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E’ stata richiesta l’apertura di una discarica per il trattamento di rifiuti non pericolosi in località casina Borio a Sezzadio, la falda potrebbe essere a rischio

News

E’ stata richiesta l’apertura di una discarica per il trattamento di rifiuti non pericolosi in località casina Borio a Sezzadio, la falda potrebbe essere a rischio … la strada verso l’autorizzazione è ancora lunga.
Fonte: Alessandria News http://www.alessandrianews.it
La conferenza dei servizi che deve esaminare la richiesta di autorizzazione per l’apertura di una discarica a Sezzadio ha accolto le osservazioni del comitato cittadino e di Legambiente: nuovi approfondimenti sul rischio per le falde. La Regione indica l’area come cava di stoccaggio della terra proveniente dagli scavi del terzo valico
Non è stato un “no”, ma neppure un “sì”. Solo un rinvio in attesa di nuovi approfondimenti. La conferenza dei servizi che deve valutare la richiesta di apertura di una discarica per il trattamento di rifiuti non pericolosi in località casina Borio a Sezzadio non si è ancora espressa in via definitiva.
Per opporsi all’autorizzazione era nato un comitato di cittadini che ha partecipato, come uditore, alla conferenza che si è riunita qualche settimana fa. “Non è stato deciso ancora nulla, ma tutto rinviato in attesa di ulteriori approfondimenti sul rischio di infiltrazione nelle falda acquifera. Proprio sotto quel terreno c’è una delle più importanti riserve idriche della provincia”, spiega Marco Gobello del comitato. La richiesta di ulteriori garanzie a difesa delle acque è arrivata anche da Legambiente e la conferenza l’ha accolta. Quindi il proponente, una ditta privata, dovrà fornire ulteriore documentazione che sarà nuovamente vagliata dalla conferenza. Intanto, un altro stop è stato posto anche dalla Regione Piemonte che ha posta la questione del vincolo della cava legato al progetto del terzo valico dei Giovi. La cava è infatti stata individuata nel progetto definitivo (ma manca ancora l’esecutivo) come area di riempimento con la terra proveniente dagli scavi della galleria che dovrà collegare Genova con Milano, passando attraverso l’appennino. “Tra le altri questioni rilevate in sede di conferenza – dice ancora Gobello – c’è anche quella dell’aumento del traffico legata ai camion diretti in discarica che graverebbero sull’abitato di Sezzadio”. Insomma, per l’ipotizzata discarica la strada verso l’autorizzazione è ancora lunga.
I.N. – irene.navaro@alessandrianews.it

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