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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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RACCOLTA FUNGHI. Decine di cercatori di funghi morti in due settimane, occorre meno approssimazione e più competenza.

News

Pubblicato un decalogo per raccoglierli in sicurezza
Fonte: Uno Notizie, http://www.unonotizie.it
Giunti alla stagione della raccolta dei tanto amati e succulenti funghi, si iniziano a contare le vittime.
Sono circa 18 i morti nell’arco di sole due settimane, l’ultimo questa mattina nei boschi della Valtellina, probabilmente deceduto a causa di una caduta. Continua così in modo drammatico la stagione della raccolta dei funghi che rappresentano una importante attività hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi tra appassionati e vacanzieri. Perché “andare a funghi” svolge sicuramente una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove i funghi rappresentano un’importante integrazione di reddito, con effetti positivi sugli afflussi turistici. La Coldiretti ha messo a punto un decalogo per evitare il ripetersi di incidenti per gli amanti di questa attivita’.
I punti fondamentali
1) Informarsi sulle norme vigenti nella zona relativamente alle attività di raccolta;
2) Studiare il territorio che si intende esplorare ed evitare percorsi non adatti alla proprie capacità;
3) Rendere note le proprie intenzioni ed i tempi di rientro prima di partire ad amici o familiari;
4) Verificare le condizioni climatiche del posto;
5) Scegliere l’attrezzatura adatta senza dimenticare luce e cellulare;
6) Raccogliere solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche;
7) Utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica;
8) Non utilizzare rastrelli che possano danneggiare il micelio;
9) Pulire immediatamente il fungo dai residui di rami, foglie e terriccio per garantire la sua integrita’;
10) In caso di necessita’ contattare il 1515, numero di Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.

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