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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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Inquinanti organici persistenti: in elenco entrano nuove sostanze

News

Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
Eleonora Santucci
LIVORNO. In occasione della quarta riunione della conferenza delle parti della convenzione Stoccolma relativa agli inquinanti organici persistenti, tenuta dal 4 all’8 maggio 2009, la Cop4 ha deciso di inserire nuove sostanze nell’elenco di quelle soggette alle disposizioni in materia di gestione dei rifiuti. Dunque l’Ue modifica il relativo regolamento del 2004 (nello specifico l’allegato che contiene l’elenco) che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi e che entrerà in vigore domani.
Lo scopo della disciplina europea è quello di tutelare la salute umana e l’ambiente dagli inquinanti organici persistenti vietando, eliminando gradualmente prima possibile o limitando la produzione, l’immissione in commercio e l’uso di sostanze soggette alla convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti o al protocollo del 1998 sugli inquinanti organici persistenti alla convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza riducendo al minimo, in vista dell’eliminazione, ove possibile e in tempi brevi, il rilascio di tali sostanze e istituendo disposizioni concernenti i rifiuti costituiti da tali sostanze o che le contengono o che ne sono contaminati.
Per esempio, l’uso del perfluorottano sulfonato (Pfos) è consentito per alcune applicazioni specifiche. Però, per via della loro durata di vita, gli articoli contenenti il Pfos continueranno a entrare nel flusso dei rifiuti per diversi anni, seppure in quantità via via inferiori. Potrebbe essere difficoltoso dal punto di vista pratico identificare taluni materiali contenenti Pfos all’interno di un determinato flusso di rifiuti.
Fra l’altro i dati relativi alle quantità e alle concentrazioni di Pfos negli articoli e nei rifiuti sono tuttora insufficienti. Inoltre l’estensione al Pfos dell’obbligo di distruggere o trasformare irreversibilmente il contenuto di Pop nei rifiuti che superano i valori limite di concentrazione potrebbe avere ripercussioni sui sistemi di riciclaggio esistenti e di conseguenza ostacolare l’uso sostenibile delle risorse, una priorità ambientale dell’UE. Per questo nell’allegato modificato inserito nel nuovo regolamento il Pfos è iscritto nell’apposito elenco senza indicazione dei valori limite di concentrazione.
Per altre sostanze come il pentabromodifeniletere e l’ottabromodifeniletere l’immissione sul mercato e l’uso sono stati limitati nell’Unione europea ad un massimo di concentrazione dello 0,1 % in peso (fatto in forza del regolamento del 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Reach), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche ). Altre sostanze come il pentabromodifeniletere, l’esabromodifeniletere, l’eptabromodifeniletere e il tetrabromodifeniletere, invece, non possono essere immessi sul mercato essendo vietati.
Tuttavia, a causa della durata di vita dei prodotti contenenti tali eteri di polibromobifenile, i prodotti fuori uso contenenti queste sostanze continueranno a entrare nel ciclo dei rifiuti per diversi anni. Esistono delle difficoltà pratiche di identificare i materiali contenenti eteri di polibromobifenile all’interno di una frazione di rifiuti misti e mancano dati scientifici esaustivi relativi alle quantità e alle concentrazioni di eteri di polibromobifenile negli articoli e nei rifiuti.
Quindi l’estensione a queste nuove sostanze dell’obbligo di distruggere o trasformare irreversibilmente il contenuto di Pop nei rifiuti che superano i valori limite di concentrazione potrebbe mettere a repentaglio i regimi di riciclaggio esistenti, ostacolando in tal modo un uso sostenibile delle risorse. Questo problema è stato riconosciuto dal Cop4 e sono state concordate esenzioni specifiche per il riciclaggio continuo di rifiuti che contengono gli eteri di polibromobifenile iscritti negli allegati, anche se questo potrebbe causare il riciclaggio di POP. Ecco perché sono state inserite tali eccezioni nel regolamento.

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