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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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E’ Laura Chinchilla il primo presidente donna del Costa Rica, continuerà la politica ambientalista del Paese latinoamericano

News

Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
LIVORNO. Laura Chinchilla, 49 anni, la vice-presidente uscente del Costa Rica e candidata del Partito di liberazione nazionale, è il nuovo presidente del piccolo Paese centro-americano, ha battuto Otton Solis del Partito dell’azione civica (Pac) e di Otto Guevara del Movimento libertario (Ml).
La Chinchilla ha annunciato la sua vittoria dicendo che il suo governo agirà con trasparenza e indipendenza dall’ormai ex presidente Óscar Rafael de Jesús Arias Sánchez, al quale in molti la accusano di essere troppo strettamente legata: «Cercherò la fiducia per il mio governo con indipendenza di giudizio e con lo sguardo rivolto al benessere del mio Paese».
Riferendosi proprio all’ex presidente e premio Nobel per la pace Arias, la nuova presidente del Costa Rica ha spiegato al quotidiano «Quando sarà il momento di ascoltare le diverse prospettive che abbiamo per prendere le decisioni, le prenderemo con il più alto livello di indipendenza, per garantire il maggior benessere dei costaricensi. Il mio governo sarà a “puertas abiertas”, senza che questo implichi una carenza nell’adozione ed esecuzione di decisioni urgenti per il Paese.
La Chinchilla ha voluto ringraziare per primi i suoi sostenitori che innalzavano i vessilli verdi e bianchi del Pln e che hanno bloccato con caroselli festosi le strade della capitale San Josè e li ha richiamati all’umiltà della vittoria: “Non tradirò la fiducia che mi avete dato, perché questa fiducia non mi è stata regalata, mi è stata prestata».
La prima presidente donna del Costa Rica ha chiesto ai suoi avversari e ai partiti politici di opposizione, così come ai media ed ai diversi settori sociali di aiutarla a fare un governo di prosperità per il Paese: «Il mandato popolare datomi mediante il voto implica la responsabilità di non fermare lo sviluppo del Paese. Spero in un lavoro fluido con il Congreso (il Parlamento, ndr), che mi permetta di prendere le decisioni. Il mio principale impegno con il popolo costaricense riguarda l’attacco alla sicurezza dei cittadini. La sfida più grande che abbiamo è la criminalità, la violenza e il narcotraffico; lo dico drammaticamente. Il Centroamerica potrebbe essere l’ultimo campo di battaglia della guerra in corso in Colombia e Messico, dobbiamo alzare la guardia e cercare di recuperare la tranquillità. La sicurezza pubblica rafforzerà il governo per lo sviluppo economico e sociale del Paese».
Il Costa Rica è una specie di miracolo “pacifista” e ambientalista nel turbolento istmo americano, un Paese anomalo, senza governo e senza dittature in un istmo frantumato in piccoli Paesi distrutti da dittature sanguinarie di destra e da eterne guerriglie di sinistra che sono arrivate al potere solo di recente. Una zone dove la criminalità spadroneggia e gestisce il flusso di droga e immigrati clandestini verso gli Stati Uniti.
Ma il miracolo traballa e la Chinchilla presenta la sua ricetta, anche questa volta diversa dai caudillo di destra e di sinistra che governano troppo spesso il Centroamerica con la demagogia parolaia: «Lavoreremo per rafforzare l’educazione pubblica e per fare in modo che i centri educativi abbiano accesso alle tecnologie», poi ha spiegato che punterà sul miglioramento del sistema sanitario nazionale e per mettere in piedi una rete di assistenza per anziani e bambini. Per quanto riguarda l’economia i punti forti della campagna elettorale della Chinchilla sono stati il miglioramento delle infrastrutture, l’istituzione di un’imposta progressiva sui redditi e soprattutto la creazione di novo posti di lavoro con l’iniziativa “empleos verdes”.
Ma al centro del suo programma conferma soprattutto il suo «Impegno per la sostenibilità ambientale e per avanzare nella sfida del Paese per fare della Costa Rica la prima nazione carbon neutral nel mondo», solo così, ha detto, «Trasformeremo il Costa Rica nella prima nazione sviluppata dell’America latina».

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