• 15/03/2010 A Marzo a Milano si svolgerà l’Alpine Glaciology Meeting, il più importante meeting di glaciologia alpina …...Leggi
    15/03/2010 A Milano la metropolitana a energia solare è una realtà, unico esempio in Italia e in Europa...Leggi
    15/03/2010 OGM, l’Europa si divide...Leggi
    15/03/2010 Piemonte: le biomasse della discordia, la Regione ha deciso di sfruttare il legname dei propri boschi …...Leggi
    15/03/2010 S.O.S. Passeri. Giornata Mondiale dei Passeri: indicatori ambientali della qualità urbana. Convegno a Modena, 20 marzo 2010...Leggi
    15/03/2010 Dove è finito il decreto sul rinascimento nucleare italiano? Forse si tratta solo dell’ennesimo pasticcio...Leggi
    15/03/2010 Perché i parchi non fanno notizia? L’esito dell’incontro organizzato dalla rivista PIEMONTE PARCHI...Leggi
    15/03/2010 Prosegue Operazione Sos Po-Lambro, il viaggio di Legambiente lungo i fiumi inquinati...Leggi
    15/03/2010 Il controverso tema delle agroenergie: se ne parlerà nell’ambito della manifestazione fieristica Vegetalia in programma a Cremona dal 19 al 21 marzo....Leggi
    15/03/2010 L’equipe dell’Operazione Sos Po-Lambro è arrivata a destinazione: la sede della Lombarda Petroli a Villasanta (Monza) …...Leggi
    15/03/2010 Nella dichiarazione congiunta del 12 marzo 2010 di Mittenwald/Baviera (D) ci sono le basi per la creazione di una Macroregione Alpina...Leggi
    15/03/2010 In ITALIA sono contrari alla caccia quattro italiani su cinque e tale scelta condizionerebbe anche le elezioni, se i candidati si esprimessero sull’argomento...Leggi
    Created by wp news slider
  • News ed Eventi

    Riprenderanno in tarda primavera i due corsi intensivi organizzati in Monferrato dal nostro partner GEA di Mantova (per info vedi la sezione "partners"), il primo sarà: Percorsi percettivi nelle Terre del Monferrato® - LABORATORIO DI GEOLOGIA PERCETTIVA® e si svolgerà il 22 – 23 maggio 2010, ed il secondo sarà: Laboratorio di Autovalutazione Percettiva su base oggettiva® - Tecniche di Percezione Geobiofisica e si svolgerà il 26 – 27 giugno 2010. Per maggiori informazioni leggete il programma completo nella sezione EVENTI.
  • Patrocini
    Sponsor e sostenitori
    Partner

    Con il contributo di..
    Provincia di Alessandria Fondazione CRT

Il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)

News

Il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), con l’obiettivo di informatizzare l’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale …
Fonte: ARPAT, Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana http://www.arpat.toscana.it
Il nuovo sistema è stato presentato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare ed ha l’obiettivo di informatizzare l’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e urbani della Regione Campania.
Il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare ha presentato il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)
Con il DM del 17 dicembre 2009 che trova il suo fondamento giuridico nell’articolo 189, co. 3 bis del Dec. Leg.vo 152/06, pubblicato in G.U. il 13 gennaio 2010, nasce il Sistri.
Sistri è l’acronimo di sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, un sistema voluto, a partire dal 2009, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con l’obiettivo di informatizzare l’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e urbani della Regione Campania.
Con il Sistri il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare si pone l’obiettivo di coniugare ambiente, efficienza e legalità. Il Ministro, Stefania Prestigiacomo, ha affermato a questo proposito che “Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell’ambiente ma anche la difesa della legalità. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica” aggiungendo “Per tali motivi il Governo ha deciso di varare il SISTRI…”(omissis).
La gestione del Sistri è stata affidata al Comando Carabinieri per la tutela dell’Ambiente, la banca dati fornirà informazioni sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti, e consentirà di rispondere alle diverse richieste di informazioni previste dalla normativa comunitaria.
Il Sistri avrà un’interconnessione telematica con altre istituzioni, ovvero ISPRA, che fornirà i dati alle singole ARPA/APPA, l’Albo nazionale dei gestori ambientali, la Guardia Costiera e le imprese ferroviarie, quest’ultimi coinvolti per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali trasportati via mare e ferrovia. Il Sistri sarà poi interconnesso, in base a quanto stabilito dall’art. 14 bis della Legge 102/2009, con altri sistemi, in modo da creare un sistema-rete in grado di controllare la movimentazione dei rifiuti, dalla produzione alla destinazione finale.
Tra le principali novità troviamo il passaggio da un sistema cartaceo ad un sistema informatizzato, per meglio dire Mud, registri e formulari in carta non ci saranno più per i soggetti obbligati ad iscriversi al Sistri.
I soggetti con obbligo di iscrizione al sistema di tracciabilità dei rifiuti sono quelli individuati nell’art. 1 del DM del 17 dicembre 2009 (visualizza l’elenco http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=48:destinatari&catid=31:generale&Itemid=55  . Accanto a questi vi sono poi quelli la cui iscrizione al Sistri è solo facoltativa.
I soggetti individuati dal DM come obbligati all’iscrizione al Sistri dovranno seguire le indicazioni presenti sul sito del Sistri (www.sistri.it ), e sono tenuto ad adeguarsi a quanto previsto nel DM entro 180 gg. dalla sua entrata in vigore (art. 12 co. 4 del DM).
L’ iscrizione (http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=67&Itemid=58 ) avviene in due fasi, e può essere effettuata direttamente, ovvero dai soggetti interessanti o indirettamente tramite la sezione Regionale dell’Albo Nazione dei Gestori Ambientali competente per territorio (per i trasportatori), o tramite le associazioni di imprenditori territoriali o le loro società di servizi.
La prima fase prevede che i soggetti obbligati all’iscrizione siano tenuti a comunicare, con varie modalità via web, fax , o telefono, i dati necessari all’iscrizione, dati contenuti in un apposito modulo. http://www.sistri.it/index.phpoption=com_content&view=article&id=144&Itemid=81
Dopo avere effettuato le necessarie verifiche con il registro delle imprese o l’albo nazionale dei gestori ambientali, i soggetti interessati ricevono il codice-pratica di riferimento, con il quale potranno presentarsi alla camera di commercio, o presso le sezioni territorialmente competenti dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (per i trasportatori) per lo svolgimento delle ulteriori formalità, come il pagamento per l’acquisizione dei dispositivi http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=80&Itemid=94   ed il ritiro degli stessi http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=80&Itemid=94
La seconda fase dell’iscrizione si caratterizza per la consegna dei dispositivi necessari per il funzionamento del sistema.
La chiavetta USB è necessaria per l’accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema, in modo da potere trasmettere i dati, firmare elettronicamente le informazioni fornite e memorizzarle sul dispositivo stesso.
Ogni mezzo che trasporta rifiuti sarà dotato di un dispositivo elettronico, detto black box, con la funzione di monitorare il percorso effettuato. La consegna e l’installazione del dispositivo avviene presso le officine autorizzate http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=95
Le discariche, invece, saranno dotate di apparecchiature di sorveglianza per monitorare l’ingresso e l’uscita degli automezzi dagli impianti stessi. I Sistri ha previsto anche una rete di assistenza in caso di malfunzionamento dei dispositivi. I soggetti che hanno in carico i dispositivi, in caso di malfunzionamento, sono tenuti a comunicare ogni disfunzione al call center dedicato, operativo tutta la settimana, tranne la domenica.
La comunicazione del malfunzionamento deve avvenire entro 24 ore se i vizi riguardano i software, ed entro 72 ore se, invece, i problemi coinvolgono l’hardware.
Per ulteriori approfondimenti:
Linea Guida sul Sistri redatte dal Ministero dell’Ambiente Tutela del Territorio e del Mare www.sistri.it
Testo di questo numero a cura di Stefania Calleri
Riferimento tecnico ARPAT per la materia: Rossella Francalanci



SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline