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Spedizione degli attivisti della Goletta dei Laghi di Legambiente alla centrale idroelettrica dell’Orrido di Bellano, dove sono in corso discutibili lavori di ristrutturazione e di ampliamento della centrale.

News

Fonte: Legambiente Lombardia http://www.legambiente.org/section.php
Il messaggio di Goletta: Energie pulite per la pace
Spedizione degli attivisti della Goletta dei Laghi di Legambiente questa mattina a Bellano, riuniti alla centrale idroelettrica dell’Orrido, per rivendicare attenzione al paesaggio costiero e agli impianti da fonti rinnovabili.
“E’ davvero pulita?” è il testo dello striscione srotolato dalla squadra del Cigno Verde che ha voluto riportare alla ribalta, in occasione del passaggio di Goletta dei Laghi, i discutibili lavori di ristrutturazione e di ampliamento della centrale.
Nella zona dell’Orrido di Bellano, sottoposta ad un vincolo dal Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione generale antichità e belle arti) del 13 giugno 1953 per “il notevole interesse pubblico”, si sta realizzando un intervento senza attenzione all’ambiente e agli interessi della comunità locale.
“Ci auguriamo che si arrivi ad una nuova convenzione con il Comune- commenta Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente Lario sponda Orientale – che non si riduca ad ottenere qualcosa in più ma affermi la salvaguardia dei diritti pubblici e la competenza comunale negli aspetti edilizi e paesaggistici, e che sia costruita anche attraverso l’informazione e il coinvolgimento dei cittadini”.
Legambiente ha già espresso un anno fa la propria opposizione a fronte delle sostanziali difformità riscontrate nelle tavole di cantiere e nello stato dei lavori rispetto al progetto approvato, in particolare per le dimensioni della vasca e della condotta forzata. Il cantiere è stato fermato e chiuso per oltre un anno.
Difformità nelle varianti relative alla derivazione e alle opere non autorizzate che la Regione ha ritenuto di non assoggettare a VIA-valutazione di impatto ambientale – e una certificazione paesaggistica anche sulle difformità rispetto all’autorizzato (compresa la vasca quadruplicata con l’evidente impatto visivo per l’innalzamento del muro di contenimento e la modifica della sua forma prima arrotondata e ora squadrata) che la Provincia di Lecco ha rilasciato sentito il parere della Soprintendenza. Ultimo ma essenziale aspetto: l’eliminazione della cascata, elemento del paesaggio di Bellano.
Il messaggio è chiaro:  non è sufficiente che le fonti di energia siano rinnovabili, è necessario che vi siano vantaggi per le comunità, che l’intervento non sia aggressivo per il paesaggio e l’ecosistema come nel caso delle numerose captazioni richieste o già realizzate sui torrenti dell’alto lago, come in Valvarrone.  
Non è con questi progetti e neppure con quello della centrale a biomasse a Lierna che si pratica una via corretta all’uso delle rinnovabili. Il risparmio di risorse e l’efficienza sono la prima fonte di energia e devono suggerire i criteri per la produzione dell’energia pulita.
E’ indubbio che le rinnovabili rappresentino il futuro energetico, soprattutto dopo l’esito del referendum che ha ribadito un chiaro no all’atomo. Per questo Goletta dei Laghi ha lanciato lo slogan “Energie pulite per la pace”: un invito a sostenere l’utilizzo di fonti energetiche alternative per mettere fine allo sfruttamento di risorse naturali e umane.
“Riteniamo che i comuni che stanno investendo sulle rinnovabili – continua Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi – siano una chiave per capire come un modello energetico distribuito sul territorio e fatto di piccoli impianti è possibile, tenendo sempre alta l’attenzione e la cura per il paesaggio. Acqua, sole e vento per produrre energia ma nel rispetto della legalità e del territorio, senza che ciò comporti stravolgimenti del paesaggio lariano e che contribuisca ad appesantire ulteriormente la pressione sulle coste già fortemente compromesse”.
Ufficio stampa Goletta dei laghi – Francesca Pulcini 347 9894525 – stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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