Finale di “Salvaguardia dell’eccellenza paesaggistica di Isola Villa”, in base alla DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO</title>
		<link>http://www.accademiadelmonferrato.com/eventi-accademia-monferrato/convegno-e-mozione-finale-di-%e2%80%9csalvaguardia-dell%e2%80%99eccellenza-paesaggistica-di-isola-villa%e2%80%9d-in-base-alla-dichiarazione-di-notevole-interesse-pubblico-del-paesaggio/</link>
		<comments>http://www.accademiadelmonferrato.com/eventi-accademia-monferrato/convegno-e-mozione-finale-di-%e2%80%9csalvaguardia-dell%e2%80%99eccellenza-paesaggistica-di-isola-villa%e2%80%9d-in-base-alla-dichiarazione-di-notevole-interesse-pubblico-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 14:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative-Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA DEL CONVEGNO “Salvaguardia dell’eccellenza paesaggistica di Isola Villa” in base alla DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio – Codice Urbani) Castello di Isola Villa – Martedì 29 giugno 2010 ore 20.30 Unanime apprezzamento ha riscosso la decisione assunta dal Consiglio comunale di Isola d’Asti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA DEL CONVEGNO<br />
“Salvaguardia dell’eccellenza paesaggistica di Isola Villa”<br />
in base alla DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO<br />
(Codice dei Beni culturali e del Paesaggio – Codice Urbani)<br />
Castello di Isola Villa – Martedì 29 giugno 2010 ore 20.30<br />
Unanime apprezzamento ha riscosso la decisione assunta dal Consiglio comunale di Isola d’Asti e illustrata approfonditamente da parte del Sindaco, Ing. Franco Cavagnino martedì sera 29 giugno al Castello di Isola Villa, di richiedere formalmente l’avvio della procedura di Dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio di Isola Villa in base alle disposizioni del nuovo Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (Codice Urbani). Gli elementi di pregio del paesaggio locale sono stati ampiamente illustrati, anche grazie alla proiezione di immagini del nucleo abitato di Isola Villa e della campagna circostante, facendo riferimento ad una apposita mappa di perimetrazione dell’area di specifico interesse paesaggistico. Attestazioni di interesse e compiacimento per l’innovativo e concreto approccio adottato dal comune di Isola d’Asti con la Richiesta di Dichiarazione di notevole interesse pubblico del proprio paesaggio sono state espresse dal Direttore della Programmazione strategica, Politiche territoriali ed Edilizia della Regione Piemonte, Arch. Mariella Olivier, che ha ribadito come Isola d’Asti sia effettivamente il primo comune piemontese ad aver richiesto l’avvio della procedura di tutela paesaggistica prevista dal nuovo Codice Urbani.<br />
L’Arch. Olivier ha portato i saluti del nuovo Assessore regionale alle Politiche territoriali, urbanistica, pianificazione territoriale, edilizia residenziale e beni ambientali, Ugo Cavallera a sottolineatura dell’interesse ed attenzione della Regione Piemonte per le iniziative di tutela paesaggistica attivate dalle diverse realtà locali. Al riguardo, la richiesta di salvaguardia paesaggistica del territorio di Isola Villa sarà prontamente presa in esame dalla costituenda Commissione regionale sul paesaggio, non appena insediatasi.<br />
Il moderatore del Convegno, Prof. Marco Devecchi, Presidente dell’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, ha sottolineato come la Richiesta di Dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio di Isola Villa rappresenti un primato, forse anche in ambito italiano, che è certamente motivo di orgoglio e soddisfazione per l’intera comunità astigiana che si pone quindi all’avanguardia nell’elaborazione di nuove e più avanzate forme di salvaguardia attiva dei propri paesaggi. Con questa scelta è stato ribaltato un principio, oramai scarsamente efficace, connesso all’adozione di vincoli calati dall’alto, grazie ad un percorso opposto di ricerca autonoma ed originale da parte delle singole realtà locali dei patrimoni paesaggistici da salvaguardare. Si tratta, in altri termini, di un approccio fortemente innovativo nella logica della SUSSIDIARIETÀ. In questa prospettiva, la crescita di consapevolezza da parte delle popolazioni locali per il valore dei propri paesaggi si configura come un elemento quanto mai importante e soprattutto positivamente valutato proprio dall’UNESCO nell’accoglimento delle Candidature a far parte della Lista del Patrimonio. L’interessante esempio di Isola d’Asti si pone, inoltre, in piena sintonia con il dettato della recente CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO che auspica proprio che ogni Paese aderente si impegni ad “avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità locali e regionali e degli altri soggetti coinvolti nella definizione e nella realizzazione delle politiche paesaggistiche”.<br />
Analoghe espressioni di soddisfazione per la scelta compiuta da Isola d’Asti e nel contempo di<br />
auspicio per una prosecuzione del percorso intrapreso, grazie al coinvolgimento della popolazione nelle<br />
scelte di governo del territorio, sono state espresse dall’Ing. Marco Valle dell’ Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione incaricato della preparazione del Dossier di Candidatura UNESCO dei paesaggi viticoli del Sud Piemonte. Nella relazione sono state esposte le peculiarità del Dossier di Candidatura dei paesaggi viticoli del Sud Piemonte che presenta caratteri di grande novità rispetto ad altri siti Unesco, potendo costituire un caso emblematico di riferimento a livello internazionale. Ha quindi preso la parola l’Arch. Irma Visalli, Urbanista e curatrice con successo del procedimento di candidatura delle Dolomiti a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Al riguardo ha illustrato l’esperienza condotta e le difficoltà incontrate, mettendo in luce analogie e differenze con il caso della candidatura piemontese. Una interessante riflessione è stata riservata al tema del vincolo, quale elemento di salvaguardia, ma anche di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale riconosciuto dall’Unesco. E’ stato infine evidenziato il carattere di originalità del caso del comune di Isola d’Asti che si è mosso chiaramente in una direzione virtuosa, del tutto opposta a casi di richieste di interventi connotati da esigenze di pubblica utilità, carichi frequentemente di conseguenze negative per la conservazione del paesaggio.<br />
Un ulteriore contributo di approfondimento è stato offerto dal Prof. Gian Luigi Bravo, Presidente del Comitato promotore del Club Unesco di Asti, che ha sottolineato la necessità di affrontare anche con un approccio metodologico nuovo il dualismo tutela/sviluppo economico, non essendo necessariamente motivo di contrasti insanabili. Soprattutto nella realtà astigiana, anche grazie al riconoscimento Unesco, potrebbero avviarsi percorsi virtuosi di valorizzazione del ricco patrimonio culturale, anche immateriale, legato alla ricchezza delle tradizioni popolari locali.<br />
Interessanti contributi di approfondimento, legati anche alle esperienze dirette<br />
nell’amministrazione territoriale alle diverse scale sono stati portati dall’Assessore al Progetto Unesco della Provincia di Asti, Dott.ssa Annalisa Conti, che ha illustrato il complesso lavoro svolto in collaborazione con le comunità locali per far comprendere l’importanza della Candidatura UNESCO, dall’Assessore all’Ambiente Pier Franco Ferraris della Provincia di Asti che ha evidenziato le problematiche esistenti nella gestione ambientale e paesaggistica a livello provinciale e dal Prof. Sergio Conti, nella precedente Giunta regionale Assessore all’Urbanistica e Programmazione Territoriale, che ha fatto presente l’importanza ed utilità ai fini di una corretta pianificazione territoriale dello strumento del Piano Paesaggistico Regionale, il cui iter di approvazione non ha trovato ancora completamento.<br />
Il Convegno è proseguito con il contributo del Sindaco di Canelli, Dott. Marco Gabusi, che ha ribadito la propria piena condivisione della necessità di adozione di efficaci strumenti di salvaguardia paesaggistica, quali quelli previsti dal Codice Urbani. Con viva sorpresa dell’uditorio presente in sala, il Sindaco Marco Gabusi ha comunicato che il Comune di Canelli ha già proceduto formalmente alla Richiesta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del proprio paesaggio avviando la procedura presso i competenti Uffici regionali e della Direzione regionale per i Beni culturali e Paesaggistici del Piemonte. La notizia ha riscosso un generale e unanime apprezzamento anche in relazione all’importante e riconosciuto ruolo di Canelli, quale ideatore e capofila della Candidatura UNESCO dei paesaggi viticoli di eccellenza. Le decisioni assunte da Canelli e da Isola d’Asti possono quindi rappresentare esempi virtuosi per la generalità delle altre realtà di pregio paesaggistico. Ha quindi concluso la serie dei contributi, l’Avv. Carlo Ottonelli del Comitato Belangero che ha illustrato il percorso virtuoso avviato già nell’inverno scorso a San Marzanotto di elaborazione iniziale della Richiesta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio locale e della convinta sottoscrizione da parte della popolazione e di molte associazioni e comitati operanti in ambito culturale ed ambientale.<br />
Il Moderatore ha quindi presentato ai partecipanti in sala una MOZIONE di sintesi dei lavori del Convegno che ha riscosso l’unanime interesse e convinta adesione. E’ stato, infine, fatto presente che sarà cura degli organizzatori dell’incontro di studio mettere al corrente il Ministro per i Beni e le Attività culturali, On.le Sandro Bondi, e i Responsabili del Consiglio d’Europa per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio dell’innovativo approccio avviatosi ad Isola d’Asti.<br />
L’intensa e proficua serata di studio al Castello di Isola Villa si è conclusa con la Consegna formale da parte del Sindaco di Isola d’Asti, del Sindaco di Canelli e del rappresentante del Comitato Belangero-San Marzanotto della Richiesta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dei rispettivi paesaggi locali al Direttore della Programmazione strategica, politiche territoriali ed edilizia della Regione Piemonte, Arch. Mariella Olivier che ha assicurato che saranno attentamente prese in esame dalla costituenda Commissione regionale del Paesaggio.<br />
A conclusione del Convegno, il Sindaco di Isola d’Asti si è augurato che lo strumento di salvaguardia adottato possa essere utile ed efficace per conservare uno dei paesaggi più belli e significativi, non solo in ambito locale, rispetto a recenti progetti proposti in loco a forte impatto paesaggistico, connessi alla realizzazione di campi fotovoltaici.</p>
<p>M O Z I O N E approvata all’unanimità dai partecipanti al C O N V E G N O &#8220;Salvaguardia dell’eccellenza paesaggistica di Isola Villa&#8221;<br />
in base alla DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio – Codice Urbani)<br />
Castello di Isola Villa – Martedì 29 giugno 2010 ore 20.30<br />
Veduta del folto pubblico presente al Convegno “Salvaguardia dell’eccellenza paesaggistica di Isola Villa in base alla<br />
DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio – Codice Urbani)”<br />
Preso atto degli esempi virtuosi presentati nell’incontro di Isola Villa di martedì 29 giugno 2010 per la Salvaguardia delle eccellenze paesaggistiche, riferite al comune di Isola d’Asti, della Frazione San Marzanotto di Asti e di Canelli AUSPICHIAMO che il Notevole interesse pubblico del paesaggio, ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio possa essere adottato per tutte le realtà, non solo astigiane, che aspirano ai riconoscimenti internazionali più alti, quali PATRIMONIO DELL’UMANITÀ da parte dell’UNESCO.<br />
Nel contempo RICHIEDIAMO con forza che il Piemonte possa disporre nei tempi più rapidi possibili di un Piano paesaggistico esteso a tutto il territorio regionale per consentire una gestione attenta e lungimirante del paesaggio piemontese.<br />
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DAI PARTECIPANTI AL CONVEGNO</p>
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		<title>Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale ci sono spiegate da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: Jesus Huerta de Soto</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Introduzione di Claudio Martinotti Doria Il sistema economico finanziario internazionale sta collassando, e la Scuola Economica Austriaca fornisce gli strumenti culturali per capirne i motivi, che sono anche alla base del grave degrado ambientale in corso da decenni. In questo suo prezioso intervento l’economista spagnolo Jesus Huerta De Soto, uno dei massimi esponenti della Scuola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Introduzione di Claudio Martinotti Doria<br />
Il sistema economico finanziario internazionale sta collassando, e la Scuola Economica Austriaca fornisce gli strumenti culturali per capirne i motivi, che sono anche alla base del grave degrado ambientale in corso da decenni.<br />
In questo suo prezioso intervento l’economista spagnolo Jesus Huerta De Soto, uno dei massimi esponenti della Scuola Economica Austriaca, ci svelerà le vere cause storiche della crisi in corso e metterà in relazione le tre E (Economia-Ecologia-Etica) che costituiscono il motivo fondante di studi e ricerca della nostra Accademia Ambientale del Monferrato.<br />
Ringraziamo il nostro partner USEMLAB di Torino (vedi la sezione “partner” del nostro sito), in particolare il presidente, l’Economista Francesco Carbone (uno dei pochi economisti italiani della Scuola Austriaca, che fin dal 2002 ha saputo prevedere una dopo l’altra tutte le bolle finanziarie e le crisi …), per essersi recato in Spagna al III° Congresso Internazionale di Economica Austriaca, e per ascoltare alcune prolusioni e conferenze del Prof. De Soto ed interagire con lui, traducendo alcuni suoi interventi e corsi e ponendoli a disposizione di chi desidera approfondire (vedi <a href="http://www.usemlab.com/index.php">http://www.usemlab.com/index.php</a> ).<br />
Considerando la superficialità, mistificazione e censura che caratterizza i mass media italiani, questa opportunità costituisce un vero e proprio evento culturale per l’Italia, che consentirà ai lettori di conoscere le origini, le cause, le ripercussioni e le prospettive del sistema economico finanziario internazionale colluso con il sistema politico e che condiziona enormemente le nostre vite e libertà.<br />
Finalmente con un linguaggio chiaro e semplice, pur essendo tecnico e scientifico, si compie un&#8217;analisi demistificatoria che pone un limite alla disinformazione, confusione ed ai numerosi equivoci interpretativi in corso.<br />
Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, e da tempo il sistema economico e politico mondiale sta sempre più introducendoci in un inferno nel quale nessuno potrà evitare gravi ustioni &#8230;<br />
Essendo piuttosto lungo il saggio complessivo che pubblichiamo,  è stato diviso diviso in tre parti.<br />
Buona lettura e soprattutto comprensione ed applicazione nella vita quotidiana, perché apprendere e non agire di conseguenza sarebbe da stolti.<br />
Claudio Martinotti Doria<br />
<a href="http://www.cavalieredimonferrato.it">http://www.cavalieredimonferrato.it</a></p>
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		<title>Riflessioni Complementari sulla Crisi Economica (I parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scritto da Jesus Huerta de Soto 23 Maggio 2010 Fonte: Associazione Culturale USEMLAB di Torino http://www.usemlab.com/index.php Trascrizione del discorso tenuto da Huerta de Soto a Madrid il 29 Aprile 2010, durante il III congresso di Economia Austriaca. Traduzione di Mario Fuoricasa, revisione di Francesco Carbone Alcune Riflessioni Complementari sulla Crisi Economica e la teoria del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto da Jesus Huerta de Soto<br />
23 Maggio 2010<br />
Fonte: Associazione Culturale USEMLAB di Torino <a href="http://www.usemlab.com/index.php">http://www.usemlab.com/index.php</a></p>
<p>Trascrizione del discorso tenuto da Huerta de Soto a Madrid il 29 Aprile 2010, durante il III congresso di Economia Austriaca.<br />
Traduzione di Mario Fuoricasa, revisione di Francesco Carbone</p>
<p>Alcune Riflessioni Complementari sulla Crisi Economica e la teoria del ciclo</p>
<p>Quando nel 1998 si pubblicò la prima edizione di “Dinero, credito bancario y ciclos economicos” mai avrei potuto immaginare che si sarebbe prodotta la crisi finanziaria più profonda dalla grande depressione del 29 e che saremmo sprofondati in una recessione economica come quella che ci sta ammorbando.<br />
Con mia sorpresa, a partire dall&#8217;anno 2007 ,“Dinero, credito bancario y ciclos economicos” inizia a diventare di moda in ambito accademico. Attualmente è stato pubblicato in 7 paesi, in alcuni dei quali in più edizioni: 4 in Spagna, la quarta è praticamente esaurita; 2 negli Stati Uniti e in UK; 2 edizioni in Russia, la edizione ceca e slovacca; presenterò ufficialmente la edizione rumena in ottobre presso la Università Iaşi, che ha intenzione di concedermi un dottorato “honoris causa”.<br />
Abbiamo poi la edizione polacca che commenterò domani e che è stata patrocinata dalla Banca Centrale di Polonia, da una persona che è morta nel tragico incidente di Katyn (Smolensk ndt) insieme al resto del governo. Il presidente della Banca Centrale di Polonia. Sono a lui particolarmente riconoscente. Patrocinò e pagò l&#8217;edizione per conto della banca centrale, sebbene la principale conclusione del mio libro, come voi sapete, sia proprio la soppressione delle banche centrali.<br />
E&#8217; stata pubblicata anche la edizione francese e la edizione cinese. Ci sono altre dodici lingue nelle quali il libro è stato già tradotto o che sono in avanzata fase di traduzione. Tutto ciò è qualcosa di sorprendente, specie considerando che si tratta di un libro accademico alquanto voluminoso: la versione spagnola ha 650 pagine, mentre la versione inglese ne ha 800. Con il libro elettronico, attraverso Internet, c&#8217;è poi la possibilità di raggiungere ancora più lettori.<br />
Il libro è disponibile in inglese nel sito del Mises Institute (www.mises.org ndt) e in tutte le lingue nelle quali è stato tradotto nel mio sito web (www.jesushuertadesoto.com ndt). Il fatto di aver posto gratis il libro in Internet, invece di deprimere le vendite, le sta incentivando. I 4000 esemplari pubblicati dal Mises Institute si esaurirono in un anno e qualche mese, mentre della seconda edizione, pubblicata 9 mesi fa, ne rimangono 1000 copie delle 3600 stampate.<br />
Come conseguenza di tutto ciò sono stato invitato a diversi congressi, seminari, sessioni ecc., purtroppo non posso accontentare tutti coloro che mi invitano e devo essere molto selettivo. Su YouTube potete vedere alcuni miei interventi, sopratutto quello che ebbe luogo in Polonia nella Università centrale di Varsavia o alla borsa valori di Varsavia; ci sono miei interventi a Mosca Praga , Bratislava, Vienna ecc..<br />
Al momento delle domande che di solito seguono questi interventi, sono emersi in maniera più o meno regolare alcuni temi ricorrenti, nonostante (almeno così io penso) essi siano convenientemente trattati nel mio libro. Ho deciso quindi di riassumere sommariamente questi temi e di scrivere il paper oggi distribuito con il titolo “Alcune riflessioni complementari sulla crisi economica e la teoria del ciclo”.<br />
Dal punto di vista intellettuale è una soddisfazione che l&#8217;analisi presentata nel libro sia l&#8217;unica capace di spiegare cosa è accaduto nel passato, perché è accaduto, cosa sta accadendo ora e cosa accadrà nel futuro. D&#8217;altro canto, però, considero una tragedia il fatto che in pieno XXI secolo si soffra ancora in tutto il mondo a causa di un sistema finanziario figlio di un accidente storico: la legge di Peel del 1844.<br />
Nonostante questa legge andasse nella giusta direzione (nel senso che stabilì il coefficiente di cassa del 100% per l&#8217;emissione di cartamoneta) essa dimenticò di includere gli altri mezzi fiduciari che hanno la stessa funzione della cartamoneta: i depositi bancari. Dimenticò cioè di stabilire lo stesso requisito del 100% di riserva per i depositi bancari. Questo fatto, come avete avuto modo di studiare nelle lezioni che ci hanno visto insieme, ci spiega, con una logica implacabile, come siamo arrivati alla situazione attuale. E&#8217; necessario, pertanto, operare un ridisegno istituzionale del sistema finanziario e bancario a livello mondiale seguendo le linee stabilite nel mio libro, che si possono rileggere in dettaglio nel capitolo 9.<br />
In UK esiste il Cobden Centre (www.cobdencentre.org ndt), fondato dall&#8217;imprenditore Toby Baxendale. Baxendale ha riunito un gruppo di candidati al parlamento per le elezioni del prossimo 6 maggio. Il gruppo è capeggiato da uno dei candidati che ha elaborato un progetto di legge da presentare al parlamento Inglese. Il progetto consiste semplicemente nel completare la legge di Peel laddove rimase incompleta nell&#8217;anno 1844.<br />
Ciò è motivo di mio grande personale orgoglio in quanto lo sviluppo del progetto di legge segue punto per punto la proposta di riforma come indicata nel capitolo 9 del mio libro. Questo progetto di legge cade per di più a fagiolo nel Regno Unito. Ricordatevi che il salvataggio del sistema bancario inglese, fino ad ora, ha comportato interventi per 320 miliardi di sterline. I cittadini sono desiderosi di avere spiegazioni sul perché è accaduto tutto ciò. Speriamo che questa voglia di capire le motivazioni delle crisi possa davvero plasmarsi in una legislazione in grado di evitare, una volta per tutte, il ripetersi di questi fenomeni.<br />
Anche dall&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico c&#8217;è un parlamentare di nome Ron Paul, vecchio amico di questa università e di questo movimento, pronto a sottoporre il medesimo progetto di legge. Tra l&#8217;altro ho avuto la opportunità di ascoltarlo in un dibattito pubblico nel quale è riuscito a mettere alle corde Ben Bernanke. Il progetto complessivo si realizzerebbe con la presentazione simultanea dei progetti di legge in entrambi i lati dell&#8217;Atlantico. Come progetto di legge nel Regno Unito e come progetto di legge nella House of Representatives negli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
La scuola austriaca, e la sua teoria del ciclo in particolare, sono oggi sulla cresta dell&#8217;onda come conseguenza non intenzionale del fatto che siamo giunti a una situazione che gli “altri paradigmi” economici non hanno saputo prevedere, spiegare e analizzare.<br />
Quali sono i temi periferici che sono emersi, che considero di interesse, e che mi accingo a ripassare e commentare insieme oggi? Sono quelli numerati da 1 a 10 nel paper che ho distribuito. Il primo di questi fa riferimento alla relazione che esiste tra due aspetti apparentemente non connessi. Da un lato l&#8217;espansione creditizia, l&#8217;espansione artificiale del credito, generata dalla banca con riserva frazionaria e dall&#8217;altro lato il danno ambientale.<br />
Oggigiorno si tratta di un tema molto sensibile, che tuttavia è stato trattato in maniera insistente e a volte abusiva attraverso il cosiddetto “riscaldamento globale”. A me sembra che gli ambientalisti abbiano sbagliato la mira ed abbiano sbagliato nell&#8217;identificare il nemico. Si sono demagogicamente adoperati a lottare contro il fantasma del riscaldamento globale per giustificare un maggiore interventismo dello stato e per ottenere appoggi e consensi molto ideologizzati e politici.<br />
Invece man mano che si studia e si fa investigazione sul problema si può notare una diretta connessione tra la analisi austriaca del ciclo ed il danno che si produce nell&#8217;ambiente. L&#8217;ecologia di mercato è una disciplina che nasce circa vent&#8217;anni fa per mano di alcuni teorici che hanno tentano di combinare l&#8217;approccio della scuola austriaca di economia e l&#8217;analisi della “public choice school ”, &#8211; la scuola della Virginia &#8211; e alcune apportazioni della teoria neoclassica del diritto di proprietà. Noi pubblicammo in Spagna nel 1993 un libro paradigmatico che rappresenta questo movimento, i cui autori sono Terry L. Anderson, Donald R. Leal “Free-market environmentalism”<br />
La conclusione degli studiosi dell&#8217;ecologia di mercato è che il miglior modo di per preservare l&#8217;ambiente è quello di estendere la creatività imprenditoriale e i principi del libero mercato a tutte le risorse naturali. Ciò esige la loro completa privatizzazione ed una efficace definizione e difesa del relativi diritti di proprietà attraverso agenzie private di sicurezza come prima scelta o, in ogni caso partendo dagli ordinamenti attuali, una vera difesa dei diritti di proprietà attraverso i sistemi giuridici vigenti in ogni paese.<br />
La principale conclusione di questi teorici è che se si impedisce istituzionalmente la corretta definizione e difesa dei diritti di proprietà delle risorse ambientali e la assegnazione degli stessi secondo l&#8217;impeto della creatività imprenditoriale propria del mercato libero, si rende impossibile il calcolo economico con riguardo a queste risorse. Siamo pertanti destinati ad osservare una cattiva assegnazione delle stesse che si manifesta con un dannoso sovra-sfruttamento.<br />
C&#8217;è un aspetto rilevante in grado di spiegare il cattivo uso delle risorse naturali. Questa causa consiste nell&#8217;indebita tensione imposta alla economia reale nella tappa della euforia, della bolla speculativa o esuberanza irrazionale &#8211; chiamatele come volete &#8211; che procede dall&#8217;espansione monetaria, dei sostituti monetari e dei mezzi fiduciari prodotti dal sistema bancario a riserva frazionaria orchestrato da una banca centrale.<br />
L&#8217;espansione creditizia è come una festa molto attraente per il settore pubblico, sociale e politico. I banchieri inebriati si lanciano a prestare denaro creato dal nulla semplicemente sostenuto da scritture contabili, cioè scritture di deposito che son mezzi fiduciari senza collaterale. Tutto il processo è orchestrato dalla banca centrale che “LASCIA FARE” e ricordo che Mises chiama tutto ciò “inflazionismo passivo”.<br />
In teoria il controllo dell&#8217;inflazione è responsabilità della banca centrale. Tuttavia, dal momento in cui i processi inflazionistici sono posti in essere al momento in cui essi iniziano a generare un manifesto aumento nella struttura dei prezzi, passa un intervallo di tempo considerevole. In concomitanza si possono verificare poi altri processi particolari, come ad es. un significativo aumento della produttività ecc.. La banca centrale nel frattempo “LASCIA FARE”. Cosi è successo negli anni 20 o in gran parte degli anni 90. L&#8217;indice dei prezzi dei beni di consumo in entrambi i casi non sperimentò variazioni significative o importanti per periodi di tempo prolungati mentre nel frattempo si stava creando una grande espansione monetaria .<br />
Il processo descritto ha ripercussioni anche sugli imprenditori i quali, in apparenza, hanno la sensazione di poter intraprendere qualsiasi progetto di investimento, anche il più azzardato. I banchieri corteggiano gli imprenditori affinché chiedano nuovi prestiti. E&#8217; qualcosa che abbiamo sperimentato tutti quanti, negli anni scorsi, quando le banche ci scrivevano lettere d&#8217;invito &#8211; “Ti diamo 50, ti diamo 100 mila euro” &#8211; praticamente senza alcuna garanzia, bastava solo una firma ed i tassi erano ridicoli dal punto di vista nominale e in alcuni momenti prossimi a zero o perfino negativi in termini reali se consideriamo l&#8217;inflazione.<br />
Gli imprenditori pertanto, sotto questo stimolo, si lanciano in progetti che, secondo la teoria del capitale, troveranno realizzazione e remunerazione in un periodo di tempo molto lontano. Grazie ai tassi estremamente bassi ed a garanzie ridotte, gli imprenditori non possono che valutare l&#8217;investimento desiderato come molto redditizio. Per capire questi processi, la teoria austriaca del capitale è senza dubbio la parte più importante che manca ai teorici mainstream.<br />
I progetti di investimento nelle condizioni artificialmente manipolate, di bassi tassi di interesse e con garanzie soft, appaiono redditizi. Gli imprenditori si lanciano quindi negli investimenti senza avere cognizione che il risparmio reale non è aumentato concordemente. La dura realtà presto o tardi fa capire loro che è impossibile sostenere gli investimenti intrapresi.<br />
Da quando si comincia a investire a quando appare chiaro che i progetti non sono più sostenibili possono passare parecchi mesi, o anche anni di euforia economica. Nel frattempo, gli imprenditori richiedono più fattori di produzione e soprattutto più fattore lavoro. Il mercato del lavoro quindi sembra, in questa fase, particolarmente prospero, i salari continuano a crescere, ed i sindacati sono soddisfatti.<br />
In questa fase, anche i governanti sono molto contenti. I rapporti periodici sui flussi di cassa li informano, con loro stupore, che la riscossione e le entrate continuano a crescere. L&#8217;altro giorno, un alto funzionario del ministero delle finanze spagnolo mi raccontava come il ministero stesso, negli anni scorsi, fosse alquanto sorpreso di quanto stava crecendo la riscossione delle imposte. Nessuno tuttavia si preoccupava o si chiedeva da che cosa dipendesse questo fenomeno.<br />
L&#8217;aumento delle entrate, ad un tasso che ha superato anche di dieci volte quello della crescita del Prodotto Interno Lordo, ha spinto funzionari e politici a finanziare ciò che più desideravano, così da procurarsi voti di scambio: il collegamento ad alta velocità ferroviaria (AVE) di tutte le capitali di provincia spagnole; l&#8217;aumento di sussidi; l&#8217;aumento della spesa pubblica.<br />
Ho fatto questo piccola esposizione delle dinamiche osservate per ribadire la evidente concordanza di interessi convergenti. Tutti gli agenti economici stringono una tacita alleanza, si fanno trasportare attraverso questa fase di inflazionismo passivo, di esuberanza irrazionale, mentre i sintomi dei futuri inevitabili effetti di insostenibilità sono ancora silenti o non percepiti.<br />
Per quel che riguarda l&#8217;ambiente, quello che non si vede è che si sta producendo uno stress non necessario ad un costo tremendo. Si inquinano fiumi e aria, si disbosca, si fabbrica cemento non necessario, si estraggono minerali, gas, petrolio ecc. ad un ritmo che, in circostanze normali e senza la fase di espansione artificiale del credito, non avrebbe avuto luogo.<br />
Tutto questo maggior sfruttamento viene posto in essere per la produzione di beni capitali che si materializzano come inutili quando comincia la recessione. Si producono, per errore, beni che hanno una distribuzione geografica e soprattutto una distribuzione temporale sbagliata. Ossia, beni di capitale già materializzati in un luogo dove non devono stare e/o in un momento inadeguato.<br />
Alcuni esempi possono essere le torri Squìo, che precedettero la crisi degli anni 90; oppure l&#8217;Empire State Building finito nel periodo iniziale della grande depressione 29; ed ora le quattro torri grandiose di Madrid. Esiste quasi una continuità nella realizzazione di edifici paradigmatici come materializzazione di cattivo investimento generalizzato.<br />
Alla fine dopo molto tempo si riesce a dare un uso economico a questi beni, ma il fatto rilevante è che sono stati prodotti quando non si doveva. E&#8217; un errore, quindi, sia produrre 500.000 appartamenti sulla costa perché nessuno li vuole, sia il fatto di produrli 5 o 10 anni prima di quando effettivamente si potrebbe farlo in maniera redditizia. Mi riferisco a questo quando parlo di una cattiva assegnazione tanto geografica quanto temporale delle risorse che si articolano nella struttura dei beni di capitale.<br />
Alla fine, pertanto, il mercato impone sempre le decisioni dei consumatori. Bisogna rendersi conto che gli investimenti sbagliati sono stati finanziati non dal risparmio reale dei cittadini, ma da denaro creato dal nulla. In alcuni anni, negli USA, abbiamo visto gli investimenti crescere a ritmi del 10% con un risparmio negativo. Come è possibile? Semplicemente per il fatto che si stanno finanziando tramite l&#8217;espansione creditizia contabile.<br />
Questo porta a una discoordinazione intertemporale tra gli agenti economici. Gli imprenditori investono a tasso accelerato, sono ottimisti, mentre allo stesso tempo il resto dei cittadini non stanno aumentando i risparmi di modo da sostenere i loro progetti di investimento. Il disaggiustamento presto o tardi viene scoperto e detectato dal mercato, ovvero da quel processo che costituiamo tutti noi. Un processo che in termini dinamici (non in termini statici o paretiani) è sempre molto efficiente. Possiamo analizzare sei modi attraverso i quali il mercato scopre gli errori, modi che sono riportati nel capitolo 5 del mio libro. L&#8217;importante è sapere che la teoria del capitale fornisce gli strumenti analitici per capire tutto quanto il processo.<br />
Quando arriva la crisi e i primi fallimenti, il valore degli attivi delle banche si riduce a una frazione dei prestiti effettivamente elargiti. Il passivo invece rimane lo stesso, i depositi sono quelli prestati. La crisi si trasforma in una crisi finanziaria a causa dell&#8217;insolvenza delle banche che non riescono a far fronte alle loro obbligazioni di pagamento. Al contempo è necessaria una riassegnazione dei fattori di produzione. Questo è proprio ciò che succede durante il periodo di recessione economica.<br />
Il risultato di questo periodo di boom seguito dal periodo di bust, è che ci ritroviamo più poveri. Ci siamo impegnati a costruire e finanziare la produzione di beni non desiderati, che non erano necessari, che non erano redditizi, con un danno finale anche all&#8217;ambiente che non si sarebbe verificato se il processo di sviluppo si fosse basato solo sul risparmio genuino, stimolato e alimentato dall&#8217;imprenditore, in un quadro istituzionale rappresentato da un sistema finanziario basato sui principi tradizionali del diritto.<br />
La conclusione è pertanto duplice:<br />
1) durante la tappa della bolla siamo tutti contenti, nessuno è capace di diagnosticare il danno economico in termini di mala assegnazione delle risorse, che pertanto vengono sprecate, e di danni generati all&#8217;ambiente.<br />
2) la teoria economica finora dominante contribuisce a giustificare il congiunto di quegli interessi tra loro collegati dietro lo stato di ubriachezza: si pensi a cosa ha prodotto la teoria classica della finanza, con l&#8217;ipotesi di efficienza dei mercati, di razionalità degli agenti, il CAPM, etc etc&#8230; tutto questo giustifica la bolla, per la teoria dominante si tratta sempre di prezzi corretti, per cui non c&#8217;è niente di cui preoccuparsi.<br />
Gli ambientalisti devono quindi difendere un sistema bancario libero, senza banca centrale, senza organo di pianificazione centralizzata, un sistema in cui tutti gli agenti economici, compresi i banchieri privati, rispettano e si attengono ai principi generali del diritto, pena la condanna e il carcere. Chiunque falsifica il denaro, producendo certificati per un valore superiore a quello depositato, o che crea dal nulla un deposito alla vista, è un criminale che viola i principi essenziali che esigono e garantiscono una cooperazione pacifica ed armoniosa tra gli esseri umani. Criminale che contribuisce a creare e che partecipa a un processo sistemico di mala assegnazione delle risorse, dove si distorcono i segnali essenziali in grado di orientare e dirigere l&#8217;opera degli esseri umani per cooperare pacificamente tra di loro. E&#8217; infatti la cattiva assegnazione delle risorse a creare il ciclo economico.<br />
C&#8217;è pertanto una connessione chiarissima tra economia, etica, diritto e storia, dove le analisi dei quattro campi di investigazione vanno tutte nella stessa direzione. E c&#8217;è di conseguenza una responsabilità da parte di tutti gli studiosi e amanti della libertà nel cercare di perseguire la riforma del sistema monetario, in base alle linee tracciate dai principi generali del diritto. E qui possiamo avere l&#8217;appoggio degli amanti della natura, di coloro che desiderano avere un ambiente pulito e rispettato. Solo in un intorno di banca libera con coefficiente del 100%, senza banca centrale, possiamo approssimarci a un corretto match tra risparmio e investimento, garantendo che lo sviluppo sia sostenibile e non crei danni né al genere umano né al processo di cooperazione sociale.</p>
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