• 10/02/2012 Impianti solari in Svizzera: o sono all’avanguardia o sono devastanti...Leggi
    10/02/2012 In Scandinavia è stato rilevato iodio radioattivo, forse rilasciato dalla centrale nucleare russa della penisola di Kola o da una nave russa rompighiaccio …...Leggi
    10/02/2012 La prima ricerca paneuropea mostra gli effetti del cambiamento climatico sulle montagne. Genziane e stelle alpine potrebbero addirittura sparire....Leggi
    10/02/2012 Serrati controlli antibracconaggio compiuti dal CFS in Val di Vara (La Spezia)...Leggi
    10/02/2012 Una recente ricerca cinese ha dimostrato come il cibo ci cambia dentro, perché ha un effetto sui nostri geni....Leggi
    10/02/2012 Dall’università di Bristol una soluzione per l’inquinamento marino: un sapone magnetico in grado di assorbire il petrolio...Leggi
    10/02/2012 I segreti della natura nella provetta di un chimico svizzero. L’osservazione della natura può fornire la chiave per la cura di gravi malattie neurodegenerative....Leggi
    10/02/2012 Oltre ai cambiamenti climatici a minacciare i ghiacciai si sono aggiunti i ladri di ghiaccio …...Leggi
    10/02/2012 Una giovane coppia di lince è stata prelevata dalla Svizzera e trasferita nel Parco nazionale delle Alpi Calcaree...Leggi
    10/02/2012 Cresce l’eolico, ma aumentano esponenzialmente le disconnessioni dalla rete e le dispersioni: anche la Germania ha il problema dell’iadeguatezza delle reti di traspor...Leggi
    10/02/2012 Presentiamo tre fonti energetiche a basso costo che potrebbero diffondersi in futuro...Leggi
    10/02/2012 Amazzonia: sono iniziate da alcuni giorni le proteste per la costruzione della controversa diga di Belo Monte, sul fiume Xingu in Brasile...Leggi
    10/02/2012 Due climatologi europei rompono il tabù scientifico e si azzardono in previsioni meteo a lunga scadenza, da una stagione all’altra, basta studiare l’evolversi de El ...Leggi
    10/02/2012 EMERGENZA FREDDO: aiutiamo ad alimentare gli uccelli selvatici...Leggi
    10/02/2012 LA STRAGE SILENZIOSA: I Navigli milanesi in secca e ghiacciati, i pesci stanno morendo per asfissia....Leggi
    Created by wp news slider
  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
  • Patrocini
    Sponsor e sostenitori
    Partner

    Con il contributo di..
    Provincia di Alessandria Fondazione CRT

SELVICOLTURA A CONGRESSO. A Taormina si è discusso della gestione forestale sostenibile come difesa naturale contro la desertificazione e i cambiamenti climatici

News

Fonte: C.F.S., Corpo Forestale dello Stato http://www.corpoforestale.it
di Roberta De Luca Il Forestale n. 47
Difendere e conservare i boschi attraverso sintesi scientifiche innovative e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su una politica ambientale e forestale sostenibile. Sono stati questi i principali temi al centro del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura, organizzato dal Corpo forestale dello Stato, dal Corpo forestale della Regione Siciliana e dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali lo scorso ottobre a Taormina. Riuniti ai piedi dell’Etna, gli oltre 400 delegati, tra professori universitari, imprenditori, esponenti del mondo economico e massimi esperti di selvicoltura, la scienza che studia l’impianto, la coltivazione e l’utilizzazione delle foreste, hanno analizzato le funzioni ecologiche del bosco e le sue interazioni con la biosfera e la società. La selvicoltura non può prescindere dal riconoscimento e dalla valorizzazione di beni e servizi legati alle funzioni ecologiche che fanno del bosco un presidio per la sicurezza del territorio e una componente della qualità ambientale. D’altra parte, fattori storici di degradazione come incendi, pascoli incontrollati, utilizzazioni forestali non razionali, hanno profondamente alterato l’efficienza bioecologica di molti territori. Sotto i riflettori degli esperti la tutela della biodiversità, la lotta agli incendi boschivi, la salvaguardia delle risorse idriche, il rischio di desertificazione, la mitigazione dei cambiamenti climatici grazie al prezioso ruolo delle foreste e la certificazione della filiera del legno e delle produzioni forestali. Per migliorare la condizione del settore forestale nell’intero bacino del Mediterraneo occorrerebbero maggiori fondi per la formazione universitaria, la comunicazione e soprattutto la ricerca. Le scuole dovrebbero promuovere la specializzazione tecnico-professionale, l’educazione ambientale e l’imprenditorialità giovanile in campo forestale. Si deve pertanto sostenere una politica che dia un reale sostegno alle foreste, che hanno un ruolo fondamentale nel futuro di un bene primario come l’acqua. I boschi, infatti, se ben gestiti migliorano la qualità dell’aria, mitigano i cambiamenti climatici, rallentano il processo di desertificazione, che è lento ma costante, e agiscono sul ciclo dell’acqua purificandola. Più rigoglioso è il bosco, maggiore è l’azione di filtraggio delle acque. Proprio per questo motivo i nostri tesori verdi vanno curati e non possono essere abbandonati. Un altro elemento importante per la salvaguardia dei boschi è la fauna selvatica che va tutelata in quanto componente essenziale degli ecosistemi naturali. Una gestione forestale sostenibile non deve però tralasciare gli aspetti economici. Le attività produttive forestali, infatti, coinvolgono circa mezzo milione di lavoratori italiani impegnati nel settore della carta, dell’arredamento, delle costruzioni, dell’energia e del commercio. I pascoli e i boschi, per esempio, devono convivere così come il consumo di legno deve essere accompagnato dalla forestazione produttiva. È necessario, inoltre, incentivare la gestione del patrimonio forestale esistente e la creazione di nuove aree boscate per poter rispettare gli impegni internazionali fissati dalla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici. Il numero degli alberi che ricoprono il nostro territorio assume un ruolo strategico all’interno dei meccanismi del Protocollo di Kyoto che impegna l’Italia a ridurre le emissioni dei gas serra responsabili del surriscaldamento del Pianeta. Basti pensare che un ettaro di bosco può assorbire fino a 14 tonnellate di carbonio ogni anno, che viene fissato dalla fotosintesi nei tessuti delle piante. Dall’ultimo Inventario Nazionale delle foreste e dei serbatoi di Carbonio realizzato dal Corpo forestale dello Stato risulta che il manto verde del nostro Paese è aumentato del 23 per cento negli ultimi venti anni. Gli accresciuti volumi di anidride carbonica assorbiti dalle foreste consentiranno all’Italia di risparmiare fino a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni. Un incremento strategico che riequilibra l’emissione di anidride carbonica dell’attività industriale notevolmente in crescita negli ultimi tempi. Dunque non si può pensare di tenere separate la politica ambientale, quella della salute pubblica e del turismo dalla politica forestale, poiché sono inevitabilmente collegate. Il Congresso Nazionale di Selvicoltura, però, ha indicato una strada naturale per intervenire e migliorare l’ambiente, che non è idealistica, ma attenta alle esigenze dell’ecosistema e dell’uomo.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline