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  • News ed Eventi dell’Accademia ed in partnership

    L'Accademia Ambientale del Monferrato (AAM - Gevam Onlus) in partnership con la Società Storica Vercellese (SSV) sta attuando un microprogetto culturale che prevede la scansione di alcuni testi storici editi dalla SSV ma ormai da molti anni esauriti e quindi introvabili, inerenti importanti personaggi, istituzioni e luoghi che hanno caratterizzato e/o interagito con la storia del Monferrato. I testi digitalizzati saranno poi inseriti nel sito ufficiale della SSV e messi a disposizione degli studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Per maggiori informazioni sulla SSV vedi nel sito la sezione Monferrato. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha avviato un progetto propedeutico per cercare di creare un Distretto Turistico Culturale Ambientale Interprovinciale del Monferrato. Per maggiori informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative-Eventi. Gli sponsor sono gli stessi che hanno già sostenuto l'avviamento dell'Accademia Ambientale del Monferrato, i cui loghi sono riportati in home page <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Il Gruppo Gevam Onlus ha variato denominazione. Il significato dell'acronimo G.E.VA.M. è divenuto “ Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato”. Maggiori particolari sono riportati nell'articolo pubblicato nella sezione Iniziative-Eventi <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Nasce 'Patria Montisferrati', la rubrica storica di Casale News, uno dei siti di informazione on line più seguiti nel Monferrato di area casalese e non solo. La conoscenza della storia locale favorisce la tutela ambientale ... questo è il concetto guida che ha favorito la reciproca collaborazione. La rubrica sarà condotta da Claudio Martinotti Doria. Per informazioni leggete l'articolo nella sezione Iniziative ed Eventi del sito <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Le vere cause della crisi economica internazionale e del degrado ambientale. Leggete l'esaustiva analisi storica e scientifica esposta da uno dei massimi esponenti europei della Scuola Economica Austriaca: l'economista spagnolo Jesus Huerta de Soto, nella sezione "Iniziative - Eventi". Un vero e proprio evento culturale per l'Italia, disponibile grazie al nostro partner USEMLAB di Torino.
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Torino: Basse di Stura. Dal 31 dicembre 2009 la storica discarica torinese è chiusa ed è attiva la discarica di Cassagna.

News

Fonte: Eco dalle Città http://www.ecodallecitta.it
Dal 31 dicembre 2009 la storica discarica torinese è chiusa ed è attiva la discarica di Cassagna. Resta aperta la questione dei volumi residui nella vecchia discarica. “Al momento è chiusa” ci dice la presidente della V Circoscrizione “Siamo in attesa di una convocazione da parte degli assessorati competenti”
di Sergio Capelli
Era il pomeriggio del 31 dicembre scorso quando, con un brindisi a base di champagne, panettoni e salame, i cittadini e gli enti locali festeggiavano la chiusura della storica discarica di Basse di Stura dopo 62 anni di onorata attività e numerose proroghe della chiusura.
Dal 2 di gennaio dunque i rifiuti della città di Torino vengono sversati nella discarica di Cassagna, fra Pianezza e Druento e, ad oggi tutto procede senza intoppi.
La nuova discarica ha visto aumentare i volumi di rifiuti ad essa conferiti da 400 a 1200 tonnellate al giorno, ma questo non ha portato a disguidi particolari. “Per quel che ci riguarda – ci dicono dalla direzione AMIAT – tutto sta procedendo secondo le previsioni. Ovviamente eravamo preparati e avevamo già testato la nuova struttura prima dell’effettivo utilizzo. Nelle settimane precedenti alla chiusura di via Germagnano parte dei rifiuti torinesi già venivano sversati nella nuova discarica, quindi siamo arrivati al giorno della chiusura già sapendo a cosa andavamo incontro. Inoltre il fatto che i primi giorni dell’attività, ovvero i giorni in cui è maggiormente probabile il verificarsi di eventuali inconvenienti, erano festivi, il che ci ha ulteriormente agevolato”.
Fatto salvo il corretto funzionamento della nuova discarica, resta aperta la querelle sull’utilizzo delle volumetrie residue in quella di Basse di Stura. “Per noi la discarica è chiusa – continuano all’AMIAT – prendiamo atto delle decisioni prese. Ad oggi in via Germagnano vengono conferiti solo più gli inerti, e le porte restano sbarrate a RSU e RSA”.
Il 2009 era terminato con un lungo botta e risposta fa Comune di Torino e Provincia, con il primo che spingeva per una ulteriore proroga vincolata al riempimento dei volumi residui e la seconda che si trincerava dietro un categorico “no”, a meno che il Comune non si presentasse con un accordo sottoscritto anche dalla cittadinanza. Si era poi trovato un accordo nell’aprire un tavolo di discussione per la gestione della chiusura della vecchia discarica.
“Dopo un incontro informale, siamo in attesa di una convocazione da parte degli Assessorati competenti – ci dice Paola Bragantini, presidente della V Circoscrizione – Sappiamo che è in corso lo studio di un nuovo piano di recupero della discarica di Basse di Stura, che deve essere variato dopo il cambio delle volumetrie presenti rispetto a quanto previsto dall’ultimo atto di proroga. Ciò che è sicuro è che ad oggi la discarica è chiusa! Amiat sta procedendo alle operazioni di capping, ovvero di messa in sicurezza e copertura dell’intera area. Intanto siamo in una fase di progettazione complessiva dell’area, e non è dato sapere al momento quali saranno gli utilizzi futuri, una volta che si sarà proceduto al recupero ambientale dell’area. In questo momento dovrebbero essere in corso anche i Sondaggi TAV…”

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