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Il torrente Ossona (AL) nel suo breve percorso emette miasmi insopportabili, soprattutto d’estate. Da oltre trent’anni nessun intervento efficace

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Il torrente Ossona (AL) nel suo breve percorso emette miasmi insopportabili, soprattutto d’estate. Da oltre trent’anni nessun intervento efficace
Fonte: Alessandria News http://www.alessandrianews.it
L’Ossona e le rogge collegate emettono miasmi insopportabili, soprattuto nei mesi estivi, con grave disagio per i residenti del quartiere San Bernardino. i ricordi e le proposte di Progetto Ambiente
L’Ossona e le rogge collegate emettono miasmi insopportabili, soprattuto nei mesi estivi, con grave disagio per i residenti del quartiere San Bernardino. Paradossale come un quartiere riqualificato dal punto di vista urbanistico non venga altrettanto curato sotto il profilo ambientale: l’Ossona potrebbe costituire persino un’opportunità ambientale, perchè ospita flora e fauna particolari. Così ricorda Danilo Bottiroli, di Progetto Ambiente: “Erano gli anni Settanta, gli anni dell’alluvione che aveva devastato il quartiere, gli anni in cui San Bernardino era “Il Brasile”, quasi zona “straniera” della stessa città oltre alla quale c’erano, da una parte, “il lago” e i campi di strada Viola dove dormivano braccianti stagionali provenienti da tutta la provincia e dall’altra parte il niente dello stradone per Genova. Sono passati più di trent’anni da quando i tortonesi più veraci sfottevano con sana goliardìa i tumulti odorosi o impetuosi dell’Ossona, che erano stati anche fatto oggetto di una canzone del Canzoniere Popolare Tortonese, e da allora sono cambiate parecchie cose: San Bernardino è diventata una zona residenziale talvolta di lusso; è sorto addirittura un intero quartiere, direi più o meno proprio al posto del “lago”; Tortona è diventata, se non di fatto almeno di nome, una città turistica e i pellegrinaggi al Santuario della Madonna della Guardia sono sempre più frequenti”. Ma i miasmi restano.
Cos’è stato fatto in trent’anni per risolvere il problema dei miasmi dell’Ossona?
“Io ricordo che l’associazione Progetto Ambiente, anni or sono, aveva chiesto le analisi delle acque del torrente e gli era stato risposto che dal punto di vista chimico-fisico le acque non presentavano problemi. Ma sono state effettuate solo quelle chimico-fisiche e non quelle batteriologici”, commenta Danilo Bottiroli di Progetto Ambiente: “Si è parlato, sempre in questi trent’anni, di progetti costosi ed assurdi come la copertura del torrente: un intervento che alla fine trasforma un ambiente naturale in una fogna intubata, magari legittimata ad accogliere qualsiasi scarico. Poi, da un po’ di tempo a questa parte, dell’Ossona non s’è più parlato, almeno così mi pare e sembra che l’unico problema del torrente, oggi, siano le nutrie e i cinghiali”. Tra gli spunti offerti dagli ambientalisti, l’occasione di dare a Tortona ed al quartiere di San Bernardino una risorsa in più, tornando a monitorare gli scarichi; obbligando all’allacciamento alla rete fognaria; effettuando verifiche a monte dell’Ossona e fino a Vho della situazione del corso d’acqua e degli impianti che su di essa insistono; valorizzando le peculiarità naturalistiche del torrente. Stefano Brocchetti – redazione@tortonaonline.net

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