Fonte: Il Monferrato http://www.ilmonferrato.it/index.php
Se pensate che l’aria delle metropoli del nord e della brumosa Milano sia inquinata, e magari avete tirato un sospiro di sollievo leggendo, ieri, le notizie sui quotidiani al pensiero che per fortuna abitate in provincia, be’, tenetevi forte, perché l’aria di Casale è anche peggio.
Perlomeno se si parla di pm10, le polveri sottili per le quali l’Unione Europea ha stabilito limiti precisi per garantire la salute pubblica: non più di 35 superamenti l’anno della soglia massima di 50 microgrammi per metro cubo (μg/m3).
Al 17 febbraio, mercoledì, Milano, Brescia e Monza erano a quota 36, la più alta riscontrata nel Nord Italia. Critica anche la situazione di Alessandria, con 35 superamenti, persino più alta dell’altra grande metropoli del nord, Torino, che si è fermata a quota 32.
Peggio di tutte Casale Monferrato che è andata oltre il limita – dal 1° gennaio a mercoledì 17 febbraio – per ben 39 volte.
E se si considera che Silvano Ravera, direttore di Arpa Piemonte, ha definito la Pianura Padana come «una delle aree più inquinate al mondo, accanto alla Cina e alla Ruhr tedesca», il primato non può che inquietare.
Targhe alterne! O no?
Nelle ultime settimane l’Amministrazione che governa Casale ha dovuto adeguarsi, pur malvolentieri, all’adozione della targhe alterne, visto che il centrodestra ha sempre dichiarato che tale strumento era inadeguato a risolvere il problema e creava solamente disagi ai cittadini.
Ma è anche l’unico strumento di immediata applicazione a disposizione per tamponare la situazione, visto che spegnere il riscaldamento e chiudere la fabbriche non è possibile …
Così questa settimana la limitazione del traffico veicolare non è scattata sperando che le previste perturbazioni migliorassero la situazione dell’aria.
Il Comitato Tecnico per gli interventi emergenziali aveva però diramato proprio martedì un comunicato nel quale si sottolineava che «viste le previsioni meteo per i prossimi giorni e la concentrazione di polveri sottili nell’aria rilevate da ARPA Piemonte – dipartimento di Alessandria, il Comitato Tecnico per gli interventi emergenziali ritiene di mantenere attivo il livello di allarme 2, aggiornandosi nella giornata di giovedì 18 febbraio.
«Considerata la criticità della situazione, si ricorda la necessità di far rispettare le ordinanze di divieto di circolazione vigenti (interventi strutturali) e si invita gli enti interessati a valutare la possibilità di affiancare agli interventi di limitazione del traffico quelli di riduzione delle temperature interne degli edifici di proprietà pubblica».
«Se non cambiano le condizioni atmosferiche la prossima settimane dovremmo nuovamente ricorrere alle targhe alterne», dice l’assessore all’Ambiente Vito De Luca. Massimiliano Francia
