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  • News ed Eventi

    In un recente convegno, il comune di Isola Villa, seguito dalla città di Canelli e dalla Frazione di San Marzanotto di Asti, hanno informato di aver avviato la procedura di DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO. Invitiamo tutti i sodalizi della società civile a sollecitare le amministrazioni locali e seguire questo modello "Astigiano" di conservazione paesaggistica, ai fini non solo ambientali e di fruizione turistica ma per garantire una qualità di vita soddisfacente per le future generazioni. Per informazioni vedi la sezione del sito: Iniziative-Eventi, dove trovere la relazione dei lavori del Convegno di Isola Villa e la Mozione finale. Per approfondimenti rinviamo agli amici dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano http://www.osservatoriodelpaesaggio.org
    Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
  • Patrocini
    Sponsor e sostenitori
    Partner

    Con il contributo di..
    Provincia di Alessandria Fondazione CRT

13/14 Marzo: LAV in piazza per difendere 40 milioni di galline

News

Fonte: Tutela Fauna http://www.tutelafauna.it
Meglio una gallina libera oppure una gallina in gabbia? La risposta è scontata: meglio la gallina libera. Eppure in Italia il 90% delle galline allevate – corrispondenti a 40 milioni di galline circa – vivono ancora nelle strette gabbie di batteria grandi meno di un foglio di carta (31/01/10)
Gli animali non hanno alcuna possibilità di muoversi, sottoposti a una vita innaturale per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova (12.952.000 nel 2008, fonte U.N.A.) consumate dalle famiglie italiane in un anno (nel 2008 il consumo medio per abitante è stato di 224 uova, contro 219 del 2006). Secondo un’indagine di Eurobarometro, il 62% dei consumatori UE sarebbero disponibili a cambiare il loro abituale supermercato pur di acquistare prodotti maggiormente rispettosi del benessere degli animali.
Sabato 13 e domenica 14 marzo la LAV sarà presente in 350 piazze d’Italia per chiedere ai consumatori e alle istituzioni di orientare le loro preferenze d’acquisto verso uova di galline libere, evitando d’acquistare le uova etichettate con il codice 3 (allevamento in gabbia). Ai tavoli LAV, i cittadini potranno:
firmare le cartoline-appello rivolte ad amministrazioni locali e supermercati invitandoli così a preferire le uova di galline libere;
firmare la petizione rivolta alle amministrazioni locali, affinché garantiscano l’opzione vegetariana nelle mense;
ricevere la guida-pratica della LAV per orientarsi sulla scelta delle uova;
ricevere informazioni sull’alimentazione che fa bene a noi tutti ma anche animali, attraverso i consigli di www.cambiamenu.it
sostenere questa campagna per restituire la libertà alle galline e portare a casa il tradizionale uovo di cioccolato fondente della LAV (commercio equo e solidale), in cambio di un piccolo contributo minimo (11 euro).
La LAV invita i consumatori a leggere sempre con molta attenzione l’etichetta delle confezioni di uova che deve riportare il sistema d’allevamento delle galline: le confezioni che riportano il codice 0 (allevamento biologico) e il codice 1 (allevamento all’aperto) sono da preferire sempre rispetto alle confezioni di uova con il codice 3 (allevamento in gabbia).
Le famiglie, con le loro scelte d’acquisto, possono favorire la riconversione di questo sistema d’allevamento intensivo, alla quale l’industria avicola oppone forti resistenze, tanto che il bando delle gabbie di batteria delle galline previsto da una Direttiva UE a partire dal 1° gennaio del 2012, rischia di essere inapplicato.
Basti pensare che la norma prevede ancora le cosiddette gabbie “arricchite”, gabbie di batteria che di fatto non determinano un significativo cambiamento per le galline e che in Italia sono usate prive degli elementi di arricchimento: un escamotage per mantenere di fatto invariato il sistema di produzione, seppure in violazione del bando stabilito dall’UE.
Per maggiori informazioni e per conoscere le piazze dove trovare la LAV: www.lav.it



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