• 01/11/2014 A volte le specie alloctone invasive provocano l’accelerazione evolutiva delle specie autoctone per sopravvivere …...Leggi
    01/11/2014 Alla piena del Trebbia contribuisce anche l’invaso del Brugneto. Intaccata l’ex discarica di Ottone che ha sparso rifiuti ovunque...Leggi
    01/11/2014 Frane nel territorio del Parco dell’Antola hanno isolato diversi borghi appenninici...Leggi
    01/11/2014 I predatori sono importanti per mantenere in salute gli ecosistemi marini, la loro pesca eccessiva causa depauperamento...Leggi
    01/11/2014 I predatori sono importanti per mantenere in salute gli ecosistemi marini, la loro pesca eccessiva causa depauperamento...Leggi
    01/11/2014 Mose a Venezia, ennesima dimostrazione che le grandi opere in Italia sono ricettacolo di corruzione, malaffare e malcostume...Leggi
    01/11/2014 Rotte navali tra i ghiacci nordici. Dal Canada alla Cina lungo la via marittima di nord-ovest circa 8.000 chilometri in meno ......Leggi
    01/11/2014 Genova, non sono bombe d’acqua ma precipitazioni intense, i danni sono dovuti alle devastazioni territoriali precedenti...Leggi
    01/11/2014 Il decreto “Sblocca Italia” è scellerato ed antidemocratico, favorirà le perforazioni petrolifere in zone a rischio sismico...Leggi
    01/11/2014 Il PD, il partito degli inceneritori, concentrerà in Emilia la combustione dei rifiuti di tutta Italia...Leggi
    01/11/2014 Prime reazioni contrarie degli enti locali alla legge regionale lombarda che riduce la protezione forestale...Leggi
    01/11/2014 Tutti contro il decreto “Sblocca-Italia”: le associazioni unanimi lo contestano, è anacronistico, filocementificatorio...Leggi
    Created by wp news slider
  • News da Accademia del Monferrato
  • Provincia di Alessandria
    Fondazione CRT
  • Partnership

    • Partner USEMLAB di Torino

      Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l’esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno ...

    • Patria Montisferrati

      E’ nata da un paio di anni “Patria Montisferrati”, la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione ...

    • Partnership con Gevam

      Il Gruppo Gevam Onlus da oltre un anno ha variato denominazione. Il significato dell’acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale ...

    • Partnership con la Società Storica Vercellese

      L’Accademia Ambientale del Monferrato (AAM – Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) ha recentemente completato un ...

Aquila di Bonelli, il successo della Lipu contro il commercio illegale di rapaci in Sicilia

News

Aquila di Bonelli, il successo della Lipu contro il commercio illegale di rapaci in Sicilia
Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
Si è concluso con successo il progetto “Sos Bonelli”: trenta giovani di aquila si sono involati nelle scorse settimane in Sicilia. L’iniziativa è stata organizzata dalla Lipu-BirdLife Italia e da altre associazioni siciliane riunite nel coordinamento “Tutela rapaci Sicilia” per combattere la piaga dei furti di pulcini al nido finalizzati al commercio illegale di rapaci.
«Trenta individui che si aggiungono alla popolazione di aquila di Bonelli sono un risultato senza precedenti, insperato fino a poco tempo fa, che fa aumentare la possibilità di salvare questa specie dall’estinzione – ha dichiarato Angelo Scuderi, coordinatore del progetto Sos Bonelli – In tutti i siti monitorati, grazie all’impegno dei volontari, non si sono verificati atti di bracconaggio, e nessuna nidificazione è fallita a causa dell’uomo. Inoltre, considerando i due anni di progetto, abbiamo scoperto cinque nuovi nidi».
Quello conseguito dal progetto è un importante risultato dal punto di vista conservazionistico, considerato che l’aquila di Bonelli, è classificata nella nuova Lista rossa degli uccelli in Italia come “In pericolo in modo critico”, ed è ridotta a poche coppie nidificanti, quasi esclusivamente concentrate in Sicilia.
Nel complesso, con il progetto “Sos Bonelli” (partito a marzo) sono stati controllati, anche con l’ausilio di telecamere e foto trappole, 25 siti di nidificazione dell’aquila di Bonelli, in sostanza tutti quelli noti. Nei quattro siti di nidificazione a maggior rischio di bracconaggio si sono dati appuntamento 75 volontari, provenienti da diverse regioni italiane, che hanno attivato una sorveglianza continua sui nidi fino all’involo dei giovani.
Durante il campo i volontari hanno inoltre effettuato un’operazione con il Cites, che ha portato al sequestro di due lanari accompagnati da documenti falsi. «Stiamo lavorando con alcuni enti istituzionali siciliani, fondazioni, bandi europei per proseguire e incrementare il progetto con cui salvaguardare questa rarissima specie – ha sottolineato Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu – Siamo sicuri che con un lavoro sinergico, nei prossimi anni, si potrà riportare l’aquila del Bonelli ad un livello di protezione e di conservazione più elevato, con benefici indotti anche per le attività agricole e lo sviluppo rurale, nonché per un turismo ambientale sostenibile che in Sicilia può essere un modello di rilancio».
Il progetto Sos Bonelli prese il via nel 2010, quando fu scoperto un traffico di nidiacei di rapaci ad opera di figure vicine al mondo della falconeria. L’anno scorso, grazie all’impegno di 39 volontari, il progetto ha raggiunto il suo primo importante step con l’avvio del monitoraggio delle popolazioni di aquila di Bonelli, capovaccaio, lanario e pellegrino e la sorveglianza di uno dei nidi di aquila di Bonelli depredati nel 2010, grazie alla quale si è ottenuto l’involo di un giovane.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline