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  • News ed Eventi

    In un recente convegno, il comune di Isola Villa, seguito dalla città di Canelli e dalla Frazione di San Marzanotto di Asti, hanno informato di aver avviato la procedura di DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO. Invitiamo tutti i sodalizi della società civile a sollecitare le amministrazioni locali e seguire questo modello "Astigiano" di conservazione paesaggistica, ai fini non solo ambientali e di fruizione turistica ma per garantire una qualità di vita soddisfacente per le future generazioni. Per informazioni vedi la sezione del sito: Iniziative-Eventi, dove trovere la relazione dei lavori del Convegno di Isola Villa e la Mozione finale. Per approfondimenti rinviamo agli amici dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano http://www.osservatoriodelpaesaggio.org
    Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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    Con il contributo di..
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ECOLIBARNA. Dopo la rinuncia alla bonifica da parte del governo, per il sito altamente contaminato di Serravalle Scrivia occorre un moto di reazione popolare

News

Fonte: Medicina Democratica, Movimento di lotta per la salute http://www.medicinademocratica.org
L’Ecolibarna, nel suo piccolo, è il paradigma della Solvay. All’attualità dello scandalo ecosanitario Solvay di Spinetta Marengo che è di dimensioni assai maggiori, ci richiama l’attualità della vicenda Ecolibarna di Serravalle Scrivia (Alessandria). Lo scandalo Ecolibarna, un quarto di secolo fa, fu un tema prevalente per il neonato movimento ambientalista alessandrino. Non produsse una sufficiente resistenza popolare locale, delegando ai politici. Così, autocritiche a parte, dopo 25 anni i veleni interrati sono sempre lì, senza bonifica, pur avendo speso miliardi pubblici, come è il rischio per Spinetta. L’inquinamento delle falde acquifere scende sempre più in profondità minacciando tutto il bacino Scrivia. Mentre il governo, per chiudere i cordoni della borsa, dichiara chiusa l’emergenza. Il Comitato per la bonifica del sito Ecolibarna ha convocato una assemblea pubblica al Presidio per venerdì 30 luglio alle ore 17. Alla quale parteciperanno senz’altro i politici che in questi 25 anni non hanno fatto nulla per risolvere lo scandalo (Stradella, Lovelli, Cavallera ecc.). Quale soluzione? La soluzione non potrà essere il palliativo annunciato di “cinturazione” (800 mila euro) tramite un muraglione di cemento armato, incapace di bloccare definitivamente il deflusso dei veleni. Occorre invece una bonifica vera, a monte, cioè togliere i veleni dal terreno. Le soluzioni a valle sono inutili e costose, un business che non mancheranno di tentare in nuova veste per Spinetta. La storia infatti tende sempre a ripetersi. Si è appena concluso il vecchio processo Stoppani di Cogoleto (cromo esavalente). Sempre per inquinamento cancerogeno delle falde acquifere, è appena stato sequestrato uno dei più vecchi e grandi cantieri d’Europa: Santa Giulia nel milanese, 1,2 milioni di metri quadri dell’ex Montedison.



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