• 20/10/2014 Dopo aver rischiato l’estinzione il camoscio appenninico è ritornato nei parchi nazionali grazie al ripopolamento...Leggi
    20/10/2014 Durante lavori di scavo sono stati rinvenuti fusti sospetti interrati nell’area della Sogin di Bosco Marengo …...Leggi
    20/10/2014 Lo stabilimento Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo produceva barre d’uranio per i reattori nucleari...Leggi
    20/10/2014 L’unico paese europeo dove si possa fare un esteso ecoturismo è la Svizzera...Leggi
    20/10/2014 Progettata da ENI e MIT la stazione di rifornimento ecologica e multifunzionale dove concentrare servizi all’utente...Leggi
    20/10/2014 Al Parco Regionale Capanne di Marcarolo sull’Appennino piemontese si studia il valore della biodiversità...Leggi
    20/10/2014 Dopo 8 anni la Commissione Europea ha preso la decisione di ritirare la proposta di direttiva UE sul suolo...Leggi
    20/10/2014 La perfida pericolosa abitudine di bruciare rifiuti è un fenomeno globale...Leggi
    20/10/2014 La ricetta per “sbloccare l’Italia” è una selvaggia deregulation a favore dei cementificatori...Leggi
    20/10/2014 L’allarme degli esperti: è l’uso dei disseccanti chimici ad uccidere gli ulivi...Leggi
    20/10/2014 Sono 1.476 i siti in Piemonte inseriti nell’anagrafe italiana delle aree contaminate e compromesse dal punto di vista ambientale....Leggi
    20/10/2014 Terna col suo elettrodotto vuole fagocitare 100mila mq del Parco Sud Milano, proteste di agricoltori ed ambientalisti...Leggi
    20/10/2014 Un ottimo ed esaustivo articolo spiega cosa sia l’obsolescenza programmata all’origine del consumismo...Leggi
    Created by wp news slider
  • News da Accademia del Monferrato
  • Provincia di Alessandria
    Fondazione CRT
  • Partnership

    • Partner USEMLAB di Torino

      Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l’esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno ...

    • Patria Montisferrati

      E’ nata da un paio di anni “Patria Montisferrati”, la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione ...

    • Partnership con Gevam

      Il Gruppo Gevam Onlus da oltre un anno ha variato denominazione. Il significato dell’acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale ...

    • Partnership con la Società Storica Vercellese

      L’Accademia Ambientale del Monferrato (AAM – Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) ha recentemente completato un ...

Greenpeace: respinto il ricorso di Enel contro l’associazione, non c’è stata alcuna diffamazione anche se i toni erano duri e severi, giustificati dal rischio sanitario

News

Greenpeace: respinto il ricorso di Enel contro l’associazione, non c’è stata alcuna diffamazione anche se i toni erano duri e severi, giustificati dal rischio sanitario
Fonte: Green Style http://www.greenstyle.it
Di Silvana Santo
Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso di Enel contro la campagna di Greenpeace “Facciamo luce su Enel”. Secondo il giudice, infatti, non c’è stata alcuna diffamazione, dato che l’associazione ambientalista ha basato la propria comunicazione su dati scientifici che dimostrano gli effetti del carbone sul clima e sulla salute umana. Si legge nella sentenza:
I dati riportati [da Greenpeace] sono effettivamente conformi agli esiti della ricerca commissionata da Greenpeace a SOMO relativamente ai danni provocati dalle centrali a carbone e già noti alla comunità scientifica internazionale (prima tra tutte l’Agenzia Europea per l’Ambiente, EEA).
Il Tribunale, inoltre, sottolinea che i dati raccolti da Greenpeace sono stati tempestivamente comunicati al gruppo Enel, che non è stato in grado di smentirli. Secondo il magistrato, quindi, “il nucleo essenziale della notizia riportata da Greenpeace è dunque conforme a verità” e pertanto non c’è stata diffamazione ai danni dell’azienda. Le motivazioni della sentenza giustificano anche i toni usati dalla campagna di Greenpeace:
La durezza delle espressioni è giustificata dalla gravità della tematica affrontata, dal suo rilevante interesse per l’opinione pubblica (oltre che per la comunità scientifica internazionale), dalla funzione tipicamente di denuncia dell’associazione resistente. I termini killer, vittima, crimine, sporca verità e quanto altro indicato […] configurano un linguaggio, nell’intero contesto, adeguato all’importante iniziativa di denuncia ambientale.
Non si ferma, dunque, la protesta dell’associazione, secondo la quale la produzione energetica a carbone di Enel causa, in Italia, una morte prematura al giorno. L’azienda, inoltre, è il maggiore emettitore nazionale di CO2 (36,8 milioni di tonnellate) e il quarto in Europa. Soddisfazione per la decisione del Tribunale di Roma è stata espressa da Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace:
È questa la vittoria di un principio fondamentale della democrazia: il diritto alla critica. Il linguaggio aspro non è censurabile se si basa su dati e argomenti scientificamente fondati. L’utilizzo energetico del carbone danneggia il clima e uccide le persone, ed Enel è il primo utilizzatore di carbone in Italia.
A questo punto, gli ambientalisti insistono nel chiedere a Enel di impegnarsi a ridurre progressivamente la sua produzione termoelettrica a carbone, dimezzandola entro il 2020 e azzerandola entro il 2030. Greenpeace, inoltre, vorrebbe che l’azienda abbandonasse i progetti di nuove centrali a carbone, puntando invece sulle fonti rinnovabili.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline