• 11/03/2010 Giochi invernali: cosa rimane dopo le Olimpiadi, differenze tra Vancouver e Torino, quest’ultima i siti li ha lasciati degradare inutilizzati …...Leggi
    11/03/2010 Secondo l’Ue sono sottostimati i dati sullo smog forniti dall’ARPA della Lombardia, in particolare a Milano e Monza....Leggi
    11/03/2010 A Marzo a Milano si svolgerà l’Alpine Glaciology Meeting, il più importante meeting di glaciologia alpina …...Leggi
    11/03/2010 Le metropoli inseguono il modello New York. Il sindaco Bloomberg annuncia la rivoluzione verde: tram, bici, taxi collettivi e isole pedonali....Leggi
    11/03/2010 BIOCOMBUSTIBILI. In un prossimo futuro i jet andranno a bio-carburanti...Leggi
    11/03/2010 Il Governo approva i Farmer market: per l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori, per accorciare le distanze tra i produttori e i consumatori. Chilometro zero...Leggi
    11/03/2010 Le popolazioni sono ridotte e isolate, un seminario per sapere cosa fare per la conservazione della lince in Europa...Leggi
    11/03/2010 Saremo sommersi dai rifiuti tecnologici, circa 40 milioni di tonnellate l’anno, e non si sa come smaltirli e finiscono perlopiù in discarica...Leggi
    11/03/2010 Il Piemonte dice no all’introduzione forzata degli OGM. Il Governo si attivi ...Leggi
    11/03/2010 Quanto acido c’è nell’acqua potabile? Da Alessandria la preoccupazione sale fino a Ferrara...Leggi
    11/03/2010 Smog: i risultati del sondaggio Anci rivelano le solite buone intenzioni degli italiani …...Leggi
    Created by wp news slider
  • News ed Eventi

    Riprenderanno in tarda primavera i due corsi intensivi organizzati in Monferrato dal nostro partner GEA di Mantova (per info vedi la sezione "partners"), il primo sarà: Percorsi percettivi nelle Terre del Monferrato® - LABORATORIO DI GEOLOGIA PERCETTIVA® e si svolgerà il 22 – 23 maggio 2010, ed il secondo sarà: Laboratorio di Autovalutazione Percettiva su base oggettiva® - Tecniche di Percezione Geobiofisica e si svolgerà il 26 – 27 giugno 2010. Per maggiori informazioni leggete il programma completo nella sezione EVENTI.
  • Patrocini
    Sponsor e sostenitori
    Partner

    Con il contributo di..
    Provincia di Alessandria Fondazione CRT

AMMESSO DAL GIUDICE IL NESSO CAUSA-EFFETTO TRA TUMORI E CELLULARE

News

Fonte: La Leva di Archimede http://www.laleva.org
«Quello che mi interessa non è conseguire un vantaggio economico, percepisco già la pensione di invalidità dall’Inps: vorrei solo che si affermasse il principio che gli utenti devono essere informati sui rischi dell’uso prolungato dei telefoni cellulari. Basta sensibilizzarli su alcuni accorgimenti, come i vantaggi nell’uso del viva voce o degli auricolari ». A parlare è Innocente Marcolini, 57 anni, bresciano, ex dirigente aziendale. La Corte d’appello di Brescia gli ha riconosciuto la malattia professionale e un grado di invalidità dell’80% in seguito a un tumore benigno al nervo trigemino (che gli ha causato un intervento e sette anni di cure), riconosciuto dai giudici come conseguenza dell’uso prolungato del telefono cellulare. Apparecchio che Marcolini, per la sua attività lavorativa, usava tutti i giorni, per diverse ore.
In primo grado, il giudice del lavoro aveva dato ragione all’Inail, controparte nella causa, negando la connessione tral’uso del telefonino per scopi lavorativi e l’insorgere del tumore. Ora il dispositivo del giudice d’appello accoglie la tesi di Marcolini e dei suoi consulenti, con le motivazioni che saranno rese note solo tra qualche settimana, al deposito della sentenza.
La patologia denunciata da Marcolini come conseguenza dell’attività lavorativa rientra fra le malattie professionali «non tabellate»per l’Inail,quelle cioè per cui deve essere il lavoratore a provare il nesso di causalità tra la malattia e il lavoro. Così sono ad esempio le patologie tumorali, la cui origine può essere legata a più fattori, come, ad esempio, la predisposizione genetica.
Di fatto, con il riconoscimento della malattia professionale e di un grado di invalidità pari all’80%, a meno che l’Inail non ricorra in Cassazione, Marcolini dovrebbe ottenere dall’istituto un indennizzo sotto forma di rendita, calcolata in base alla retribuzione percepita durante l’attività lavorativa. Per gradi di invalidità compresi fra il 6% e il 15%, l’indennizzo consiste invece in una somma una tantum.
Quanto al risarcimento da parte del datore di lavoro, questo dovrebbe essere richiesto dall’ex dipendente in una causa separata, e potrebbe essere riconosciuto,in aggiunta all’indennizzo Inail, soltanto in presenza di una sentenza penale di condanna che stabilisca la responsabilità dell’azienda per non aver tutelato il lavoratore. «Credo che purtroppo registreremo altri casi simili a quello su cui si è espressa la Corte d’appello di Brescia», osserva Angelo Gino Levis, biologo dell’università di Padova, nonchè consulente di Marcolini nella causa contro l’Inail. «I neurinomi al trigemino o i tumori alla parotide, come quello contratto da un ex manager di Cremona che approderà in tribunale tra poco, hanno una fase di latenza di circa dieci anni».
Per il Codacons, la sentenza di Brescia «apre la strada a una possibile class action».
fonte codacons
Clicca sul seguente link per maggiori informazioni sull’ elettrosmog:
http://www.codacons.it/dettaglioArea.asp?id=6



SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline