• 21/10/2014 Dopo aver rischiato l’estinzione il camoscio appenninico è ritornato nei parchi nazionali grazie al ripopolamento...Leggi
    21/10/2014 Durante lavori di scavo sono stati rinvenuti fusti sospetti interrati nell’area della Sogin di Bosco Marengo …...Leggi
    21/10/2014 Lo stabilimento Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo produceva barre d’uranio per i reattori nucleari...Leggi
    21/10/2014 L’unico paese europeo dove si possa fare un esteso ecoturismo è la Svizzera...Leggi
    21/10/2014 Progettata da ENI e MIT la stazione di rifornimento ecologica e multifunzionale dove concentrare servizi all’utente...Leggi
    21/10/2014 Al Parco Regionale Capanne di Marcarolo sull’Appennino piemontese si studia il valore della biodiversità...Leggi
    21/10/2014 Dopo 8 anni la Commissione Europea ha preso la decisione di ritirare la proposta di direttiva UE sul suolo...Leggi
    21/10/2014 La perfida pericolosa abitudine di bruciare rifiuti è un fenomeno globale...Leggi
    21/10/2014 La ricetta per “sbloccare l’Italia” è una selvaggia deregulation a favore dei cementificatori...Leggi
    21/10/2014 L’allarme degli esperti: è l’uso dei disseccanti chimici ad uccidere gli ulivi...Leggi
    21/10/2014 Sono 1.476 i siti in Piemonte inseriti nell’anagrafe italiana delle aree contaminate e compromesse dal punto di vista ambientale....Leggi
    21/10/2014 Terna col suo elettrodotto vuole fagocitare 100mila mq del Parco Sud Milano, proteste di agricoltori ed ambientalisti...Leggi
    21/10/2014 Un ottimo ed esaustivo articolo spiega cosa sia l’obsolescenza programmata all’origine del consumismo...Leggi
    Created by wp news slider
  • News da Accademia del Monferrato
  • Provincia di Alessandria
    Fondazione CRT
  • Partnership

    • Partner USEMLAB di Torino

      Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l’esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno ...

    • Patria Montisferrati

      E’ nata da un paio di anni “Patria Montisferrati”, la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione ...

    • Partnership con Gevam

      Il Gruppo Gevam Onlus da oltre un anno ha variato denominazione. Il significato dell’acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale ...

    • Partnership con la Società Storica Vercellese

      L’Accademia Ambientale del Monferrato (AAM – Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) ha recentemente completato un ...

Pesticidi negli USA: mele, pesche noci, sedani e peperoni i più a rischio di contenere residui dei veleni usati in agricoltura, I consumatori si orientano sempre più verso il settore biologico

News

Pesticidi negli USA: mele, pesche noci, sedani e peperoni i più a rischio di contenere residui dei veleni usati in agricoltura, I consumatori si orientano sempre più verso il settore biologico
Fonte: Green Style http://www.greenstyle.it
di Claudio Schirru
Mele, sedani e peperoni gli alimenti più ricchi di pesticidi. Secondo la speciale classifica “Shopper’s Guide to Pesticides in Produce” realizzata dalla statunitense Environmental Working Group. Sotto esame 45 prodotti ortofrutticoli, divisi in alcuni casi tra provenienza nazionale e d’importazione, per un totale di 60.700 campioni analizzati dal Dipartimento per l’Agricoltura USA.
Le analisi sul contenuto di pesticidi, sottolineano i ricercatori, sono state condotte su alimenti lavati e qualora necessario sbucciati. Non un rilevamento sul prodotto “all’origine”, ma nelle condizioni in cui verosimilmente verrebbe consumato dai cittadini americani. Risultate positive nel 98% dei casi le mele, che tuttavia non sono al vertice di questa speciale classifica: le pesche noci (d’importazione) hanno registrato la presenza di pesticidi nel 100% dei campioni analizzati.
Ad occupare le prime dieci posizioni della classifica relativa ai livelli più alti di presenza dei pesticidi troviamo mele, sedani e peperoni, seguite poi da pesche, fragole, pesche noci (d’importazione), uva, spinaci, lattuga e cetrioli. Dodicesimo posto per le patate e ventunesima posizione per le carote. Ottimo risultato invece per le cipolle, che in questa poco invidiabile lista ottengono l’ultimo piazzamento.
Classifica che aiuta l’orientamento dei consumatori USA secondo Ken Cook, presidente della EWG, che sottolinea come la crescita dei mercati di produttori biologici dimostri il sempre maggiore interesse dei cittadini per il cibo salutare:
La forte crescita dei mercati riservati a prodotti biologici negli ultimi anni testimonia un fatto che le compagnie produttrici di pesticidi e i coltivatori che ne fanno uso sembrano non capire: alle persone non piace mangiare cibo contaminato dai pesticidi. Fonte: Environmental Work Group

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline