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    In un recente convegno, il comune di Isola Villa, seguito dalla città di Canelli e dalla Frazione di San Marzanotto di Asti, hanno informato di aver avviato la procedura di DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL PAESAGGIO. Invitiamo tutti i sodalizi della società civile a sollecitare le amministrazioni locali e seguire questo modello "Astigiano" di conservazione paesaggistica, ai fini non solo ambientali e di fruizione turistica ma per garantire una qualità di vita soddisfacente per le future generazioni. Per informazioni vedi la sezione del sito: Iniziative-Eventi, dove trovere la relazione dei lavori del Convegno di Isola Villa e la Mozione finale. Per approfondimenti rinviamo agli amici dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano http://www.osservatoriodelpaesaggio.org
    Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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Ridurre il Pm10 riducendo la velocità in autostrada, prendendo spunto dalla Svizzera che limita a 80 km/h la velocità …

News

Ridurre il Pm10 riducendo la velocità in autostrada, prendendo spunto dalla Svizzera che limita a 80 km/h la velocità su tangenziali, autostrade urbane e strade di grande scorrimento quando lo smog è eccessivo
Fonte: Eco dalle Città http://www.ecodallecitta.it
I sindaci dell’Emilia Romagna propongono di ridurre il limite di velocità in autostrada da 130 a 110 km/h per ridurre lo smog. Alcuni esperimenti di riduzione ad 80 km all’ora in Europa. Per Eriberto De Munari, dell’Arpa Emilia Romagna: “La misura è utile ma andrebbe inserita in un insieme di iniziative capaci di ridurre le emissioni inquinanti”
di Giuseppe Iasparra
Abbassare i limiti di velocità massima in autostrada da 130 a 110 km/h. E’ questa la proposta dei rappresentanti dei comuni dell’Emilia Romagna emersa dal vertice Anci antismog del 19 febbraio 2010, ripresa poi dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Nicola De Ruggiero. L’idea prevede a livello nazionale una norma che riduca il limite di velocità sulle autostrade da 130 a 110 km/h nel periodo in cui le concentrazioni di inquinanti raggiungono i picchi massimi.
Legambiente guarda con interesse alla proposta fatta al vertice Anci. “Si tratta di un provvedimento emergenziale programmato, in grado di contrastare efficacemente la concentrazione di polveri in atmosfera – afferma Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – Riteniamo che la proposta debba essere portata al Governo nazionale con la formula adottata in Svizzera che limita a 80 km/h la velocità su tangenziali, autostrade urbane e strade di grande scorrimento quando la concentrazione delle Pm10 raggiunge i 100 mg/mc (soglia che corrisponde al doppio del valore limite fissato dall’Unione Europea). Diversi studi dimostrano infatti che a questi regimi corrispondano consumi di carburante di circa un terzo inferiori ed emissioni di Pm10, NoX e Co2 ridotte di una percentuale che oscilla tra il 27 e il 50% (a seconda della cilindrata del mezzo)”.
Secondo un articolo del Corriere della Sera del 22 febbraio 2010, il piano antismog preparato dal Ministero dell’Ambiente prevederebbe limiti di velocità a 90 all’ora nelle zone a rischio e nei periodi a rischio smog. A questo proposito Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, ha dichiarato: “L’ipotesi di abbassamento dei limiti di velocità è una delle proposte tecniche in via d’esame ed è relativa alle sole giornate di emergenza e solo nelle zone più a rischio di superamento dei parametri di Pm10″.
In Olanda ci sono state alcune sperimentazioni che prevedevano la riduzione della velocità in funzione delle emissioni di Pm10. Nel 2006 ad Amsterdam su un tratto di tangenziale di 6 km è stato abbassato il limite da 100 a 80 km/h. I dati delle centraline vicine alla tangenziale della capitale olandese nell’anno di applicazione della riduzione della velocità comparati con quelli precedente hanno dimostrato che le concentrazioni degli inquinanti si riducono dal 15% al 6% nei tratti di strada a 80 km/h. Nel 2002 a Rotterdam su un tratto urbano di autostrada di 3,5 km il limite di velocità è stato ridotto da 120 a 80 km/h. Nel caso di Rotterdam, la riduzione dei limiti e il controllo elettronico del tratto autostradale percorso ha consentito un calo del 25-35% dei picchi di Pm10 e NO2 (biossido di azoto) fino ad un raggio di 200 metri; il miglioramento totale della qualità dell’aria sempre dentro brevi e medie distanze è stimabile tra il 7% (NO2) e il 4% (Pm10) per effetto dei minori sforzi dei motori in marcia. In Spagna invece, nell’area di Barcellona, il limite di velocità sulle tangenziali, le autostrade urbane e le strade a grande scorrimento è stato abbassato da 120 a 80 km/h. Nel caso di Barcellona è stata stimata una riduzione pari a 17% per il NO2 e del 7% di Pm10 (dati città europee: Arpat Toscana).
In Italia, la Regione Toscana nel Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria 2008-2010 – pubblicato con Delibera del Consiglio n. 44 del 25/06/08 – ha previsto tra gli interventi nel settore della mobilità pubblica e privata, anche l’applicazione di un limite di velocità di 90 km/h da applicare ai tratti delle autostrade toscane che attraversano i Comuni oggetto di risanamento.
Secondo Eriberto De Munari, responsabile Qualità dell’Aria dell’Arpa Emilia Romagna: “Se prendessimo in considerazione solo le auto, riducendo il limite di velocità da 130 a 90 km/h, otterremmo risultati sensibili con una riduzione tra il 60 e il 65% delle polveri sottili emesse. Considerando l’insieme delle fonti di emissioni presenti (inclusi i veicoli pesanti) la riduzione sarebbe molto più bassa (5%): i mezzi pesanti viaggiano già ad una velocità non superiore ai 90 km/h. La misura è utile ma andrebbe inserita in un insieme di iniziative capaci di ridurre le emissioni inquinanti. Una di queste: il passaggio delle merci da gomma a rotaia”.



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