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  • News ed Eventi

    In un recente convegno, il comune di Isola Villa, seguito dalla città di Canelli e dalla Frazione di San Marzanotto di Asti, hanno informato di aver avviato la procedura di DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO. Invitiamo tutti i sodalizi della società civile a sollecitare le amministrazioni locali e seguire questo modello "Astigiano" di conservazione paesaggistica, ai fini non solo ambientali e di fruizione turistica ma per garantire una qualità di vita soddisfacente per le future generazioni. Per informazioni vedi la sezione del sito: Iniziative-Eventi, dove trovere la relazione dei lavori del Convegno di Isola Villa e la Mozione finale. Per approfondimenti rinviamo agli amici dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano http://www.osservatoriodelpaesaggio.org
    Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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Caccia. Più poteri decisionali a Regioni e Provincie. Sul piede di guerra le associazioni ambientaliste …

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Caccia. Più poteri decisionali a Regioni e Provincie. Sul piede di guerra le associazioni ambientaliste, scontenti anche molti esponenti della maggioranza. Si attende il vaglio della Camera
Fonte: Galileo, GIORNALE DI SCIENZA E PROBLEMI GLOBALI http://www.galileonet.it
Gli enti locali potranno modificare i limiti della stagione venatoria. Sul piede di guerra le associazioni ambientaliste, scontenti anche molti esponenti della maggioranza
Quello che le associazioni ambientaliste temevano si è verifacato: il Senato ha approvato ieri un emendamento che permette a Regioni e Provincie di allungare il calendario venatorio. La modifica dell’articolo 38 del ddl Comunitaria infatti consente di derogare ai limiti attuali della stagione venatoria (dal 1° settembre al 31 gennaio) per gli uccelli migratori e altre specie, mentre resta il limite dei cinque mesi per alcuni mammiferi
Una decisione che ha scontentato non solo il blocco animalista, che si prepara a “una battaglia epocale” in vista della discussione alla Camera, ma anche esponenti del governo. Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo in primis: “Avevamo raggiunto un faticoso accordo, questo voto rappresenta un colpo di mano”.
Ma cosa accadrebbe se la nuova norma ottenesse l’approvazione anche della Camera? Il rischio, dicono in un comunicato congiunto le associazioni animaliste (Amici della Terra, Animalisti italiani, Enpa, Fare verde, Greenpeace, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu- Birdlife Italia, Memento naturae, No alla caccia, Oipa, Vittime della caccia, Vas, Wwf), sarebbe quello di veder circolare le doppiette anche nei mesi delicatissimi di febbraio e agosto. La Lipu (Lega italiana protezione uccelli) ha stimato che 34 specie di uccelli rischieranno di essere abbattute fuori stagione, 18 delle quali si trovano in cattivo stato di conservazione: la Beccaccia, la Quaglia, l’Allodola e molte specie di anatre tra cui la Canapiglia e il Codone, già oggi cacciate in periodo di migrazione prenuziale.
Forse per indorare un po’ la pillola nell’emendamento approvato ieri è stato introdotto l’obbligo di consultare l’Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) prima di spostare qualunque data. La strategia però non ha funzionato e il fronte anti caccia resta convinto che la nuova norma sia dannosa per la fauna e renda ancora più rischioso passeggiare nella natura.(g.d.o)



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