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Casale Monferrato. Processo Eternit, Schmideiny non paga e impugna la sentenza. Frustrate le speranze di poter utilizzare la congrua somma prevista, per le bonifiche ed i risarcimenti …

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Casale Monferrato. Processo Eternit, Schmideiny non paga e impugna la sentenza. Frustrate le speranze di poter utilizzare la congrua somma prevista, per le bonifiche ed i risarcimenti …
Fonte: Alessandria News http://www.alessandrianews.it
Il condannato svizzero ha depositato l’appello. Intanto Guariniello chiede giustizia anche per Rubiera e Bagnoli. Pesce: “Speriamo che la Corte fissi entro la prossima primavera il nuovo processo”
“C’era da aspettarsi che Stephan Schmidheiny impugnasse la sentenza di primo grado del Tribunale di Torino”. Bruno Pesce coordinatore della Vertenza amianto così commenta “a caldo” la decisione dello svizzero condannato a 16 anni di reclusione per disastro doloso ed omissione dolosa delle misure di sicurezza. La notizia è stata diffusa proprio ieri e a questa impugnazione va ad aggiungersi quella della procura di Torino nella parte della sentenza che assolveva Schmidheiny ed il barone De Cartier De Marchienne per intervenuta prescrizione, riguardo ai morti di Rubiera e di Bagnoli. E c’è da aspettarsi che anche l’altro condannato impugni la sentenza. Anche se ora è assolutamente prematuro dire quando la Corte d’Appello di Torino fisserà la data del dibattimento di secondo grado, è facile ipotizzare tempi non brevi. Innanzitutto dovrà venire decisa la data e poi effettuata la notifica alle varie parti interessate che sono moltissime. Per questo, a parte il super lavoro degli ufficiali giudiziari di Torino (e non solo) si può pensare che il processo venga fissato nella prossima primavera ad essere ottimisti. Ovviamente rimane sul piatto anche la questione delle provvisionali che, essendo immediatamente esecutive, potranno essere richieste molto prima della definizione giudiziale del procedimento. Ma questa situazione, e le difficoltà che ci sono per applicarla vista la decisione dei due condannati di non pagare tali somme, è per il momento tutta un’altra storia.
17/07/2012 – A.Z. – redazione@alessandrianews.it

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