Fonte: Associazione econazionalista Insubre El Dragh Bloeu www.eldraghbloeu.com
Gli econazionalisti di Domà Nunch parteciperanno alla manifestazione di protesta contro l’inaugurazione del cantiere della Pedemontana che si terrà sabato 6 febbraio. L’iniziativa è stata indetta ieri in comune accordo con molte sigle del nostro territorio, le quali si raduneranno alle 9.30 presso MalpensaFiere (Via per Fagnano / angolo via XI Settembre a Busto Arsizio), ai limiti della vasta area che per l’occasione sarà interdetta al pubblico.
A tal proposito la Segreteria Nazionale di Domà Nunch dichiara: «L’inaugurazione del cantiere, che avverrà in una struttura installata su un’area agricola, si configura come un grande show pre-elettorale con l’annunciata partecipazione proprio dei politici che, in questi lustri di governo della Regione Lombardia, hanno lavorato contro gli interessi della nostra popolazione e della nostra terra: Berlusconi, Cattaneo, Formigoni e Bossi. Costoro, insieme all’intera classe politica di ogni schieramento, supportano, organizzano e favoriscono lo sfruttamento delle zone naturali e agricole ai fini dell’urbanizzazione e dell’inutile sacrificio del nostro patrimonio ambientale.»
Per Domà Nunch quest’opera è simbolo di un malgoverno così subdolo che non ha paragoni nella storia: «La Regione Lombardia e lo Stato Italiano, tramite la creazione dell’autostrada Pedemontana, imbrigliano ancora di più il nostro popolo al fine di aumentarne la sudditanza economica: correre di più per pagare più tasse (e pedaggi). Come abbiamo sempre sostenuto, l’Insubria non necessita di queste opere, ma di trattenere e gestire una maggior parte della ricchezza che produce al fine di migliorare le pessime condizioni di vivibilità del territorio e impostare progetti per il suo riequilibrio ecologico.»
«Nondimeno questa autostrada si prospetta come inutile: per sua natura, essa porterà nuovo traffico e nuove costruzioni nei residui terreni ancora liberi a nord di Milano, completandone la saturazione e giustificando la necessità della Pedemontana Bis. Irreparabili i danni per molti ecosistemi (Valle Olona, Rugareto, Moronera, Valle della Lura, Valle del Lambro…): la Pedemontana attirerà essa stessa l’insediamento di nuovi capannoni, centri commerciali, centri logistici, favoriti dalla miope e ignobile pratica di rendere edificabili sempre più terreni per fare cassa, svuotare i centri storici e isterilire l’agricoltura.»
Manifestazione No Pedemontana: l’autostrada che ci rende schiavi.
Sabato 6 Febbraio 2010, dalle ore 9.30
BUSTI GRANDA / BUSTO ARSIZIO (VA)
strada d’ingresso a MalpensaFiere, via per Fagnano angolo via XI Settembre
Pedemontana:
- Genera più traffico, più auto, più camion, più inquinamento dell’aria, dei terreni, delle acque.
- Spreca la nostra ricchezza: farci lavorare di più per pagare più tasse e pedaggi.
- Distrugge il nostro ambiente, generando urbanizzazione inutile e annullando boschi e agricoltura.
- Come tutte le grandi opere italiane, offre la sponda per l’infiltrazione delle Mafie nei territori ricchi (*).
