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Traffico illegale di pneumatici usati, scoperte 1.415 discariche dal 2005

News

Traffico illegale di pneumatici usati, scoperte 1.415 discariche dal 2005
Fonte: Green Style http://www.greenstyle.it
di Silvana Santo
Gli pneumatici fuori uso (Pfu) hanno rappresentato, negli ultimi 10 anni, oltre il 10% dei traffici illeciti di rifiuti in Italia. Lo rivelano gli ultimi dati dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, precisando che le inchieste hanno coinvolto 19 regioni italiane e, sia come porti di transito sia come meta finale di smaltimento, 23 Stati esteri tra cui Cina, Hong Kong, Malaysia, Russia, India, Egitto, Nigeria e Senegal.
Sono cifre che testimoniano l’esistenza di un vero e proprio mercato nero dei Pfu, con ben 1.415 discariche illegali individuate dal 2005 a oggi. Solo negli ultimi 8 mesi, in particolare, sono stati sequestrati 93 siti di sversamento illegali: 54 al sud, 17 al centro, 11 al nord e 11 nell’Italia insulare.
Puglia, Calabria, Campania e Sicilia guidano la triste classifica delle discariche abusive di copertoni, rispettivamente con 28, 14, 10 e 6 siti sequestrati negli ultimi mesi. Segue l’Emilia Romagna, che con le sue 6 discariche illegali rappresenta la regione del nord che si trova a fare maggiormente i conti con questo fenomeno.
Quanto ai traffici con l’estero, interessano soprattutto le rotte oceaniche e i Paesi dell’estremo Oriente, dove è molto frequente l’uso di rifiuti come i pneumatici per la produzione di combustibile. Una situazione nel complesso molto allarmante, anche se i dati di Legambiente rivelano anche un numero sempre crescente di interventi delle forze dell’ordine, che negli ultimi anni hanno inasprito i controlli sul territorio.
Per venire a capo del problema, però, occorre uno sforzo più deciso: va in questa direzione l’accordo firmato dall’Agenzia delle Dogane con Ecopneus, consorzio senza scopo di lucro che dal 2011 è attivo in Italia nella gestione e nel recupero dei pneumatici fuori uso. Grazie al protocollo d’intesa, la società consortile diventerà partner tecnico dell’Agenzia nel monitoraggio del commercio internazionale di Pfu, mettendo a disposizione i propri dati per controlli e accertamenti:
Ora dobbiamo continuare ad investire e lavorare per promuovere lo sviluppo, nel medio-lungo periodo, di un mercato forte, stabile e articolato per il reimpiego dei materiali derivati dai Pfu – ha commentato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus – che crei una reale green economy, scoraggi comportamenti scorretti e contribuisca ad eliminare definitivamente questi fenomeni legati all’illegalità.
Intanto, tra settembre 2011 e maggio 2012 Ecopneus ha già raccolto e avviato a un corretto trattamento oltre 190 milioni di kg di pneumatici fuori uso. Solo nel 2011, in appena quattro mesi di attività, sono state recuperate 72.468 tonnellate di Pfu, raggiungendo e superando di oltre il 10% gli obiettivi di legge. Diversi i possibili reimpieghi del materiale raccolto: il 63% è stato avviato al recupero energetico, il 32% al recupero di materia in Italia e il 5% esportato all’estero, sempre per riciclare materia.

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