Fonte: Comando Carabinieri Tutela Ambientale http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=1939
8 I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI.
L’operazione “SPIDERMAN”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, è stata condotta, nell’anno 2009, dal N.O.E. di Pescara del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, coadiuvato dal Comando Compagnia Carabinieri di Lanciano (CH).
L’indagine ha consentito la disarticolazione di un’organizzazione criminale costituita in Abruzzo, con altre diramazioni in ambito nazionale, dedita al traffico illecito di rifiuti speciali anche pericolosi, che avveniva con la sistematica complicità di impianti di gestione rifiuti, trasportatori, intermediari, imprenditori, laboratori di analisi e compiacenti discariche.
Fulcro delle attività illecite era un impianto di stoccaggio e selezione rifiuti operante nella zona industriale di Lanciano, regolarmente autorizzato alla gestione rifiuti.
I responsabili del traffico, attraverso l’illecita miscelazione dei rifiuti, simulando operazioni di selezione, trattamento e recupero con la sistematica falsificazione dei documenti analitici e di trasporto, per anni hanno illecitamente smaltito principalmente presso due discariche (una abruzzese ed una pugliese) ingenti quantitativi di rifiuti speciali sostenendo costi molto contenuti. Inoltre, dichiarando che i rifiuti da loro gestiti e trattati provenivano da attività di selezione automatica (tecnologia di cui la ditta non dispone) ottenevano un forte sconto sull’applicazione dell’ecotassa regionale (500.000 euro circa).
Veniva, inoltre, riscontrata la complicità di Pubblici Ufficiali appartenenti alla locale Polizia Provinciale che rilasciavano attestazioni di comodo.
L’ organizzazione contava anche sulla complicità di:
- 1 impianto di gestione rifiuti – stoccaggio e selezione – ubicato nella provincia di Macerata;
- 3 ditte di trasporto rifiuti, operanti sull’intero territorio nazionale;
- 3 laboratori analitici ubicati in Abruzzo;
- 2 impianti di smaltimento ubicati in Puglia e Abruzzo.
Il traffico accertato è stato stimato in circa 80.000 tonnellate nei soli conferimenti verso le due discariche, con un lucro per l’organizzazione non inferiore ai 3 milioni di euro.
Complessivamente le persone deferite all’A.G. sono state 22 ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, falso in attestazioni analitiche e certificazioni ambientali, falso in atto pubblico commesso da P.U. nonché frode processuale.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Lanciano, concordando con le risultanze investigative e le richieste del P.M., emetteva nr. 8 Ordinanze di custodia cautelare, di cui:
· 2 arresti in carcere;
· 6 arresti domiciliari.
ULTERIORI INFORMAZIONI POTRANNO ESSERE RICHIESTE, AL TERMINE DELLA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRA’ ALLE ORE 11.30 PRESSO IL COMANDO PROVINCIALE CC DI CHIETI, AL TEN. COL. ANTONIO MENGA (CELL. 320/8395359) ED AL TEN. FIORINDO BASILICO, COMANDANTE DEL NOE DI PESCARA (CELL. 334/6918070)
