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Il raddoppio dei tunnel stradali rischia di portare in un vicolo cieco. Verso la fine dell’estate il trasporto ferroviario attraverso le Alpi sarà seriamente compromesso …

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Il raddoppio dei tunnel stradali rischia di portare in un vicolo cieco. Verso la fine dell’estate il trasporto ferroviario attraverso le Alpi sarà seriamente compromesso …
Fonte: CIPRA/AlpMedia, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi http://www.cipra.org/it
Caos dei trasporti nelle Alpi: nel corso dell’estate saranno chiuse le principali linee del trasporto ferroviario. Le compagnie di trasporto chiedono perciò la costruzione di nuovi tunnel stradali. La soluzione del problema dei trasporti va però in un’altra direzione. Questa è la posizione delle regioni alpine.
Verso la fine dell’estate il trasporto ferroviario attraverso le Alpi sarà seriamente compromesso, se non addirittura bloccato, poiché verranno chiuse le principali linee per il trasporto merci: la tratta Lötschberg-Sempione sarà chiusa per lavori nei pressi di Domodossola da metà agosto a settembre. Anche al Brennero sono in corsi lavori di manutenzione. La linea sarà chiusa per 50 giorni, durante i quali l’autostrada viaggiante sarà sospesa. E anche attraverso il Gottardo, il più importante asse di transito attraverso le Alpi svizzere, si prevede che fino all’inizio di luglio non transiterà più neppure un treno merci. La causa è di nuovo la caduta di una frana, che questa volta ha interessato anche l’autostrada.
Il Canton Ticino e l’Associazione svizzera dei trasportatori stradali (Astag) hanno colto l’occasione per chiedere di nuovo il raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo. Contemporaneamente, in modo del tutto casuale, il Comitato internazionale per la sicurezza dei tunnel tra Italia e Francia ha annunciato la possibile apertura della galleria di emergenza del Frejus alla regolare circolazione dei veicoli. Un progetto in tal senso è in corso di elaborazione. Dopo cinque anni di lavori, il Frejus vedrebbe aumentare la sua competitività con il tunnel del Monte Bianco. Ciò significherebbe, mettono in guardia gli ambientalisti, che attraverso la Savoia potrebbero transitare 600.00 Tir in più all’anno.
Tuttavia, il tanto invocato argomento secondo cui il raddoppio del tunnel aumenterebbe la sicurezza degli automobilisti viene negato, almeno per quanto riguarda il Gottardo, da un recente studio pubblicato dall’Ufficio svizzero prevenzione infortuni: “è sufficiente che il raddoppio produca un aumento del traffico del 3%, pari a 500 veicoli al giorno, per annullare completamente l’aumento della sicurezza della seconda galleria”. Le regioni alpine interessate dal traffico di transito vedono la questione con un’impostazione completamente diversa. Esse hanno scelto di adottare un’attiva e ambiziosa politica di ridistribuzione: la risoluzione approvata a Lione il 31 maggio sostiene che il trasporto ferroviario deve diventare più appetibile ed efficiente. Si richiede inoltre l’introduzione della borsa dei transiti alpini o di un analogo sistema di scambio delle quote di emissione. Ciò consentirebbe, ad esempio, di dimezzare i transiti attraverso il Brennero entro il 2030. Attualmente sull’autostrada transitano due milioni di veicoli pesanti all’anno.

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