• 23/05/2013 Emergenza servizi idrici: il 20% della popolazione italiana non dispone di un collegamento alla rete fognaria...Leggi
    23/05/2013 Grazie alle piste ciclabili i negozi guadagnano il 49% in più. Ma il guadagno si misura anche in termini di salute, soddisfazione e rispetto per l’ambiente...Leggi
    23/05/2013 I mass media da mesi sono all’opera per disinformare e provocare avversione contro il movimento NO TAV...Leggi
    23/05/2013 La resistenza civile dei No Tav diventerà un film diretto da Gabriele Salvatores e prodotto da Ridley Scott...Leggi
    23/05/2013 Se dovesse ripetersi una tempesta solare come quella di un secolo e mezzo fa, saremmo ancora indifesi...Leggi
    23/05/2013 Catastrofi naturali, dal 2000 a oggi ci sono costate più di 2.500 miliardi di dollari ...Leggi
    23/05/2013 Gli insetticidi non fanno male solo alle api: affamano e uccidono anche gli organismi acquatici ...Leggi
    23/05/2013 Con la crisi aumenta l’abbandono di cani e gatti...Leggi
    23/05/2013 Gli scienziati non hanno più dubbi: il cambiamento climatico è di origine antropica. Il 97% delle ricerche scientifiche respinge il negazionismo climatico, solo lo 0,7%...Leggi
    23/05/2013 Pesca intensiva, con le reti a tramaglio uccisi 400mila uccelli marini ogni anno...Leggi
    23/05/2013 Biodiversità a rischio: in Italia negli ultimi 50 anni distrutto il 60% degli ecosistemi terrestri, ma disponiamo ancora del 43 per cento delle specie europee...Leggi
    23/05/2013 Biodiversità: in Italia a rischio di estinzione 355 specie. Il 22 maggio Ministero dell’Ambiente e Federparchi presentano le “liste rosse” di animali e vegetali in...Leggi
    23/05/2013 Dagli Usa arriva la foresta artificiale per scindere l’acqua e creare energia. I ricercatori del Berkeley Lab realizzano le prima fotosintesi artificiale con un nanosis...Leggi
    23/05/2013 Eolico: a Taiwan è previsto un grattacielo ricoperto da migliaia di microturbine...Leggi
    23/05/2013 In Puglia coi muretti a secco si cattura e condensa l’umidità dei venti per dare acqua ad un suolo tra i più aridi d’Italia....Leggi
    23/05/2013 In una delle zone più belle dell’Umbria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini uno sversamento di liquami fognari rischia di compromettere l’ambiente...Leggi
    23/05/2013 Muos, il console degli USA Moore conferma la sospensione dei lavori...Leggi
    23/05/2013 “Tracce ad alta tensione”: in viaggio nei territori su cui dovrebbe sorgere l’elettrodotto Fano-Teramo...Leggi
    Created by wp news slider
  • News da Accademia del Monferrato
  • Provincia di Alessandria
    Fondazione CRT
  • Partnership

    • Partner USEMLAB di Torino

      Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l’esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno ...

    • Patria Montisferrati

      E’ nata da un paio di anni “Patria Montisferrati”, la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione ...

    • Partnership con Gevam

      Il Gruppo Gevam Onlus da oltre un anno ha variato denominazione. Il significato dell’acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale ...

    • Partnership con la Società Storica Vercellese

      L’Accademia Ambientale del Monferrato (AAM – Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) ha recentemente completato un ...

Greenpeace: respinto il ricorso di Enel contro l’associazione, non c’è stata alcuna diffamazione anche se i toni erano duri e severi, giustificati dal rischio sanitario

News

Greenpeace: respinto il ricorso di Enel contro l’associazione, non c’è stata alcuna diffamazione anche se i toni erano duri e severi, giustificati dal rischio sanitario
Fonte: Green Style http://www.greenstyle.it
Di Silvana Santo
Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso di Enel contro la campagna di Greenpeace “Facciamo luce su Enel”. Secondo il giudice, infatti, non c’è stata alcuna diffamazione, dato che l’associazione ambientalista ha basato la propria comunicazione su dati scientifici che dimostrano gli effetti del carbone sul clima e sulla salute umana. Si legge nella sentenza:
I dati riportati [da Greenpeace] sono effettivamente conformi agli esiti della ricerca commissionata da Greenpeace a SOMO relativamente ai danni provocati dalle centrali a carbone e già noti alla comunità scientifica internazionale (prima tra tutte l’Agenzia Europea per l’Ambiente, EEA).
Il Tribunale, inoltre, sottolinea che i dati raccolti da Greenpeace sono stati tempestivamente comunicati al gruppo Enel, che non è stato in grado di smentirli. Secondo il magistrato, quindi, “il nucleo essenziale della notizia riportata da Greenpeace è dunque conforme a verità” e pertanto non c’è stata diffamazione ai danni dell’azienda. Le motivazioni della sentenza giustificano anche i toni usati dalla campagna di Greenpeace:
La durezza delle espressioni è giustificata dalla gravità della tematica affrontata, dal suo rilevante interesse per l’opinione pubblica (oltre che per la comunità scientifica internazionale), dalla funzione tipicamente di denuncia dell’associazione resistente. I termini killer, vittima, crimine, sporca verità e quanto altro indicato […] configurano un linguaggio, nell’intero contesto, adeguato all’importante iniziativa di denuncia ambientale.
Non si ferma, dunque, la protesta dell’associazione, secondo la quale la produzione energetica a carbone di Enel causa, in Italia, una morte prematura al giorno. L’azienda, inoltre, è il maggiore emettitore nazionale di CO2 (36,8 milioni di tonnellate) e il quarto in Europa. Soddisfazione per la decisione del Tribunale di Roma è stata espressa da Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace:
È questa la vittoria di un principio fondamentale della democrazia: il diritto alla critica. Il linguaggio aspro non è censurabile se si basa su dati e argomenti scientificamente fondati. L’utilizzo energetico del carbone danneggia il clima e uccide le persone, ed Enel è il primo utilizzatore di carbone in Italia.
A questo punto, gli ambientalisti insistono nel chiedere a Enel di impegnarsi a ridurre progressivamente la sua produzione termoelettrica a carbone, dimezzandola entro il 2020 e azzerandola entro il 2030. Greenpeace, inoltre, vorrebbe che l’azienda abbandonasse i progetti di nuove centrali a carbone, puntando invece sulle fonti rinnovabili.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline