Fonte: E-gazette http://www.e-gazette.it
Niente terminal di rigassificazione nel porto di Capodistria. Il progetto, avanzato dalla tedesca Tge Gas Engineering, è stato bocciato dal ministro sloveno dell’Economia. L’impianto è stato respinto poiché il piano regolatore nazionale non prevede impianti energetici in quella zona. Il terminal avrebbe dovuto sorgere a pochi chilometri dal confine con l’Italia e da Trieste, in un’area di 30 ettari.
La societá Tge ha già annunciato che presenterà ricorso.
Il valore complessivo del progetto si aggira intorno a 1 miliardo di euro. Il rigassificatore potrebbe fornire 5 miliardi di metri cubi di gas l’anno. La centrale elettrica fornirebbe energia a gran parte della piccola fascia della Slovenia che si affaccia sul mar Adriatico.
Va avanti, invece, a pochi chilometri di distanza, l’iter per il rigassificatore nel porto di Trieste di Gas Natural.
L’azienda catalana, proprio in questi giorni, ha annunciato la vendita della propria quota del 5% nella società di distribuzione Enagas a Oman Oil, compagnia statale del sultanato, per un importo di 155,2 milioni di euro. La cessione è stata imposta dall’antitrust iberica quale condizione per acquisire l’utility Union Fenosa, di cui Gas Natural ha assunto il controllo rilevando il 45,3% del capitale dall’ immobiliarista e neo presidente del Real Madrid Florentino Perez. La quota di Enagas è stata trasferita ad Oman Oil Holdings Spain, che è una divisione di Oman Oil
