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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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La sigaretta nuoce anche da spenta, in quanto i residui di nicotina reagiscono con inquinanti atmosferici producendo sostanze cancerogene.

News

Fonte: Galileo, GIORNALE DI SCIENZA E PROBLEMI GLOBALI http://www.galileonet.it
I residui di nicotina su vestiti, pareti e arredamento reagiscono con inquinanti atmosferici producendo sostanze cancerogene. Lo studio su Pnas
Non è solo un problema di cattivo odore, ma un vero rischio per la salute. Il residuo di nicotina che si deposita sui vestiti, sui divani e l’arredamento di una stanza o di una macchina, reagisce, infatti, con alcune sostanze inquinanti, producendone altre potenzialmente cancerogene. A lanciare l’allarme sulle pagine di Pnas sono i ricercatori del Lawerence Berkeley National Laboratory, guidati da Hugo Destaillats.
“Il fumo di sigaretta rilascia nicotina sotto forma di vapore che viene rapidamente assorbite dalle superfici interne di un locale, come le pareti, il pavimento, i tappeti o il mobilio, e può restarci per settimane, talvolta mesi”, ha spiegato Destaillats. Per capire se questi residui rappresentassero o meno un pericolo per la salute, i ricercatori statunitensi hanno replicato le condizioni di una stanza e di una cabina auto in cui si fuma abitualmente. Lo studio ha mostrato che la nicotina presente sulla tappezzeria o sulle pareti reagisce con l’acido nitroso presente nell’atmosfera formando le nistrosamine, agenti fortemente cancerogeni. Alla fine degli esperimenti la presenza di queste sostanza sulle superfici esposte al fumo di sigaretta era dieci volte più alta rispetto a quella presente prima dei test.
Secondo Destaillats, poiché l’ esposizione avviene soprattutto attraverso il contatto della pelle con i tappeti o i vestiti, quelli che rischiano di più sono i bambini piccoli. I genitori più attenti fumano fuori o aprono le finestre per arieggiare le stanze, ma questo può non bastare: “Fumare all’esterno è meglio ma i residui di nicotina sono assorbiti anche da pelle e vestiti e seguono il fumatore quando entra in una stanza dove si trova acido nistroso nell’aria”, ha spiegato il ricercatore.
Questo tipo di assimilazione di fumo di sigaretta – chiamato fumo di terza mano – rappresenta, secondo gli autori dello studio, una minaccia finora sottovalutata a causa della rapidità di assorbimento della sostanza da parte delle diverse superfici e della sua persistenza. Un modo per combatterlo è creare ambienti pubblici al cento per cento smoke-free. Per quanto riguarda le abitazioni e le auto private, l’unica arma è la consapevolezza e l’autolimitazione di chi fuma. (c.v.)

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