Fonte: http://www.cuneocronaca.it
Donato Bosca presidente onorario, il volto nuovo dell’associazione Arvangia è quello di Clara Nervi che arriva da Loazzolo, nella Langa astigiana
DOPO I PRIMI 25 ANNI DI ATTIVITA’ CULTURALE SUL TERRITORIO UN RICCO CALENDARIO DI APPUNTAMENTI CHE COMINCIANO SABATO 7 APRILE A PAROLDO
Il nuovo look dell’Associazione Culturale Arvangia, che è stato approvato dall’Assemblea Soci che ha chiuso il primo quarto di secolo di impegno e attività sul territorio piemontese, lo esprime in modo davvero efficace il volto radioso del nuovo presidente.
E’ la giovane, “unica e speciale”, Clara Nervi, nata e residente a Loazzolo, nella Langa astigiana. Ha un fardel di tutto rispetto: quindici anni di gavetta nella redazione del periodico “Langa astigiana”, mensile con tiratura attuale di quattromila copie, oltre dieci anni di cittadinanza attiva all’interno del Circolo Culturale “Langa Astigiana”, nove anni di presenza nell’organizzazione della manifestazione “E s’as trovèisso an Langa” evento-presidio di tradizione e memoria della Langa astigiana, infine, otto edizioni del concorso letterario “La me tèra, la sò gent”, stando operosamente dietro le quinte.
Attorno a lei si sta formando una squadra omogenea e di ampio radicamento: da Luciano Ravizza di Castell’Alfero, guida ufficiale del museo etnografico del suo paese, poeta e animatore di cultura con la parentela baravantana di Carlo Artuffo, alle quattro insegnanti già protagoniste sul variegato territorio delle Langhe del “dare voce alla memoria che tace” (Marinella Castagnotti, Caterina Testa, Silvana Testore e Giovanna Zanirato) all’eclettico regista torinese Max Chicco, noto in provincia di Cuneo per i video di valorizzazione del paesaggio e dei suoi beni materiali e immateriali.
Sono i componenti già designati del Consiglio Direttivo allargato che affiancheranno le figure storiche di riferimento (Oscar Barile, Donato Bosca, Silvio Veglio, Liliana Chabloz, Anna Manera e Primo Culasso) impegnati a promuovere cultura nei luoghi e nelle situazioni dove continua ad essere risorsa marginale. Per occupare tutte le quindici caselle del Direttivo allargato col quale l’Associazione si pone come interlocutore propositivo nei confronti di Enti locali, scuole, biblioteche, centri anziani, pro loro e sedi periferiche dell’università della terza età, il nuovo presidente e i suoi primi collaboratori sono ora alla ricerca di cinque persone interessate a condividere progetti, iniziative editoriali, esperienze di cultura diffusa, operando in contesti territoriali dove l’Arvangia è meno conosciuta. Soci arvangia che non hanno potuto partecipare all’assemblea e simpatizzanti della cultura diffusa sono invitati a far pervenire la propria gradita adesione all’indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it.
Intanto sono già in calendario gli incontri che vedranno l’Associazione Arvangia e la rivista libro di ben 144 pagine a colori “Langhe cultura e territorio,”in stampa con il terzo numero, protagonisti di cultura tra Langhe, Monferrato e Roero:
Paroldo, sabato 10 aprile, ore 17
Asti, mercoledì 14 aprile, sala Tovo, palazzo Provincia, ore 17
Diano, giovedì 15 aprile, Istituto Comprensivo, ore 17
San Benedetto Belbo, sabato 17 aprile, ore 17
Montelupo Albese, domenica 18 aprile, ore 10,30
Gallo di Grinzane Cavour, mercoledì 21 aprile, via Chiesa, 2, ore 17,30
Sant’Albano Stura, venerdì 23 aprile, Biblioteca Civica, ore 21
Alba, venerdì 30 aprile, Seminario Vescovile, ore 15,30
Cossano Belbo, sabato 8 maggio, centro storico, ore 21
Sinio, domenica 9 maggio, salone teatrale, ore 17
Mango, domenica 16 maggio, Enoteca Regionale,ore 10,30
Cravanzana, confraternita dei Battuti, sabato 22 maggio, ore 17
San Donato di Mango, Casa delle Memorie, 2 giugno, ore 17
Monticello d’Alba, mercoledì 9 giugno, ore 21
Loazzolo, domenica 13 giugno, 9° edizione del raduno “E s’as trovèisso an Langa?”
Neive, data da stabilire
I commenti al nuovo che avanza in casa arvangia sono tutti positivi. Per Josè Pellegrini, mitico Direttore del Corriere dei Piccoli, Clara Nervi “è come un’emozionante sorpresa trovata nell’uovo di Pasqua”. Per Aldo Agnelli, il fotografo di anni 86 che Beppe Fenoglio chiamava “artista del bianco e nero” la ragazza di campagna acqua e sapone eletta presidente di un sodalizio radicato nelle grandi città e in decine di comunità rurali è il miglior messaggio di fiducia e di ottimismo che il sodalizio della rivincita potesse inviare ai propri associati.
Un complimento sincero alla concretezza del rinnovamento annunciato l’ha espresso anche l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco convinto che il perfetto amalgama generazionale che il nuovo Consiglio Direttivo esprime trarrà forza dalla giovane età di Clara Nervi, diventando esempio positivo di un sano protagonismo giovanile di cui il Piemonte ha bisogno.
Per il giornalista Claudio Martinotti Doria di Ozzano Monferrato, fondatore dell’Accademia del Monferrato,la ripartenza dell’arvangia dopo la festa del venticinquesimo compleanno servirà a consolidare il filo diretto tra Langhe e Monferrato che tanto stava a cuore a Raoul Molinari e che la scrittrice nordamericana Anna Maltese presente all’Assemblea Arvangia ha voluto richiamare con forza e convinzione.
La svolta del venticinquennale arvangia ha trovato nel pomeriggio di sabato 20 marzo un epilogo che più suggestivo non poteva essere: il magistrale concerto bandistico orchestrale della Filarmonica Pinerolese di Frossasco nel ruolo di Complesso Bandistico dell’Associazione Piemontesi nel Mondo svoltosi presso l’Auditorium della “Fondazione Ferrero” di Alba, con motivi musicali in prima esecuzione nella Provincia di Cuneo, tratti da canzoni dell’emigrazione italiana, dell’Argentina e del vecchio Piemonte, in omaggio agli emigrati piemontesi dell’Argentina per i 200 anni della Nazione. Un concerto perfettamente organizzato dal comm. Michele Colombino che ha richiamato alla memoria del folto pubblico il monumento ai piemontesi nel mondo, eretto a San Pietro Val Lemina nel 1967, opera dello scultore Gioacchino Chiesa, e la pubblicazione nel 1985 del volume di testimonianze “Io parto per l’America. Storie di emigranti piemontesi”.
Da quel libro, edito in prima edizione dalla Società Tanaro e in seconda dalla Casa Editrice L’Arciere di Cuneo, sono scaturite molteplici iniziative, non ultima la borsa di studio ventennale assegnata a discendenti di emigranti piemontesi, documentata da una bella pubblicazione dell’Araba Fenice di Boves dal titolo “Le colline dove tornano le rondini”. Donato Bosca è stato proclamato presidente onorario.
