Fonte: E-gazette http://www.e-gazette.it
A Milano un nuovo impianto, ora in fase di avviamento e collaudo, trasformerà i rifiuti raccolti in città con lo spazzamento delle strade in sabbia e ghiaia, materiali di qualità certificata e quindi riutilizzabili nell’edilizia. L’impianto brevettato dal gruppo di Gorle, in provincia di Bergamo, è localizzato in via Silla ed è stato realizzato per conto di Amsa (gruppo A2a): entro fine anno inizierà a trasformare tonnellate di rifiuti raccolti sulle strade in materiali come ghiaia, ghiaino e sabbia, poi rivendibili nel mercato dell’edilizia. Oltre alla valenza ambientale, l’impianto attua i principi contenuti nelle direttive comunitarie, regionali e provinciali, prevedendo una riduzione del quantitativo di rifiuti da avviare in discarica: viene recuperato oltre il 70% del rifiuto in ingresso.
“Sono convinto che, se opportunamente trattati, i rifiuti non sono un problema, bensì un’importante risorsa”, ha spiegato Ezio Esposito, presidente del gruppo orobico. L’impianto di via Silla è il primo in Europa a consentire il trattamento di una tipologia particolare di rifiuti, ricavandone materiali di qualità certificati, poi rivendibili nel mercato dell’edilizia. A Gorle, invece, sorge l’impianto pilota gestito direttamente dal gruppo Esposito attraverso la Ecocentro soluzioni ambientali: qui si riciclano ogni giorno più di 180 tonnellate di rifiuti urbani. A questo impianto è seguito quello realizzato due anni fa a Brescia per conto della società Asm Aprica, oggi A2a, e quello realizzato l’anno scorso a Liscate, in provincia di Milano, per conto del Consorzio est milanese (Cem).
Ghiaino, sabbia e ghiaietto vengono ricavati grazie a uno speciale sistema di trattamento che prevede tre diverse fasi di lavorazione. La prima fase consiste nel lavaggio dei rifiuti, la seconda divide sabbie e ghiaie da altre tipologie di rifiuti, mentre la terza e ultima fase, attraverso un trattamento chimico-fisico-biologico, depura le acque utilizzate nei primi due passaggi, rimettendone in circolo circa l’80%.
Il gruppo Esposito ha in cantiere altri nuovi impianti in Lombardia, Friuli e Toscana. “Sono in corso – conclude Esposito – importanti trattative anche in Campania e Lazio, mentre stiamo lavorando con buoni risultati anche in Europa. In Ungheria, a Budapest, il gruppo è già presente e opera nel settore da diversi anni, mentre in Spagna sono in corso contatti con importanti società locali e si stanno aprendo interessanti opportunità”.
