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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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L’E-Cat sarà prodotto in America. L’inventore Andrea Rossi afferma che la prima “fabbrica sorgerà in Florida”

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L’E-Cat sarà prodotto in America. L’inventore Andrea Rossi afferma che la prima “fabbrica sorgerà in Florida”
Fonte: Green Style http://www.greenstyle.it
Andrea Rossi si conferma un grande amante dell’America e, soprattutto, del sogno americano. In una lunghissima intervista rilasciata l’altro ieri a PESN, in occasione dell’anniversario della prima uscita pubblica con la quale l’ingegnere annunciò al mondo di essere riuscito a creare la fusione fredda, Rossi conferma che l’E-Cat sarà prodotto in America:
Io amo gli Stati Uniti e ho voluto, per molte ragioni che non posso spiegare, sviluppare negli Stati Uniti questa tecnologia. E voglio che questa tecnologia sia americana.
I motivi che Rossi non può spiegare li possiamo intuire facilmente: era stato lo stesso Rossi, infatti, ad ammettere nel novembre scorso di voler sviluppare l’E-Cat nel Massachusetts per questioni burocratiche. Rossi aveva detto:
Il Massachusetts ha la densità di tecnologia e di clienti di cui abbiamo bisogno. E poi non ha la burocrazia che abbiamo in Italia.
Ma la sorpresa è un’altra: la fabbrica degli E-Cat sarà in Florida, mentre nel Massachusetts ci sarà (forse) un secondo impianto produttivo. Lo rivela l’ingegnere a PESN:
D: Ci può dire in quale stato si farà la produzione?
R: In Florida. E a questo punto è molto importante per noi tenere il prezzo dell’E-Cat molto, molto basso. Perché questa tecnologia deve essere per tutti. E voglio che l’E-Cat da 10 kW costi circa 500 dollari. Per farlo dobbiamo assolutamente robotizzare e ingegnerizzare molto bene le catene di montaggio, perché sapete, per competere…
E, a proposito di competizione, Rossi si dichiara preoccupato della concorrenza cinese:
Non possiamo competere contro quel tipo di sistema sociale che rende i costi di produzione insostenibili per noi. Così dobbiamo combatterli con una migliore ingegnerizzazione delle linee produttive
Ma durante l’intervista a PESN Rossi ha anche fornito un paio di novità tecniche molto interessanti. La prima riguarda la famosa cartuccia del combustibile che, come sappiamo, potrà essere sostituita dal cliente stesso o da un normale impiantista. Questa cartuccia, dice Rossi, è piccolissima: più o meno quanto un pacchetto di sigarette. Il costo sarà altrettanto piccolo: 10 dollari per 180 giorni di funzionamento.
Ma non solo: sarà a prova di fusione. Sono in molti, infatti, a temere la possibilità di una “fusione del nucleo” dell’E-Cat con conseguente fuoriuscita di radiazioni. Ma Rossi specifica che l’E-Cat funziona solo con il nichel in polvere e quindi, se il nucleo si fonde in un unico blocco, la reazione si ferma automaticamente e il dispositivo si spegne.
Altra novità interessante è il fatto che, a differenza di quanto si era intuito, l’E-Cat non sostituirà le normali caldaie e scaldabagni elettrici ma li integrerà. Questo perché, per avviarsi e andare a regime, il catalizzatore di energia ha bisogno di quasi un’ora e altrettanto tempo è necessario per farlo spegnere.
Troppo, se vogliamo solo lavarci le mani o farci una doccia. L’E-Cat, insomma, non ha l’elasticità necessaria a sostituire i classici dispositivi di riscaldamento dell’acqua calda sanitaria. Ecco perché dovrà essere installato in parallelo alle normali caldaie che forniranno acqua calda in pochi secondi mentre l’E-Cat sarà utilizzato per riscaldare l’acqua dei termosifoni o per produrre e accumulare gradualmente acqua calda.
Infine Rossi ci offre l’ultimo particolare tecnico interessante: per far avviare l’E-Cat da 10 kW servono 2,7-2,9 kWh di energia elettrica. Cioè, in pratica, quanto un paio di condizionatori accesi per un’ora. Ma dopo, quando il dispositivo è arrivato a temperatura, va avanti da solo con la reazione LENR.
Fonte: PESN
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