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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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Secondo uno studio recente, i bambini che vivono vicino alle centrali nucleari francesi aumentano il rischio di contrarre leucemie infantile acute

News

Secondo uno studio recente, i bambini che vivono vicino alle centrali nucleari francesi aumentano il rischio di contrarre leucemie infantile acute
Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
International Journal of Cancer pubblica la ricerca “Childhood leukemia around French nuclear power plants – the Geocap study, 2002-2007″ nella quale un team di ricercatori francesi dell’ Institut national de la santé et de la recherche médicale (Inserm) e dell’Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire (Irsn) riportano i risultati degli studi sui rischi di leucemia infantile acuta (Al) nei dintorni delle centrali nucleari francesi, a partire dalla ricerca Geocap dell’Inserm che include i 2.753 casi diagnosticati in tutta la Francia continentale tra il 2002 ed il 2007, geo-codificati e situati intorno alle 19 centrali nucleari francesi, e gli oltre 30.000 controlli sulla popolazione.
Lo studio ha utilizzato distanza di centrali nucleari e dose-based geographic zoning (Dbgz) , «Basata sulla dose stimata di midollo osseo in relazione agli scarichi gassosi delle centreali nucleari». E’ venuto fuori che « Un odds ratio (Or) di 1.9 [1.0-3.3], basato su 14 casi, è stato evidenziato per i bambini che vivono entro 5 Km dalle centrali nucleari, paragonati con quelli che vivono lontano 20 km o più, ed un’associazione molto simile è stata osservata in concomitanti studi di incidenza (standardized incidence ratio (Sir) = 1.9 [1.0-3.2]). Questi risultati sono stati simili per tutti i 5 gruppi di anni di età . Questo persiste anche dopo le stratificazioni per alcune caratteristiche contestuali di comuni di residenza». I risultati, utilizzando il Dbgz risultato nell’Or e nel Sir, si avvicinano maggiormente. Inoltre non c’è stato un aumento dell’evidenza di leucemia acuta nel periodo 1990-2001 e per l’intero periodo 1990-2007. Secondo i ricercatori. «I risultati suggeriscono un possibile eccesso di rischi di Al nelle immediate vicinanze delle centrali nucleari francesi nel 2002-2007. L’assenza di qualsiasi associazione con il Dbgz può indicare che questa associazione non può essere spiegata con le emissioni gassose delle centrali nucleari Complessivamente, i risultati dell’inchiesta e le analisi collaborative su studi “multisite” condotti in vari Paesi evidenziano potenziali fattori di rischio legati alla vicinanza con le centrali nucleari». Infatti, lo studio pubblicato dall’ International Journal of Cancer conferma quello condotto in Germania dal Registro dei cancri di Mayence nel 2008, che era giunto alle stesse conclusioni.
Réseau “Sortir du Nucléaire” spiega che «Questo studio epidemiologico rigoroso condotto da un’équipe dell’Inserme dell’Irsn, cosi come il Registre National delle malattie ematologiche dei bambini di Villejuif, dimostra per il periodo 2002-2007 in Francia un raddoppio della frequenza della comparsa di leucemie infantili: l’aumento va fino a 2,2 tra i bambini di meno di 5 anni».
«Per anni – ricorda Sortir du nucléaire, che non rinuncia a prendersi una rivincita – abbiamo visto l’Irsn lavorare allo smontaggio di tutti gli studi epidemiologici che dimostrano un impatto delle installazioni nucleari sulla salute: smontaggio dello studio di JF Viel che dimostra un eccesso di leucemie e cancri infantili intorno a La Hague: smontaggio dello studio che dimostrava eccessi di leucemie infantili intorno alle centrali tedesche. Réseau “Sortir du nucléaire”, una volta tanto, non farà male a complimentarsi con l’Irsn per la sua partecipazione a questo studio epidemiologico. Anche in una situazione non accidentale, ancora una volta viene portata la prova che la tecnologia nucleare non appartiene più ad al mondo civile»

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